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Scritto Mercoledì 29 giugno 2011 alle 13:24

Lecco: 30 sindaci (59%) votano una mozione per sospendere l'iter di istituzione dell'ATO a seguito del referendum sull'acqua


Il sindaco Antonio Colombo
Attimi di tensione durante l'assemblea dell'ATO tenutasi nella serata di martedì 28 giugno a Lecco.
La maggioranza dei sindaci hanno infatti votato una mozione per sospendere l'iter di istituzione dell'Azienda Speciale ATO che dal 1° luglio avrebbe dovuto assumere le funzioni di Regolazione del Servizio idrico integrato.
Invece 30 sindaci su 54, quasi tutti dell'area di centrosinistra, hanno richiesto di sospendere la seduta, rinviando al prossimo settembre la discussione dell'ordine del giorno in programma, che prevedeva anche la nomina di presidente e vicepresidente della nuova Conferenza dei Comuni dell'ATO di Lecco.
Le ragioni che hanno spinto alcuni sindaci a chiedere la sospensione della seduta, sono legati al recente referendum che a loro dire avrebbe messo in discussione il contesto normativo post-referendum.
Uno dei primi a chiedere la parola è stato il sindaco di Casatenovo, Antonio Colombo che in un duro intervento ha annunciato l'intenzione di non votare ed abbandonare l'aula. ''Mi sembra inopportuno adempiere subito alla normativa regionale - ha affermato il primo cittadino casatese - quando l'esito del referendum ha messo in discussione l'intera materia. La Regione sul tema dell'acqua ci ha fatto perdere un sacco di tempo in questi anni, con posizioni confuse e spesso sbagliate. Rimandare l'ordine del giorno alla prossima seduta non credo possa compromettere il lavoro sin qui svolto. E' meglio essere sicuri prima di prendere una scelta importante come questa''.
Il presidente Daniele Nava

Tra i sindaci intervenuti, anche Paolo Strina di Osnago, Gian Mario Fragomeli di Cassago, Alessandro Salvioni di Robbiate, Valter Motta di Paderno e Livio Bonacina di Galbiate. E' stato uest'ultimo a proporre di sospedere la seduta durante la discussione del punto all'o.d.g. sulla determinazione del fondo di dotazione della costituenda Azienda speciale provinciale per la regolazione ed il controllo del Servizio idrico integrato.
Dopo una pausa, necessaria ai sindaci per valutare attentamente il da farsi, alla ripresa dei lavori si è passati alla votazione sulla proposta di sospensione. Sono stati ben 30 i primi cittadini favorevoli (58,79% dei voti), mentre 24 hanno votato contro (41,21%).
La seduta è stata quindi interrotta e non si è proceduto all'approvazione del regolamento della nuova Conferenza dei comuni dell'ATO di Lecco con la relativa elezione di presidente e vicepresidente come previsto dall'ordine del giorno.
Nelle prossime settimane il Comitato ristretto si riunirà per riaffrontare il problema e stabilire le future tempistiche.
Una decisione, quella votata a larga maggioranza dai sindaci, duramente contestata dal presidente della Provincia, Daniele Nava.
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