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Scritto Lunedì 01 agosto 2011 alle 15:48

La nuova Finanziaria impone scuole con almeno 1000 studenti. A rischio l'attuale direzione e circolo di Casatenovo e Missaglia

La scuola media di Casatenovo
Almeno 1000 studenti per ogni direzione didattica. Un vincolo, quello contenuto nell'ultima Finanziaria varata dal ministro Tremonti che sta mettendo in crisi, e non poco, alcune realtà scolastiche del casatese e le relative amministrazioni comunali.
Particolarmente interessati alla questione sono infatti il circolo didattico di Casatenovo (che comprende la scuola dell'infanzia di Valaperta e 4 scuole primarie casatesi), la direzione didattica di Missaglia (scuole primarie di Maresso, Missaglia, Monticello e Viganò) e infine le scuole medie di Casatenovo, Missaglia e Monticello.
Ognuna di queste realtà non raggiunge infatti il limite di 1000 studenti imposto dalla legge 111 del 15 luglio 2011 che prevede la presenza di un solo dirigente scolastico per ogni istituto comprensivo o direzione didattica.
Un vincolo che, come dicevamo, mette a repentaglio la sopravvivenza dell'organizzazione scolastica così come è stata concepita sino ad ora.
Gli amministratori dei comuni interessati si stanno riunendo per cercare di trovare una soluzione che consenta un'adeguata ripartizione dei vari plessi tenendo conto delle nuove imposizioni della Finanziaria. Tuttavia sembra che l'impresa sia più ardua del previsto.
''Anche se volessivo inserire la scuola media di Casatenovo nel circolo didattico'' ci ha spiegato l'assessore all'istruzione casatese, Luciano Zardi ''e accorpare i plessi di Missaglia e Monticello alla direzione didattica
La scuola primaria di Missaglia
sede della direzione didattica
missagliese, difficilmente riusciremmo a raggiungere i numeri richiesti di 1000 studenti per ciascuno. Si potrebbe quindi profilare l'ipotesi di un'unica direzione per 1950 alunni e 12 plessi, una vera follia''.

Gli amministratori casatesi hanno già avuto degli incontri con l'ufficio scolastico lecchese e l'assessorato provinciale all'istruzione per analizzare il contesto e cercare di trovare delle soluzioni condivise con altre realtà del territorio che stanno vivendo la medesima problematica.
Il tutto però dovrà concludersi entro il 31 ottobre, quando si dovrà definire la nuova organizzazione scolastica alla luce delle recenti normative. La Regione, interpellata sulla questione, ha confermato il limite di 1000 studenti per istituto, secondo quanto previsto dalla legge varata dal Governo. A meno di cambiamenti dei prossimi giorni.
Non sarebbero invece interessati a questa situazione, l'istituto comprensivo di Barzanò (scuola dell'infanzia e primaria di Sirtori, scuola primaria di Barzago e scuola primaria e media di Barzanò) e quella di Cassago (scuola dell'infanzia, primaria e media di Cassago, primaria di Cremella), che prevedono già la presenza di almeno un migliaio di bambini.
G.C.
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