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Scritto Giovedì 09 febbraio 2012 alle 18:02

Rogeno: scambio di pareri in consiglio sulle antenne telefoniche da posizionare in paese

Troppo vicine alle scuole elementari secondo i consiglieri di Sinistra Unita, troppo rischiose sotto il profilo della salute pubblica secondo il consigliere di minoranza Roberto Gilardi.
Nel corso della seduta di consiglio comunale di mercoledì 8 febbraio le forze politiche di Rogeno si sono ampiamente confrontate su un tema, quello dei ripetitori di telefonia mobile, particolarmente “caldo” e oggetto di differenti interpretazioni.
Lo scorso dicembre la giunta presieduta dal sindaco Antonio Martone aveva dato il via libera alla società H3G di avviare il procedimento per l’installazione di un’antenna telefonica su un terreno di proprietà comunale, previo versamento di un canone annuo nelle casse dell’ente.
Un contratto attuato già in molti altri Comuni del circondario sprovvisti di adeguata copertura per la telefonia mobile, capace fra l’altro in tempi di crisi di garantire un contributo economico tutt’altro che trascurabile per le finanze di un piccolo paese quale Rogeno.



le scuole primarie, secondo le minoranze le antenne sarebbero collocate troppo a ridosso della struttura

Attraverso un’interpellanza i consiglieri di Sinistra Unita hanno sottoposto al Consiglio alcune perplessità in merito alla scelta operata dal primo cittadino e dai suoi assessori.



il capogruppo di Sinistra Unita Baruffini e il consigliere Pugliese

“Nelle immediate vicinanze del terreno su cui sorgerà l’antenna si trovano diverse abitazioni e soprattutto le scuole elementari del paese – ha spiegato il consigliere di minoranza Rocco Pugliese – evidentemente la decisione presa non si è ispirata al “principio di precauzione” verso la salute dei cittadini in tema di inquinamento elettromagnetico.
Un’amministrazione deve infatti essere superpartes fra gli interessi economici delle società private e quelli dei cittadini, a maggior ragione se si tratta di tutelare la vivibilità e la sicurezza delle relative abitazioni. Allo stato attuale la cittadinanza non è stata informata della volontà di voler portare un’antenna così vicina alle case, né tantomeno ci è dato di conoscere i valori attuali e futuri dei campi magnetici nella zona”.

A rincarare la dose è stato il consigliere Gilardi, anch’esso autore di un’interpellanza sulla medesima questione: “l’Organizzazione Mondiale della Sanità classifica i campi elettromagnetici da radiofrequenze come possibili fattori cancerogeni. Portarli così a ridosso dell’abitato e di un’area sensibile come quella della scuola rappresenta un forte rischio per la popolazione. A livello di Pgt si dovrebbe evitare la diffusione indiscriminata di questi impianti sul territorio, grazie a norme tese a preservare l’incolumità pubblica. È disposta quest’amministrazione a concedere l’installazione di una simile antenna, assumendosi la responsabilità di possibili conseguenze future per i cittadini?”.



il sindaco Antonio Martone

A ribattere alle considerazioni delle minoranze è stato il sindaco Antonio Martone.
“L’Arpa lecchese ha già espresso parere tecnico favorevole all’installazione dell’antenna, in quanto l’impianto in progetto non supera i limiti prescritti dalla normativa vigente.
A pieno regime sono previsti valori di intensità compresi tra 1,06 e 1,54 volt/metro, quando il limite di legge è fissato a 6 volt/metro.
La decisione di concedere il terreno alla società privata è dettata dai benefici che il canone di affitto avrà su tutta la comunità. Era facile infatti per l’azienda trovare un terreno privato dove piazzare l’antenna, eventualità che ci avrebbe impedito di incamerare questa cifra e che avrebbe comunque portato in paese un ripetitore di telefonia mobile.
Tutta la procedura è già stata comunicata alla popolazione in sede di Vas del Piano di Governo del Territorio, assolvendo così a tutti gli obblighi di comunicazione.
Con questo vogliamo stemperare ogni infondato allarmismo, ribadendo che la stessa Arpa ha confermato il rispetto dei limiti di legge dell’impianto”.
R.B.
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