Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 269.761.027
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Venerdì 08 luglio 2011 alle 18:55

Oggionese: la conta dei danni dopo il temporale. Colpita la zona del Peslago e Dolzago

Ingenti i danni nell'oggionese per il violento acquazzone, con grandine e folate di vento impetuose che si è abbattuto sul territorio dalle 18.30 di ieri sera. Il maltempo ha colpito con intensità differente le varie fasce del territorio, la più danneggiata è stata la zona di confine tra i comuni di Oggiono e Dolzago, con piante abbattute e tetti divelti.



Danneggiate dal maltempo, due aziende situate in località Peslago: la trafileria Itla e Redaelli ricambi.
Le violente folate di vento e la grandine hanno infatti spaccato le coperture e divelto i tetti. "Sembrava fosse l'inizio di una tromba d'aria, le gru di fronte oscillavano pericolosamente. Fortunatamente però questo è l'unico danno che abbiamo avuto, il nubifragio ci ha solo sfiorati" ha raccontato un testimone.



Se la trafileria non è stata tuttavia costretta a interrompere la produzione, ben più grave è la situazione per la dirimpettaia azienda Redaelli Ricambi, che ha dovuto bloccare le attività lavorative almeno fino a lunedì. Il bilancio infatti è di un'antenna elettrica spezzata e due porzioni di capannoni scoperchiate: "Diverse parti del tetto sono state distrutte, ma oltre ai danni materiali ci sono quelli di produzione, abbiamo dovuto interrompere l'attività lavorativa proprio nel periodo di maggior carico produttivo, con relativi disagi per i clienti per il ritardo delle consegne" ha spiegato il titolare.



Ma poteva andare anche peggio: "Ieri sera quando è arrivato il nubifragio stavamo ancora lavorando, produciamo su due turni lavorativi. In un settore della fabbrica una fila di plafoniere si è staccata dal tetto schiantandosi al suolo, fortunatamente c'erano solo i turnisti a quell'ora, fossimo stati a pieno regime avrebbe anche potuto trasformarsi in tragedia".



Le due aziende, interessate solo marginalmente dall'esondazione del Gandaloglio dell'estate scorsa, si trovano quindi a dover fronteggiare quest'anno danni ben maggiori per il maltempo.
Ma i disagi, sebbene di entità minore, hanno riguardato anche altre parti del territorio, soprattutto a causa delle numerose piante abbattute.
Tre gli alberi divelti a Dolzago, un pino nel parco degli alpini e due piante nel parco di via Papa Giovanni XXIII, in direzione Cogoredo.



Tre alberi sradicati anche nel comune di Sirone, uno in via don Minzoni, uno sul provinciale in direzione Molteno e un terzo in località Cassina. "Abbiamo allertato subito la Protezione Civile e abbiamo già provveduto a rimuovere le piante abbattute" ha spiegato il sindaco Matteo Canali. Un intervento tempestivo, nonostante i disagi causati nella zona alla rete di telefonia mobile, che per mezz'ora è andata in tilt rendendo difficile la comunicazione.



Critica la situazione anche a Valmadrera e nel comasco, in particolare nel territorio di Brienno, a Laglio, dove circa 100 persone sono state evacuate a causa di una frana.
Situazione fortunatamente molto più tranquilla invece nei restanti comuni dell'oggionese, che, in base a una prima verifica, non sembrano per ora essere stati interessati da analoghi danneggiamenti.
M.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco