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Scritto Mercoledì 22 giugno 2011 alle 18:44

Inquinamento da ozono: valori allarmanti per il caldo a Nibionno, Valmadrera e Moggio

Con l'aumento delle temperature e del grado di umidità, anche il valore dell'ozono comincia a salire.
Se in inverno sono da temere le polveri sottili, con l'arrivo del caldo i livelli di questo gas si alzano pericolosamente.
L'ozono può diminuire la quantità di aria che si riesce a respirare e rendere più difficile respirare profondamente, può aggravare l'asma e altre patologie respiratorie come enfisemi e bronchiti e provocare l'infiammazione del sottile strato di cellule che riveste le vie respiratorie.
La giornata di ieri, martedì 21 giugno, ha registrato dati al di sopra della soglia di informazione per quel che riguarda le centraline di Nibionno, Valmadrera e Lecco.



Per quanto riguarda Nibionno, si è riscontrato il valore di 197 µg/mc, oltre al valore limite di 180 µg/mc. Il superamento si è avuto a partire dalle ore 17, con una durata di 3 ore.
A Valmadrera invece, l'ozono ha toccato il valore di 199 µg/mc a partire dalle ore 16 per ben 5 ore.
Dato allarmante anche dalla centralina di Lecco Via Sora che ha registrato un 205 µg/mc, ben oltre il consentito, con una durata di 3 ore.
Non è andata meglio a Moggio. La località montana ha conosciuto il valore di 215 µg/mc, con inizio del superamento alle ore 18 per ben 7 ore.
Inferiore invece alla soglia di informazione, il dato di Merate, dove martedì 21 giugno l'ozono si è assestato su 137 µg/mc.

Ecco i dati registrati dalle centraline lecchesi:

 

NIBIONNO

VALMADRERA

LECCO-VIA SORA

MOGGIO

G.C.
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