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Scritto Venerdì 23 settembre 2011 alle 18:31

Bulciago: all'indomani della 2° udienza del processo, tumulate le ceneri di Vik Arrigoni

Vittorio Arrigoni
Una breve cerimonia alla presenza di pochi intimi, per dare l'estremo saluto a Vik.
Questa mattina al cimitero di Bulciago, i genitori, la sorella Alessandra e i familiari più vicini, si sono stretti intorno al feretro di Vittorio, in occasione della sepoltura.
A distanza di cinque mesi dai funerali, svoltisi lo scorso aprile nella palestra di Bulciago, le ceneri del 36enne pacifista possono finalmente riposare nel piccolo cimitero del paese.
''E' stata una cerimonia breve ma significativa per la nostra famiglia'' ci ha spiegato Egidia Beretta ''Eravamo presente solo noi parenti più stretti oltre a don Fabrizio che ha benedetto l'urna. Abbiamo voluto coprirla con alcuni simboli, le bandiere che erano state lasciate sul feretro durante i funerali, alcuni libri e dei piccoli segni che ci legano al ricordo di Vittorio''.
L'autorizzazione alla cremazione del corpo del cooperante brianzolo è arrivata dopo che sono state depositate le risultanze dell'autopsia eseguita a Roma, secondo la quale il pacifista è morto per soffocamento e non avrebbe subito sevizie, come evidenziato in precedenza anche dagli esami svolti subito dopo il rinvenimento del cadavere nei territorio occupati della Striscia.
Il nulla osta alla sepoltura era giunto solo qualche settimana fa dalla Procura di Roma, competente per l'inchiesta che riguarda l'uccisione del bulciaghese a Gaza.
Intanto ieri si è svolta la seconda udienza del processo per la morte del 36enne, alla presenza dell'avvocato della famiglia Arrigoni, Gilberto Pagani, giunto mercoledì sera nella Striscia.
Il legale, insiene ai colleghi del Centro palestinese per i diritti umani, ha potuto assistere ad una udienza importante che ha visto due dei quattro imputati nel sequestro ed assassinio dell'attivista italiano, denunciare di aver confessato il delitto sotto le forti pressioni degli investigatori e di aver subito maltrattamenti.
Il processo è stato aggiornato al 3 ottobre, ma per il momento alla famiglia non è stato concesso di costituirsi parte civile.
''Devo ancora parlare approfonditamente con il nostro legale'' ha commentato Egidia Beretta ''Per ora il quadro che è emerso risulta complesso da interpretare. Per noi è comunque importante avere dei referenti che assistano alle udienze in modo da sapere quello che accade in aula''.
Intanto proseguono in tutta Italia le manifestazioni in ricordo dell'attivista bulciaghese. A Cologno Monzese ad esempio, nell'ambito dell'inaugurazione del ''giardino della pace'', il prossimo ottobre, un angolo sarà dedicato a Vik.
''In tutta Italia sono state davvero tanto le iniziative realizzate alla memoria Vittorio. Ovviamente è impossibile partecipare a tutte, ma il nostro grazie va a tutti coloro che continuano a ricordarlo'' ha concluso Egidia Beretta.
G.C.
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