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Scritto Martedì 13 dicembre 2011 alle 15:03

Rogeno: ordinanza per ripulire la Bevera, in attesa di studi sull'intero reticolo oggionese

"Serve uno studio idrogeologico serio, che comprenda tutto il reticolo idrico oggionese per valutare nella sua interezza le problematiche che possono scaturire dai nostri corsi d'acqua. Limitare a un solo torrente progetti e studi può portare effetti positivi in un'area limitata ma, a valle o a monte, le problematiche restano. Dobbiamo dar vita a un tavolo allargato fra sindaci e Provincia, per risolvere concretamente le problematiche fluviali del nostro territorio".
Così il sindaco di Rogeno Antonio Martone ha commentato le recenti operazioni di pulizia avviate nel proprio Comune, in vista della prossima stagione piovosa.



le operazioni di pulizia di inizio dicembre

Interventi localizzati nel territorio di Rogeno al corso della Bevera, oggetto in questi giorni di un'ordinanza "contingibile e urgente in materia di sicurezza pubblica" a firma dello stesso Martone per dare seguito agli sforzi messi in campo dai volontari e dalla Protezione Civile nella recente campagna "Fiumi Sicuri".

"Con questa ordinanza obblighiamo i proprietari di rive e sponde a ripulire dalla vegetazione i tratti fluviali di loro competenza - ci ha spiegato il primo cittadino - abbiamo colto l'occasione per monitorare i tratti privati di sponde che altrimenti ci sarebbero preclusi, "mappando" i punti maggiormente critici dove le sole forze dei nostri volontari risultano insufficienti per sistemare tali criticità.
In questo caso chiederemo agli enti superiori non solo uomini e mezzi adeguati, ma li inviteremo a costruire un ampio ragionamento sulla realtà dei fiumi e dei torrenti sul territorio oggionese".




Antonio Martone

Mentre in questi mesi l'attenzione si è focalizzata sul corso del Gandaloglio, teatro poco più di un anno fa di una disastrosa esondazione, poca considerazione è stata riservata secondo il sindaco Martone al restante territorio, frequentemente preso in esame "a blocchi" e non nella sua complessa interezza.


"Pur non avendo avuto sul suolo di Rogeno particolari problemi legati alle esondazioni, credo che serva più che mai un ampio studio di livello provinciale sui corsi d'acqua del territorio oggionese - ha proseguito Martone - dopo gli episodi dell'agosto 2010 ogni Comune sembra viaggiare per conto proprio con progetti, opere e accorgimenti. Troppo spesso ci si dimentica come i problemi del Gandaloglio si riflettano esponenzialmente sulla Bevera e sul Lambro, dei quali il Gandaloglio insieme ad altri torrenti è affluente. Non serve a molto agire sull'asta centrale dei grandi fiumi quando sono i loro immissari a dare problemi, occorre un ragionamento complessivo teso a soddisfare le criticità di tutti i paesi del bacino".
Un argomento complesso che il primo cittadino di Rogeno intende prospettare alla Conferenza dei sindaci dell'Oggionese, già riunitasi a più riprese per discutere del progetto Paoletti destinato a regolare la portata del Gandaloglio e il suo deflusso nella Bevera.
R.B.
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