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Scritto Venerdì 09 dicembre 2011 alle 16:41

Un appello per ''salvare'' da nuove escavazioni, il Monte Cornizzolo

Nel 2001 una grande mobilitazione aveva respinto il tentativo di una multinazionale svizzera di aprire una cava sul monte Cornizzolo.
A distanza di 10 anni, la stessa multinazionale ha di nuovo chiesto l'apertura di un ambito estrattivo sulla nostra montagna. Dopo oltre cinquant'anni di escavazione dissennata sopra i paesi di Pusiano, Cesana e Suello, ora vorrebbe continuare la sua opera sopra il paese di Civate, con la richiesta di estrarre materiale per vent'anni e svuotare la montagna di 8 milioni di m3 di roccia, pari a circa 20 milioni di tonnellate. Si vuole intervenire su uno dei crinali più belli e panoramici, tra il frequentatissimo Rifugio Marisa Consigliere e la nostra splendida Basilica di San Pietro al Monte. Tra le bellezze del nostro territorio, il complesso benedettino di san Pietro al monte è senza dubbio una delle più importanti, monumento romanico conosciuto ed ammirato per l'originalità e l'elevata qualità della sua decorazione plastica e pittorica. Molti sono i visitatori che giungono ogni anno in questo luogo, parecchi sono gli stranieri che inseriscono nel loro itinerario italiano una visita al monastero di san Pietro al Monte. Spesso sono studiosi o appassionati di arte romanica, molti salgono alla ricerca di un ambiente di pace e di un'oasi di spiritualità ma tutti apprezzano oltre l'arte e la fede anche la bellezza della montagna, cornice incontaminata che racchiude un prezioso tesoro. E tale prezioso tesoro noi intendiamo difendere da qualsiasi tentativo di alterare il paesaggio in cui si trova da più di mille anni. Vogliamo lasciare che le generazioni future godano degli stessi profumi, degli stessi silenzi, degli stessi spazi, delle stesse testimonianze di arte e di fede. Come Associazione Amici di San Pietro ci siamo mobilitati insieme ad altre associazioni del territorio per ribadire che la nostra montagna ha già subito notevoli ferite e pagato un prezzo molto alto in termini di sfruttamento del suolo e che vada quindi preservata dal punto di vista paesaggistico e geomorfologico oltre che culturale, turistico e sociale.
Per questo caldamente sosteniamo la candidatura del complesso di san Pietro al monte a Patrimonio mondiale dell'Unesco, convinti che tale riconoscimento possa impedire qualsiasi programma di nuove escavazioni sul monte Cornizzolo.
Per questo chiediamo a tutti quanti apprezzano la nostra basilica e a quanti amano la nostra montagna, di fare sentire ancora la propria voce per contrastare questo grave pericolo e spingere i nostri amministratori comunali, provinciali e regionali a scrivere la parola fine alle attività estrattive sulle nostre montagne in tempi molto brevi.
Amici di San Pietro al Monte
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