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Scritto Giovedì 01 dicembre 2011 alle 11:47

Lecco: la Cgil dice no a LRH sulla gestione di acqua e gas

La CGIL riafferma l'impegno per la difesa dell'acqua come bene pubblico


Lo scorso 3 novembre si è svolta l'Assemblea dei soci di LRH Spa con all'odg il nuovo assetto societario, anche alla luce della scadenza, il prossimo 30 ottobre 2012, del contratto per la gestione del servizio idrico integrato.

In quella sede è stata presentata l'ipotesi di dare vita ad una nuova holding nella quale dovrebbero convivere due società , una dedicata alla gestione del servizio idrico, l'altra rivolta ad altri servizi pubblici, già in tutto o in parte liberalizzati e soggetti a gare, come il gas e l'energia.


La CGIL di Lecco non condivide questa ipotesi che da una parte aumenta il numero delle società,nel caso della nuova holding, di fatto solo per la gestione patrimoniale, e dall'altro allontana il ruolo di controllo, oltre che di protagonista, da parte dei comuni.


La CGIL ritiene che:

- Non vada costituita una nuova holding

- Idrolario srl, società interamente pubblica, di proprietà dei Comuni, deve assumere l'intero ciclo dell'acqua nella nostra provincia, sia da un punto di vista della proprietà della rete, che da un punto di vista delle gestione del servizio oggi assicurata da Lario Reti Holding, nonché di tutto il patrimonio oggi gestito da Lario Reti Holding. Ciò potrà garantire maggior efficacia, efficienza e qualità del servizio ed un contenimento delle tariffe, soprattutto per gli usi domestici e le fasce deboli dei cittadini

- Lario Reti Holding continua a gestire la parte dei servizi pubblici in parte liberalizzati o soggetti a gare, come il gas e l'energia.

Tale semplificazione societaria, ed il ruolo centrale che assumerebbe Idrolario, anche per il "peso" che in esso svolgono i Sindaci e le comunità locali, estranei al rischio di future privatizzazioni, garantirà il carattere di bene comune del Servizio Idrico, cosi come affermato nel recente referendum del 12 e 13 giugno.

Inoltre la condizione attuale dei lavoratori nelle varie società non rappresenterebbe un problema, visto che il contratto nazionale applicato è per tutti il CCNL Gas/Acqua e che negli accordi di unificazione delle precedenti società erano già state create le condizioni per armonizzare gli accordi aziendali in essere sia per la normativa che per i premi aziendali.

Ciò comporta una uniformità nei costi e nella gestione e di conseguenza minore difficoltà nell`unificazione delle società.

La segreteria della Cgil Lecco
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