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Scritto Lunedì 08 agosto 2011 alle 15:55

Monticello: precisazione su Villa Ratti

Egr. Direttore,

mi rivolgo a lei in merito a una notizia apparsa sul sito di Casateonline in data 22/7/2011 riguardante un arresto di un 35enne ospite della Comunità di Villa Ratti a Monticello Brianza che dirigo in seguito a "probabili violazioni alle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria per la permanenza nella comunità sociale alla base delle motivazioni per il ritorno in carcere del giovane" secondo quanto citato dal giornalista nell'articolo.

 

Sono costretta a chiederle una rettifica motivata dalla non correttezza delle informazioni pubblicate. Infatti pur dovendo rispettare la privacy dei nostri pazienti per cui non mi è dato di entrare nei dettagli, posso però affermare che non si è trattato di un ordine di carcerazione dovuto a violazioni delle prescrizioni imposte dall'autorità giudiziaria ma bensì della normale procedura di trasferimento in carcere da parte dei carabinieri. Infatti nella nostra struttura vengono ospitati giovani adulti con diagnosi di disturbo di personalità, in particolare borderline, che provengono per la maggior parte dai servizi psichiatrici del territorio ma in alcuni casi vengono anche inseriti giovani affidati dall'autorità giudiziaria a strutture psichiatriche come la nostra laddove sia stato valutato che le problematiche psichiatriche della persona sono alla base delle loro difficoltà, motivo per cui viene progettato un percorso di trattamento e riabilitazione alternativa alla permanenza in carcere. In questi casi nel momento in cui viene effettuata una dimissione dalla struttura - come occorso con il nostro paziente - a seguito della rilevazione della necessità di una struttura più idonea rispetto alle problematiche psichiatriche della persona e in attesa di una nuova struttura in cui inserirla, purtroppo ma in modo inevitabile la procedura prevede che la persona rientri in carcere accompagnata dai carabinieri anche se in modo temporaneo, in attesa di una nuova struttura terapeutica in cui inserirla.

 

La richiesta di rettifica è motivata dalla completezza dell'informazione e anche dal rischio di dare un'immagine fuorviante dei ragazzi che sono ospitati a Villa Ratti descritti come "criminali" a fronte invece del grosso impegno di questi anni da parte del mio gruppo di lavoro e di tutta la Cooperativa Il Volo Onlus per creare occasioni anche di incontro con la popolazione non da ultimo la festa annuale del 16 luglio scorso ormai un momento di incontro fisso con il territorio - come riportato in diverse occasioni anche dal vostro giornale- per far conoscere la Comunità di Villa Ratti e le persone che in essa sono ospitate, impegnate quotidianamente ad affrontare le loro difficoltà attraverso un percorso terapeutico-riabilitativo al fine di recuperare un progetto di vita e che tutto sono fuorché "criminali".

 

Ringrazio per l'opportunità concessa per poter fare chiarezza in merito.

 

Cordiali saluti

Dott.ssa Rita Bisanti -Direttore Comunità Villa Ratti, Cooperativa Il Volo Onlus
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