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Scritto Mercoledì 25 gennaio 2012 alle 15:03

Oggionese: nel 2011 raccolte 155,827 tonnellate di abiti usati. Dati elevati a Oggiono e Bulciago, piccoli vandalismi ad Annone


E' positivo il bilancio dell'iniziativa ''Vesti e Rivesti'' effettuata nell'anno 2011 a cura della Caritas del decanato di Oggiono.
Si tratta della possibilità di riporre indumenti usati all'interno dei cassonetti di colore giallo presenti in diversi comuni del territorio, destinati a favore dei bisognosi.
Lo scorso anno sono stati raccolti ben 155,827 tonnellate di vestiti usati, un dato in aumento rispetto al 2010, quando l'iniziativa aveva ''fruttato'' 142,703 tonnellate di abiti.
Analizzando i dati diffusi da Giuseppe Riva del gruppo Caritas con sede a Oggiono, emergono delle curiosità rispetto alla raccolta nei vari comuni. E' proprio il comune oggionese a presentare il dato più elevato, con 43,372 tonnellate, circa 2 in più rispetto al 2010. La raccolta è definita buona, anche se spesso si trova materiale non idoneo. A seguire troviamo Galbiate, dove nel 2011 sono stati riposti negli appositi cassonetti, 31,284 tonnellate di indumenti di buona qualità, come precisano i volontari di cooperativa e Caritas.
A Bulciago nel 2011 l'iniziativa ha subito un incremento sulla quantità di vestiti raccolti: da 8,798 tonnellate del 2010, a 15,418 dello scorso anno. Tuttavia viene precisato nel rapporto Caritas, la presenza di parecchio materiale non idoneo, soprattutto vicino alle scuole.
A Molteno le 6,988 tonnellate di indumenti riposti negli appositi contenitori sono giudicati scarsi in rapporto agli abitanti del comune; stesso discorso vale per Annone, dove oltretutto vengono segnalati problemi di piccoli atti di vandalismo con il cassonetto vicino alla chiesa. Raccolta sotto alla media anche a Castello Brianza e ad Ello.

La tabella che mostra il materiale raccolto in ogni comune

Il giudizio dei delegati è invece positivo su Barzago, Dolzago, Sirone e Garbagnate, dove la quantità è in aumento.
''Generalmente la qualità del materiale raccolto è buono'' spiega Marzorati della cooperativa Padre Badiali, che si occupa del servizio nell'oggionese ''e l'aumento dei chili raccolti è in media con l'andamento dell'anno. I rapporti con i parroci e amministrazioni comunali sono soddisfacenti anche se a nostro avviso si potrebbe aspirare a una migliore collaborazione informando la gente del valore morale di questi cassonetti. La collaborazione con il Centro Caritas di Oggiono, per ritirare presso la sede gli indumenti in esubero dalla normale attività di assistenza, è molto buona e questo permette di aumentare il quantitativo della raccolta. La presenza di materiale non idoneo nei cassonetti rimane un problema al quale chiediamo una collaborazione più capillare, informando la gente di quello che è possibile introdurre nel cassonetto''.
L'iniziativa, come spiegano dalla Caritas, presenta diversi vantaggi. Innanzitutto è un'occasione immediata e gratuita di educazione contro il consumismo usa e getta, con particolare attenzione al riciclaggio come forma di trasformazione dello spreco in risorsa. Nello stesso tempo si tratta di una seria e concreta opportunità per creare nuovi posti di lavoro, nelle cooperative sociali e non profit a favore, di lavoratori socialmente svantaggiati occupati nel pieno rispetto del vigente contratto collettivo nazionale di lavoro.
In ultimo, rappresenta un modo di pagare meno tasse di smaltimento rifiuti per i cittadini. ''Tenendo conto della tariffa richiesta da SILEA per i rifiuti residuali (€ 127,91 alla tonnellata) i comuni oggionesi hanno risparmiato la somma di 20.000,00 Euro'' concludono dal centro di ascolto Caritas.
G.C.
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