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Scritto Lunedì 11 luglio 2011 alle 18:18

Oggionese: da 11 sindaci una lettera a Regione e Governo per sostenere le materne paritarie, frequentate da circa 1000 bimbi

Il sindaco di Sirone e presidente
della conferenza dei sindaci, Matteo Canali
Ben 11 sindaci dell'oggionese hanno deciso di mobilitarsi contro il taglio del contributo pari 526 milioni di euro alle scuole paritarie varato dal governo nella finanziaria 2011. Una presa di posizione sfociata in un documento protocollato questa mattina e inviato sia alla Regione che al Parlamento per richiedere il ripristino dei fondi pena la sopravvivenza stessa di numerose scuole materne paritarie che offrono un servizio vitale per il territorio.
Nell'oggionese sono infatti ben 14 le scuole materne paritarie esistenti. E su 15 comuni del circondario (includendo anche Castello Brianza e Nibionno) sono soltanto 3 i paesi che hanno un asilo statale (Annone, Ello e Garbagnate Monastero), tutti gli altri offrono il servizio alle famiglie grazie alla presenza di istituti paritari, frequentati da quasi mille bambini. Proprio per questo il presidente della Conferenza dei sindaci dell'oggionese Matteo Canali ha indetto settimana scorsa un'assemblea alla presenza anche del presidente della Fism di Lecco e di numerosi rappresentanti di materne paritarie del territorio per discutere del problema.
"La questione delle materne paritarie esula dalla mera distinzione tra istituti pubblici e privati valida per la scuola dell'obbligo, esse infatti offrono un servizio che può essere considerato a tutti gli effetti pubblico. Bisogna infatti tenere presente che soprattutto al nord le paritarie sono di importanza fondamentale e anche volendo, vi sarebbe l'impossibilità da parte dello Stato a sostituirsi alle strutture esistenti se non al prezzo di un enorme esborso economico che non si limiterebbe solo ai costi del personale, di gestione e manutenzione, ma in molti casi anche di realizzazione stessa degli edifici dato che nella maggioranza dei casi le strutture attuali sono lasciti di proprietà degli enti morali o delle fondazioni che li gestiscono" ha spiegato Canali.
Di qui la richiesta da parte dei sindaci di ripristinare i fondi per le paritarie nella finanziaria e di provvedere a erogare la liquidità con tempistiche più celeri: "Non stiamo chiedendo nuovi fondi, bensì la disponibilità a continuare a garantire il contributo erogato da 10 anni a questa parte. A questo si aggiunge un discorso di tempistica, vale a dire la richiesta di erogare il contributo entro il mese di settembre senza aspettare troppo a lungo, dato che già nei mesi di luglio e agosto gli istituti non hanno entrate derivanti dal pagamento delle rette ma devono continuare a sostenere i costi relativi al pagamento del personale. Per molte scuole vi sono serie difficoltà a proseguire nell'ordinaria amministrazione".

I comuni firmatari sono: Bosisio Parini, Castello Brianza, Colle Brianza, Costa Masnaga, Dolzago, Molteno, Nibionno, Oggiono, Rogeno, Sirone, Suello.

Ecco il testo del documento:

Finanziamento scuole materne paritarie.

 

I sottoscritti Sindaci del circondario oggionese:
 

premesso che:

-          le scuole dell’infanzia paritarie, rivestono un ruolo fondamentale ed insostituibile non solo per la funzione educativa che svolgono ma altresì per la funzione sociale assunta, garantendo servizi indispensabili alle famiglie;

-          l’attività svolta dalle scuole dell’infanzia paritarie risulta ancor più di vitale importanza nei piccoli comuni, dove rappresentano l’unica realtà formativa per l’infanzia, supplendo di fatto alla mancanza di pari servizi statali;

-          il giorno 05 luglio c.a. alcuni Sindaci del circondario oggionese hanno incontrato il Presidente della Federazione Italiana Scuole Materne della Provincia di Lecco ed alcuni rappresentanti delle scuole materne paritarie operanti sul territorio.

 

Preso atto della manifestazione che si è svolta a Milano il 18 giugno 2011 indetta dalla Federazione Italiana Scuole Materne della Lombardia per sollecitare il Governo a ripristinare nella Finanziaria 2011 la somma di €.526 milioni per le scuole paritarie.

 

Considerato che il mancato ripristino dei suddetti fondi costringerà ad apportare notevoli aumenti alle rette di frequenza, con evidente aggravio di costi per le famiglie nonché metterà a serio rischio la sopravvivenza delle scuole materne paritarie.

 

Dato atto che i Comuni, proprio in funzione del fondamentale ed insostituibile servizio svolto per le comunità locali, partecipano alle spese di gestione delle scuole materne paritarie erogando contributi annuali sulla base di apposite convenzioni.

 

Ritenuto che i tagli fatti dal Governo centrale non possano e non debbano costituire ulteriori oneri per gli Enti locali e per le famiglie.

 

Preso atto dalla nota FISM del 01 giugno 2011 nella quale si legge che un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia statale costa allo Stato 6.116 euro all’anno contro i 584 euro – contributo rimasto immutato da 10 anni - per un bambino frequentante una scuola dell’infanzia paritaria e che se lo Stato volesse sostituire le scuole dell’infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all’anno, ogni anno, soltanto per la spesa corrente.

 

Ritenuto pertanto vantaggioso anche da un punto di vista meramente economico garantire la sopravvivenza delle scuole materne paritarie.

 

Considerata altresì l’eccellenza del servizio svolto dalle scuole materne paritarie presenti nei nostri territori, da sempre anche luoghi di incontro, solidarietà, volontariato, quale attuazione concreta del principio di sussidiarietà orizzontale garantito dall’art.118 della Costituzione.

 

Tutto ciò premesso e considerato

 

CHIEDONO al Governo nazionale

 

-          il recupero totale della somma (526 milioni) prevista dalla legge finanziaria 2011 entro settembre prossimo, anche per evitare la chiusura forzata di non poche delle oltre 8000 scuole dell'infanzia;

-          la modifica del bilancio triennale dello Stato 2011-2013, al fine di garantire le suddette risorse finanziarie anche per il futuro;

-          la ripartizione delle somme da trasferire dallo Stato a Regioni ed Enti locali calcolando non solo il numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole statali, ma anche il numero di scuole, classi/sezioni, alunni delle scuole paritarie che fanno parte, a pieno titolo, del sistema nazionale di istruzione.

 

Preso atto inoltre:

-          delle dichiarazioni del 18 giugno 2011 con cui il Presidente della Regione Lombardia ha riconosciuto le oggettive e gravi difficoltà in cui questi istituti si trovano per diversi motivi (riduzione dei fondi statali, assenza di certezza sui tempi per l'assegnazione dei fondi stessi, difficoltà di bilancio degli enti locali) – ed ha espresso vicinanza alle richieste delle scuole paritarie;

-          che coerentemente con la mozione approvata dal Consiglio regionale con deliberazione n. IX/183 il 19 aprile 2011 la Giunta regionale nell'ambito dell'assestamento di bilancio, proporrà al Consiglio regionale il reintegro delle risorse per il contributo alle scuole dell'infanzia autonome ai sensi dell'articolo 7 ter della Legge Regionale 19 del 6 agosto 2007.

 

CHIEDONO altresì al Presidente della Regione Lombardia

 

di sollecitare il Governo nazionale affinché venga ripristinata entro settembre prossimo  la somma (526 milioni) prevista dalla legge finanziaria 2011, per le scuole materne paritarie.

 

Sirone, 09 luglio 2011

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