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Scritto Sabato 24 settembre 2011 alle 08:53

Messaggio ai leghisti

Cari leghisti, vi capisco.

Avevate riposto molto in questa legislatura e coi numeri che le ultime elezioni vi avevano assegnato ed avevano assegnato alla vostra maggioranza, tutto sembrava facile, possibile, raggiungibile, ma poi .... Ma poi anche i sogni ed i desideri svaniscono all'alba e gli eventi, la storia, la situazione italiana e non, hanno reso i sogni sempre più sbiaditi, sempre più lontani.

L'illusione di un federalismo che sembrava ormai raggiunto diventava sempre più simile ad un miraggio nel deserto: ditemi infatti nel concreto delle cose e non nelle sparate fatte e dette sul prato di Pontida che cosa "realmente" avete in mano di federalistico ? forse un sogno annacquato, lontano nel tempo ed ancora agitato nei raduni come il collante che tutti voi può tenere assieme in tanto che ... in tanto che altri sono e sarebbero i problemi da affrontare.

Elenchiamoli dunque questi problemi a fronte dei quali si continua nell'illusione di essere forti, decisi, rivoluzionari, ma prima una premessa.

Dalla elezioni ad oggi andrebbero valutate le affermazioni fatte e i progetti raggiunti, nonché i problemi che hanno avvolto e sconvolto l'attuale maggioranza e spero di ricordarli tutti.

Fini e il suo "tradimento": forse ne siate stati contenti del suo distacco, ma alla luce dei fatti le osservazioni che il Presidente della Camera faceva non erano poi così sbagliate; infatti sempre più il Presidente del Consiglio assomigliava e assomiglia ad un monarca e non ad un uomo eletto da quel popolo a cui spesso vi richiamate e per giunta le Camere sempre più si sono ritrovate a discutere di priorità che poco avevano a che fare con l'interesse nazionale ed ancor meno con l'interesse "padano" o "dei popoli del nord" che voi volete rappresentare e portare in parlamento:

Pensate solo alla quantità di leggi dedicate a poche persone, per non dire ad una sola, cito il processo prima "breve" e poi ora "lungo", a seconda delle necessità del premier sempre più coinvolto in intrighi di palazzo poco chiari, arricchimenti al limite del lecito, speculazioni, rapporti con persone poco pulite, per non dire di quelle che pare lo abbiano ricattato e che oggi restano latitanti e volutamente tralascio gli aspetti più etici (non morali) che hanno messo in imbarazzo l'intera nazione ed il tutto oggi lo si vorrebbe oscurare, insabbiare, nascondere con la vostra complicità o con la complicità dei vostri eletti a Roma in parlamento.

Magari attribuendone la colpa ad una sinistra che ha ben altri problemi da affrontare al suo interno, ivi compresi alcuni problemi di etica politica anche se ben inferiori per gravità a quelli di altri.

 

 

Ma non vi sentite un po' presi in giro? A Pontida urla, strepiti, parole di fuoco al sabato e alla domenica e il lunedì mansueti come cagnoloni da salotto nel parlamento (è indicativa la carezza sulla testa che Berlusconi fa a Bossi in parlamento dopo il voto su Milanese, come quella che un padrone fa al suo cane obbediente cui ha promesso l'osso).

Già il voto su Milanese ultimo tiramolla di una vicenda inquietante e sulla quale siete stati voi, popolo della lega, ad essere venduti ed i vostri capi ricattati o sedotti e comunque complici di un atto indecoroso, ma in cambio di cosa ? si potrà mai saperlo ?

Personalmente temo solo in cambio di qualche mese di governo in più perché Berlusconi sa che andando oggi alle elezioni, se finalmente si dimettesse o avesse il coraggio etico di dimettersi, ne uscirebbe sconfitto lui e la sua maggioranza e per di più con la sua persona in forte rischio di condanne per i reati che oggi gli vengono ascritti, e la Lega probabilmente sconfitta con lui e prossima a tornare all'opposizione, quindi vedendo svanire ancor di più il miraggio di un federalismo come era stato pensato.

E sulle altre vicende ? le provincie per esempio? Anche se in tempi lontani saranno abolite, comunque scompariranno, almeno io spero, dalla geografia di questo paese; le pensioni? E di questi giorni una possibile apertura della lega ad un ripensamento sulle posizioni sbandierate a Pontida. Ogni proposta fatta a Pontida è andata via via scemando nel dibattito e negli accordi romani.

Ed ancora, cosa risponderete al deputato Papa, ora in galera, con questo cambiamento di atteggiamento nel voto alla camera ? e la settimana prossima cambierete ancora posizione sul voto su di un Ministro della Repubblica accusato di rapporti con la mafia? ... ma insomma con chi state? che fate? cosa volete? E' possibile comprendere le ragioni di queste giravolte continue di questi cambiamenti repentini di linea? chiedetelo ai vostri dirigenti perché questo atteggiamento diventa ogni giorno sempre più incomprensibile, sempre più irritante e soprattutto sempre più legittimato solo dal mantenimento del proprio posto a Roma per la conservazione di interessi di bottega e non del tanto sbandierato "popolo padano".

Cari leghisti la doppia linea ha origine lontane viene dagli anni 50 dalle politiche di Togliatti e dell'allora PCI, continua con il partito di lotta e di governo di Berlinguer, ma su di una cosa non è possibile derogare: la serietà, l'integrità, l'onesta di chi per primo promosse quella strategia in un contesto molto, ma molto più serio, dove la politica era fatto di speranze, sogni, lotte concrete e non da dita medie puntate verso il cielo, pernacchie ed altro o peggio ancora nepotismi di bassa lega (perdonate il bisticcio di parole).

 

 

L'inganno a cui vi hanno sottoposto è davanti ai vostri occhi, come è davanti a voi l'illusione per i più focosi di voi che sia possibile la secessione; ogni volta che il vostro gruppo dirigente è in difficoltà fa proposte sempre più mirabolanti sempre più lontane sempre più irraggiungibili, come avrebbe detto Brera i giornalista sportivo "palla lunga e pedalare", ma verso cosa e come ? ma avete mai pensato a come si possa realizzare un progetto così tanto sgangherato? Ma pensate davvero che sia possibile realizzare una separazione di una parte di questo stato solo gridando in un prato che si vuole andarsene? E poi come? Con che soldi? Con quali mezzi? Evocando la guerra civile? Ma qualcuno di voi si ricorda la separazione degli stati nella ex Jugoslavia? Perché anche su questo qualche vostro dirigente si sente di prendervi in giro assecondando qualche sciocco facinoroso, tanto spregiudicato quanto ignorante, tanto sbruffone quanto velleitario.

Questo stato si può e si deve rimodellare, ha sicuramente una architettura segnata dagli anni, ma per questo per riattribuire autonomia, decentramenti, nuove libertà alle regioni o ad altre entità territoriali serve coesione unità di intendi serietà programmatica e uomini onesti che sappiano fare le cose in modo partecipato, coinvolgente ed omogeneo.

Nei prossimi anni sarà per mille ragione l'Europa, la tanto vituperata Europa, a dover fare i conti con mondo, anche i conti economici; poco spazio avranno entità territoriali che non siano più che autosufficienti e questo né l'Italia, né la fantomatica Padania potranno esserlo al cospetto di India, Cina, Brasile e di altre nazioni emergenti. Il mondo gira e questa crisi sta insegnando a molti da che parte e in qualche modo dovremo saperci adeguare dal Trentino alla Sicilia dalla Puglia al Piemonte.

Per questo il primo passo è rinsaldare le fila, disfarsi di inutili orpelli politici che ci rendono ogni giorno la vita più difficile e il primo passo anche per voi dovrebbe essere quello di disfarsi di vecchi dirigenti ormai intrisi di potere romano e rigenerarvi per correre verso nuovi obiettivi, disfarsi di alleanze ingombranti con personaggi screditati agli occhi del mondo mandando in pensione le illusioni e lavorando per una diversa ripartizione delle risorse che premi gli onesti.

Alberto Battaglia
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