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Scritto Mercoledì 04 gennaio 2012 alle 20:47

Dolzago: continuano le indagini sul rogo alla Spreafico. Azienda: ''tanta la solidarietà ricevuta''

A 48 ore di distanza le squadre dei Vigili del Fuoco stanno ancora presidiando il capannone dell'azienda ortifrutticola Spreafico Frutta, danneggiata da un incendio sviluppatosi nel pomeriggio di Capodanno. Una squadra operativa sta ancora lavorando per domare definitivamente gli ultimi focolai dell'incendio, pronta a intervenire nel caso in cui qualcuno di questi dovesse ravvivarsi e intenta a mettere in atto le procedure di sicurezza per salvaguardare l'area che nel frattempo è stata sottoposta a sequestro in attesa che vengano completate le indagini.
Tecnici e funzionari stanno infatti ancora lavorando per cercare di capire quali possano essere state le cause del rogo, costato all'azienda un danno rilevante, presumibilmente stimabile attorno a diversi milioni di euro per quanto bollettini ufficiali non siano ancora stati diramati.
Per ora nessuna pista sembrerebbe da escludere secondo le forze dell'ordine.

Un'immagine del rogo alla Spreafico

Nel frattempo l'azienda ha ripreso a lavorare a pieno ritmo in questi giorni di grandi commesse dettate dal fisiologico aumento di richieste di frutta e verdura al termine delle festività a cui sta cercando di far fronte. Circa 200 i dipendenti che già dal giorno stesso del rogo stanno continuando a lavorare nella parte dell'area scampata all'incendio, come ha spiegato l'amministratore delegato Antonio Sartor: "La produzione è ripresa al 100% e tutti i nostri dipendenti sono attualmente attivi grazie anche alla solidarietà di altre aziende del territorio che hanno messo a disposizione capannoni per lo stoccaggio, un gesto di grande generosità a cui va il nostro ringraziamento così come a tutti coloro che ci hanno dimostrato vicinanza".
Per ora infatti la priorità dell'azienda resta quella di riuscire a far fronte alle numerose commesse: "E' ancora presto per fare bilanci" ha proseguito Sartor "per ora ci stiamo occupando di mantenere attiva la produzione. Fortunatamente l'impianto di maturazione delle banane, particolarmente importante per la nostra produzione, si è salvato e sta già funzionando a pieno regime".


La Spreafico Frutta Spa è infatti un'azienda verticalmente integrata nella filiera ortofrutticola, con oltre 600 dipendenti e strutture in Emilia Romagna, Lazio, Francia e una base produttiva a Santa Sofia in Cile, attiva sul mercato nazionale e internazionale e presente con alcuni punti diretti di distribuzione all'interno dei più importanti mercati all'ingrosso italiani, come Bologna, Verona e Milano.
Tornando alle cause del rogo, come dicevamo, non si esclude nessuna ipotesi, nemmeno quella dolosa. L'amministratore delegato Sartor ha però negato che l'azienda abbia mai ricevuto alcun tipo di pressione: "Il nostro è un gruppo serio e importante che non è mai stato avvicinato da persone che rivendicassero alcunché, non abbiamo mai ricevuto nessun tipo di indicazione né intimidazione dall'intero vasto mondo ortofrutticolo in cui operiamo. Anzi, la solidarietà e la vicinanza di numerose aziende, anche concorrenti, che hanno offerto la loro disponibilità, è per noi una dimostrazione non soltanto della nostra professionalità e serietà ma anche di quella del settore".
Nel frattempo dimostrazioni di solidarietà e disponibilità stanno pervenendo da tutto il territorio, non soltanto da realtà imprenditoriali ma anche da amministrazioni locali. Nei prossimi giorni è ad esempio previsto un incontro tra i vertici aziendali e l'amministrazione comunale di Oggiono che ha garantito "massima disponibilità a snellire le procedure burocratiche affinché l'azienda possa individuare possibili strutture alternative e proseguire nella propria attività attorno a cui gravitano numerose famiglie del territorio".
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M.M.
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