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Scritto Lunedì 02 gennaio 2012 alle 16:37

Dolzago: spenti gli ultimi focolai del colossale incendio che ha distrutto il capannone della ''Spreafico''. Ignote ancora le cause

Vigili del fuoco ancora in azione a Dolzago per lo spegnimento degli ultimi focolai all'interno dell'azienda Spreafico. A 24 ore dall'inizio dell'impressionante rogo, l'estenuante lavoro portato avanti dalle squadre giunte da Lecco, Merate, Vimercate, Cantù, Bellano è servito a domare il grosso dell'incendio lasciando tuttavia ancora aperti piccoli focolai localizzati nel cuore del grande capannone. Particolarmente pesante il bilancio per l'azienda, attiva da quasi un quarantennio nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli in gran parte del nord Italia e su diversi mercati esteri.



Pur non essendo ancora stati diramati bilanci ufficiali, i danni dovrebbero assestarsi con buona approssimazione a diversi milioni di euro. Una perdita colossale, testimoniata dal desolante scenario che questa mattina si è aperto davanti agli occhi impietriti di dipendenti e fornitori. Gran parte dell'immenso capannone adibito a magazzino si presenta "sventrato" per tutta la sua ampiezza, divorato dalle fiamme e ancora avvolto in una sottile coltre di fumo. Parzialmente risparmiata la parte sud del complesso, sede degli uffici aziendali dove per tutta la mattinata si sono succeduti fornitori e dipendenti nel tentativo di ottimizzare gli spazi "risparmiati" dalle fiamme. Nonostante i danni gravissimi l'azienda non ha infatti bloccato la propria attività, indispensabile per la fornitura ortofrutticola di mercati, negozi e grandi catene di distribuzione di molte regioni italiane. Secondo alcune fonti la dirigenza si sarebbe già attivata per reperire nel circondario strutture alternative, atte a ospitare lo stoccaggio delle materie prime per far fronte a questi giorni di grande lavoro, dettati dal fisiologico aumento della richiesta di frutta e verdura al termine delle festività natalizie.


Le cause di questo spaventoso rogo rimangono tutt'ora ignote, in attesa della messa in sicurezza del capannone e dei primi rilievi del caso che saranno compiuti una volta estinti tutti i focolai residui.

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R.B.
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