Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 262.358.133
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Lunedì 22 agosto 2011 alle 17:24

Dossier Legambiente: 7 milioni di kg di anidride carbonica non immessi in atmosfera grazie alla raccolta differenziata


Se il meratese si mostra più virtuoso nell'indice di buona gestione, occupando i primi posti della classifica provinciale e buone posizioni in quella del nord Italia, il casatese guadagna invece punti in quella del risparmio di anidride carbonica non immessa in atmosfera grazie alla raccolta differenziata.
E' quanto emerge dall'estrapolazione dei dati relativi al dossier di Legambiente sui comuni ricicloni che stila un dettaglio di quegli enti distintisi nel trattamento efficace dei rifiuti domestici, grazie a una pratica e a una politica incisive per la tutela del territorio (anno di riferimento 2010).
La posizione raggiunta, oltre che un piccolo fiore all'occhiello per l'amministrazione, rappresenta anche un valido strumento per comprendere a che punto è il lavoro di sensibilizzazione della popolazione e quanto c'è ancora da fare in questo settore.
Per quanto riguarda i comuni sopra i 10mila abitanti in provincia nella classifica troviamo solo Casatenovo che si è posizionato al 167° posto, con 12.691 residenti, un indice del 55.29, una percentuale di raccolta differenziata del 63.9% e 56.2 kg di anidride carbonica pro capite risparmiati.
Sono invece 36 i comuni della provincia di Lecco, sotto i 10mila abitanti, che sono rientrati all'interno della classifica stilata da Legambiente e che, in base all'indice di buona gestione, hanno conseguito dei risultati buoni e in molti casi, come quello di Osnago, si potrebbe dire ottimi anche per la "costanza".
Ma vediamo ora la classifica in base all'indice di buona gestione-raccolta differenziata e al risparmio pro capite di anidride carbonica non immessa in atmosfera.


CLASSIFICA DELLA PROVINCIA (PER I COMUNI SOTTO I 10MILA ABITANTI) IN BASE ALL'INDICE DI BUONA GESTIONE
L'indice cosiddetto di "buona gestione"in base al quale è stata redatta la classifica è un dato importante importante perché fotografa non solo la quantità del differenziato, ma valuta nel dettaglio la qualità del servizio. Per formare il parametro si prendono in considerazione 24 valori, i più importanti dei quali sono: riduzione del quantitativo di rifiuti prodotti, sicurezza dello smaltimento ed efficacia del servizio, percentuale di raccolta differenziata, numero di servizi di raccolta differenziata attivati, produzione pro capite delle principali frazioni destinate a riciclo, separazione dei rifiuti urbani pericolosi e così via.
Il primo comune lecchese, sui 933 considerati, che compare è Osnago che, come da tradizione si è aggiudicato questo ambito riconoscimento, merito dei suoi virtuosi cittadini. Il comune di Paolo Strina fa parte dello "zoccolo duro" dei 731 che sono sempre comparsi nelle classifiche degli ultimi tre anni.  Gli enti locali che hanno raggiunto l'obiettivo minimo del 60% sono stati 1290, per un totale di 8.136.837 abitanti pari al 13,4% della popolazione italiana.
Al secondo posto della classifica lecchese (al 381 di quella del Nord Italia) troviamo Robbiate con un indice di 64.97 e una raccolta differenziata che è pari al 70.5%. Sul terzo gradino del podio c'è Airuno con un indice di buona gestione di 64.52 e una RD pari al 72.9%.


EMISSIONI DI CO2 PRO CAPITE RISPARMIATE

Nel complesso i 36 comuni sotto i 10mila abitanti che vantano livelli di raccolta differenziata buoni e tali da essere inseriti nel dossier, hanno consentito di non immettere nell’atmosfera 7 milioni di kg di anidride carbonica.
E' Cassago a dominare la classifica della provincia di Lecco relativa alla quantità di chilogrammi pro capite risparmiati di anidride carbonica grazie alla raccolta differenziata. Il comune casatese, infatti, con una buona pratica di gestione dei rifiuti ha consentito di non immettere nell'atmosfera 111,8 kg di anidride carbonica che, moltiplicati per i 4.393 abitanti, dà un valore complessivo di 491.137 kg. Al sesto posto troviamo Barzago che, con i suoi 2.566 abitanti, ha contribuito a non immettere in circolazione 90 kg di CO2 pro capite. Distanziato di una decina di chilogrammi c'è Sirtori con 80 Kg e un totale di 236.000, seguito da Sirone (73,6 Kg, per un totale di 174.579) e Colle (72.1 Kg, per un totale di 127.040).
Il primo comune del meratese che compare è Airuno, con 91 kg pro capite risparmiati, poco meno di un quintale di anidride carbonica non prodotta. Al decimo posto della tabella della provincia (relativa sempre ai comuni inferiori ai 10mila abitanti) c'è Montevecchia con 69.3 Kg risparmiati, seguito Verderio Superiore con 61 Kg (per un totale di 165.859) e poi Paderno con 55.8 Kg (e un totale di 219.629 Kg).
Calcolo del parametro: per ogni comune è stato indicato il dato relativo alle emissioni di CO2 pro capite risparmiate grazie alla raccolta differenziata monomateriale di 6 frazioni: carta, vetro, plastica, organico, alluminio, metalli. In questo modo ogni comune potrà entrare nel calcolatore di Stop the Fever City (www.stopthefever.org).

I dati sono consultabili al seguente link http://www.ecosportello.org/comuni-ricicloni/i-risultati-delledizione-2011
Saba Viscardi
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco