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Scritto Martedì 03 gennaio 2012 alle 19:26

Dolzago: VVF ancora al lavoro alla Spreafico. Sopralluoghi per risalire alle cause del rogo

Ormai sono passate 36 ore dallo scoppio dell'incendio della Spreafico Frutta di Dolzago e una squadra operativa dei Vigili del Fuoco è tuttora presente sul posto per domare gli ultimi focolai dell'incendio che nel pomeriggio di Capodanno ha letteralmente divorato la struttura.
L'imponente capannone del colosso ortofrutticolo da quasi cinquant'anni specializzato nella produzione e commercializzazione di ortofrutta parte integrante della sede di Dolzago (che copre un'area complessiva di circa 10 mila mq con un'area di movimentazione di 4 mila mq e una capacità di stoccaggio di 8 mila tonnellate) è ormai ridotto a uno scheletro carbonizzato.


L'area è stata recintata e messa in sicurezza perché il timore è che la struttura, pesantemente danneggiata dalle fiamme, visibili anche a diversi chilometri di distanza, possa cedere, causando ulteriori danni.
Sul posto sono attualmente presenti tecnici e funzionari che stanno lavorando senza tregua per effettuare gli accertamenti e cercare di stabilire le possibili cause del disastro che per l'azienda costituisce una perdita colossale.
Nella parte sud del complesso invece, parzialmente risparmiata dal rogo e sede degli uffici aziendali, i dipendenti stanno incessantemente lavorando per ottimizzare gli spazi e proseguire nell'attività. Nel frattempo continuano i contatti tra l'azienda e gli imprenditori della zona per cercare strutture alternative da adibire allo stoccaggio di materie prime e pare che alcune nuove sedi siano già state individuate in territorio oggionese.
Sebbene non siano ancora stati diramati bollettini ufficiali, i danni complessivi per l'azienda dovrebbero ammontare a svariati milioni di euro. Pare tuttavia sia scampato al rogo l'impianto per la maturazione delle banane, particolarmente prezioso per la produzione aziendale.
Come dicevamo i tecnici e i funzionari stanno ancora lavorando per stabilire le possibili cause dell'incendio.
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M.M.
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