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Scritto Martedì 13 dicembre 2011 alle 08:52

Bilanci di previsione ''congelati'' dopo il decreto Monti. Le opinioni di alcuni sindaci

Stop temporaneo ai tempi di approvazione del bilancio di previsione 2012 da parte degli enti locali. E' questo almeno uno degli
Matteo Canali, presidente della
conferenza dei sindaci oggionesi
effetti più immediati del nuovo decreto Monti cosiddetto "salva Italia". La normativa introduce infatti importanti novità in tema di fiscalità locale che scardinano le principali voci sulle quali gli enti locali erano soliti basare i loro documenti finanziari negli anni passati. Novità appena introdotte che porteranno in parte a rivoluzionare alcuni aspetti del sistema. Ancora non è del tutto chiaro quali saranno concretamente i riflessi della manovra sui comuni e a quanto ammonterà il peso sulle loro spalle. Ma se c'è chi, come il sindaco di Sirone e presidente della conferenza oggionese Matteo Canali ha preferito in questa prima fase mantenere un atteggiamento cauto, d'altra parte non sono mancate aperte critiche se non addirittura le proteste da parte di chi, soprattutto in quota Lega, vi ha già visto l'ennesimo taglio ai "soliti noti" e, volendo usare le parole del sindaco di Oggiono Roberto Ferrari, la trasformazione dei comuni "da centri di autonomia finanziaria a esattori per lo stato centrale".
"Il nuovo decreto è stato reso noto da poco. Quello che è emerso è che sono previsti una serie di interventi sulla fiscalità degli enti locali che determineranno maggiori entrate nelle casse dei comuni che però allo stesso tempo verranno scorporate dai trasferimenti" ha spiegato il sindaco di Sirone Matteo Canali. "In poche parole al comune toccherà l'onere di far cassa, in parte per i propri scopi e in parte per questioni erariali".
Vale a dire? Per i comuni maggiori o minori entrate? "A quanto ammonterà concretamente il vantaggio o lo svantaggio per gli enti locali per ora è impossibile da dire, mi sembra ancora prematuro dato che non sono ancora usciti i decreti attuativi. In questa fase non possiamo che attendere, sarebbe infatti difficile fare un bilancio preventivo quando i nostri documenti sono ancora basati su vecchie voci di spesa quali Ici e tassa rifiuti".
E il comune di Oggiono, che il bilancio di previsione 2012 l'aveva già presentato, ne ha infatti dovuto sospendere i tempi di approvazione. Ad annunciarlo è stato il sindaco Roberto Ferrari (Lega Nord) che nei confronti del decreto Monti ha utilizzato parole ben più pesanti: "Eravamo preparati a un'eventuale reintroduzione dell'Ici e invece questa manovra anticipa l'Imu quindi sostanzialmente cambia l'impostazione stessa del bilancio, per questo siamo stati costretti a sospenderne l'approvazione inoltre all'interno del decreto vi sono aspetti preoccupanti che rischiano di far saltare l'impianto stesso del bilancio".

Il sindaco oggionese Roberto Ferrari

Prima fra tutte secondo Ferrari la stessa Imu: "E' stata reintrodotta la tassazione sull'abitazione principale ma questo non significherà maggiori risorse per i comuni bensì l'azzeramento del fondo di perequazione. E oltre al danno c'è la beffa, nel caso in cui il comune incassasse di più dovrebbe dare la differenza allo Stato. In poche parole i cittadini pagheranno di più e noi saremo a saldo zero".
Queste alcune delle ragioni delle accese proteste del sindaco oggionese: "Questo decreto sta ammazzando i comuni. Di fronte a noi non restano che due scelte: o fare i conti con minori risorse (e ancora è da quantificare quanto) oppure aumentare la pressione fiscale sui cittadini che già si troveranno a fare i conti con l'aumento dell'Iva, dei carburanti e il blocco dell'indicizzazione delle pensioni.

Il sindaco di Missaglia, Rosagnese Casiraghi

E' una situazione a mio avviso drammatica. Mi aspetto a breve una convocazione dell'Anci per capire il da farsi. I ministri verseranno anche le lacrime, ma a noi tocca versare il sangue".

Anche il comune di Missaglia, abituato da sempre ad approvare il bilancio di previsione prima di Natale, è stato costretto a posticipare i tempi. ''Convocheremo il consiglio in questi giorni, ma sarà impossibile portare il documento
Gian Mario Fragomeli
Sindaco di Cassago
economico di programmazione per il 2012. Eravamo già pronti, come sempre, ma alla luce del nuovo decreto siamo costretti a posticipare i tempi perchè ovviamente molti aspetti sono variati rispetto alla situazione precedente''
ha spiegato il sindaco Rosagnese Casiraghi.
Sulla linea della cautela, come il sindaco di Sirone, anche Gian Mario Fragomeli, primo cittadino cassaghese e membro del direttivo Anci Lombardia. ''L'analisi del decreto è lunga e complessa e richiede un attento approfondimento. Devo dire che ad una prima lettura non mi pare che la situazione sia così pesante. Certo, per i comuni i tempi sono sempre più duri: nonostante l'introduzione dell'ICI il saldo per le amministrazioni è zero, ma mi pare di aver riscontrato anche qualche elemento positivo. Proprio qualche giorno fa ho annunciato sul giornalino comunale la volontà di non aumentare la tassazione nel 2012. Forse questo non sarà più scontato dopo le novità introdotte dal nuovo Governo. Mi riservo comunque ulteriore tempo per approfondire l'analisi del decreto'' ha affermato Fragomeli.
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