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Scritto Sabato 28 gennaio 2012 alle 15:56

Sul CdA di Villa Greppi bisogna uscire da logiche localistiche e pensare al futuro e alle prossime sfide dell'ente

La coalizione di centrosinistra di Casatenovo ha ieri valutato la situazione del Consorzio Brianteo Villa Greppi.
Ha preso spunto dal parere della Corte dei Conti in merito al numero dei componenti il CDA.
La Corte dei Conti dice chiaramente che è chiamata a dare parere in materia di contabilità pubblica, che il suo parere è solo consultivo e citando la legge riporta che gli enti provvedono all'adeguamento dei rispettivi statuti per poi procedere alla nomina dei componenti il CDA. Non pone nessun termine perentorio.
Quindi nessuna dimissione necessaria (un organismo decade naturalmente alla nomina di un altro), ma necessaria da subito la modifica statutaria.
A tale proposito la coalizione ritiene che in questa delicata fase, prioritario che la politica sappia valorizzare e riappropriarsi, negli ambiti che le competono (Assemblea dei Sindaci), del proprio ruolo di indirizzo circa le prospettive del Consorzio e la sua presenza nel territorio della Brianza.
La nomina dei componenti il CDA deve segnare una svolta nell'approccio della politica locale ai temi territoriali e deve superare logiche di appartenenza e rappresentanza localistica, ma indirizzare la scelta verso criteri di professionalità, indipendenza e qualificazione che possano affrontare e gestire le ambiziose sfide del Consorzio in linea con gli indirizzi generali e le finalità statutarie.
Il coinvolgimento di personalità del mondo universitario del Lecchese e della Brianza monzese, degli ambiti culturali, della formazione, dell associazionismo, dell'economia potrebbe favorire relazione tra Enti e garantire competenze tecniche con cui promuovere anche riflessioni e strategie relativamente alle problematiche del patrimonio.
Tale scelta permetterebbe di bypassare anche le imminenti difficoltà che potrebbero nascere dall'applicazione dell'art.23 della Legge n. 214 del 22 dicembre 2011 se le Province dovessero istituzionalmente uscire di scena.
Forze di centrosinistra di Casatenovo
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