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Scritto Venerdì 05 agosto 2011 alle 18:01

Missaglia sul tema 'verticalizzazione': Giusto rispettare i vincoli ma con buon senso. Ci batteremo per mantenere le 2 'direzioni'

Il sindaco Rosagnese Casiraghi
''Verticalizzare'' le scuole del casatese? Sì, ma con buon senso e mantenendo almeno le direzioni didattiche di Missaglia e Casatenovo, senza doverle accorpare in un unico istituto da quasi 2mila alunni. E' questa in sintesi l'opinione dell'amministrazione comunale di Missaglia, rispetto al tema che sta tenendo banco da settimane, ovvero l'obbligo, entro l'anno scolastico 2012-13, di accorpare alcuni istituti del territorio, come previsto da una legge contenuta nell'ultima finanziaria. Almeno 1000 studenti per ogni direzione didattica.
Particolarmente interessati alla questione, come avevamo già illustrato, sono infatti il circolo didattico di Casatenovo (che comprende la scuola dell'infanzia di Valaperta e 4 scuole primarie casatesi), la direzione didattica di Missaglia (scuole primarie di Maresso, Missaglia, Monticello e Viganò) e infine le scuole medie di Casatenovo, Missaglia e Monticello.
Ognuna di queste realtà non raggiunge infatti il limite di 1000 studenti imposto dalla legge 111 del 15 luglio 2011 che prevede la presenza di un solo dirigente scolastico per ogni istituto comprensivo o direzione didattica.
Un vincolo che, come dicevamo, mette a repentaglio la sopravvivenza dell'organizzazione scolastica così come è stata concepita sino ad ora.
''Anche se volessivo inserire la scuola media di Casatenovo nel circolo didattico'' ci aveva spiegato l'assessore all'istruzione casatese, Luciano Zardi ''e accorpare i plessi di Missaglia e Monticello alla direzione didattica missagliese, difficilmente riusciremmo a raggiungere i numeri richiesti di 1000 studenti per ciascuno. Si potrebbe quindi profilare l'ipotesi di un'unica direzione per 1950 alunni e 12 plessi, una vera follia''.

La sede della scuola media di Casatenovo

Sono pronti ad andare fino in fondo in questa ''battaglia'' gli amministratori comunali di Missaglia, in particolare il sindaco Rosagnese Casiraghi e l'assessore all'istruzione, Marta Casiraghi, alle quali abbiamo chiesto un'opinione rispetto a questo adeguamento organizzativo imposto dal Ministero.
Un istituto di quasi 2mila utenti sarebbe inconcepibile secondo il loro punto di vista, anche perchè si sta parlando di numeri (quelli del circolo di Casatenovo e della direzione didattica missagliese) vicini al migliaio per ciascuno. ''Ci sono i presupposti per variare il limite dei 1000 imposto dal ministero - ci ha spiegato l'assessore Casiraghi - e noi ci batteremo fino in fondo per ottenere questo risultato. Il vincolo deve mantenere una soglia di tolleranza minima, anche perchè entro la fine di ottobre dovremo preparare e consegnare la nuova organizzazione scolastica, ma sulla base di quali numeri? Se questa nuova modalità dovesse entrare in vigore nel 2012-13, i dati relativi agli alunni frequentanti i nostri plessi potrebbero mutare e anche considerevolmente. Le proiezioni ci dicono che avremo un numero di studenti superiore a quello dell'anno scolastico che sta per cominciare''.

La scuola primaria missagliese, sede della direzione didattica

Secondo i dati che abbiamo reperito, il circolo didattico di Casatenovo con l'ipotesi di accorpamento della locale scuola media, stando ai numeri attuali, tocca quota 975 alunni, mentre la direzione didattica missagliese, unita alle medie di Monticello e Missaglia, raggiungerebbe la cifra di 984. Numeri davvero prossimi al migliaio, soglia imposta dalla legge, che potrebbero mutare il prossimo anno, subendo un incremento di un paio di decine di unità, necessarie a raggiungere i 1000 ragazzi.
''Vorrei poi sottolineare - ha proseguito l'assessore Marta Casiraghi - che i numeri imposti dal ministero prevedono istituti comprensivi con le scuole materne accorpate a primarie e medie. A Missaglia, e nemmeno a Monticello e Viganò, ci sono asili statali. Questo dato non è irrilevante perchè a fronte dei trecento bambini che frequentano le materne paritarie in questi paesi, il numero richiesto sarebbe raggiunto senza problemi. Cosa ci chiede il
L'assessore Marta Casiraghi
ministero, di statalizzare le materne paritarie? Non ci sembra giusto non tenere conto di questo tema''.

Gli amministratori comunali missagliesi stanno valutando la possibilità di inviare una lettera agli enti competenti, ovvero Provincia, Regione e Ministero, sottoscritta dai comuni interessati, attraverso la quale sottoporre la situazione, richiedendo una soglia di tolleranza rispetto ai numeri leggermente inferiori rispetto a quanto richiesto.
Un problema che sembra interessare solo le scuole sopra citate in quanto gli altri istituti della provincia, pur non raggiungendo in alcuni casi la soglia minima dei 1000 alunni, risultano già ''verticalizzati''. E' il caso ad esempio del comprensivo di Barzanò con circa 780 studenti, oppure di quello di Cassago e Cremella che vede la presenza di 630 alunni circa. A superare il migliaio di iscritti sono il comprensivo di Cernusco (1250 ragazzi), Robbiate (più di 1600) e Merate, con circa 1100 iscritti.
Molti si trovano in situazioni analoghe, numericamente parlando, alle scuole di Casatenovo, Monticello, Missaglia e Viganò, la cui unica ''colpa'' se così si può definire, è quella di non aver provveduto in tempi non sospetti, ad una verticalizzazione mai richiesta sino ad ora.
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Gloria Crippa
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