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Scritto Venerdì 17 febbraio 2012 alle 00:14

Quasi 60mila in Italia le auto di servizio della pubblica amministrazione. Ecco i risultati in provincia di Lecco e le "sproporzioni" rispetto al sud

Si è concluso il censimento del parco auto delle pubbliche amministrazioni per il 2011. Il censimento, svolto da Formez PA su

incarico della Funzione Pubblica, è stato effettuato su 7.214 amministrazioni, centrali e locali, ed ha avuto l'adesione del 90.8% delle amministrazioni.
Questi i principali risultati:
- 59.216 vetture censite, di cui 9.855 "blu" (cioè riservate ai vertici delle pubbliche amministrazioni) e 49.485 "grigie" (cioè destinate ad un uso di servizio)
- 64.524 autovetture è la stima totale (aggiungendo le auto, in proprietà o in noleggio, degli enti non rispondenti) così distribuite: 10.634 blu e 53.890 grigie
- riduzione del 10% rispetto al 2010, con una riduzione più accentuata sulle auto blu (13%)

Il parco auto della PA risulta anche obsoleto e sicuramente diseconomico e con considerevole effetto inquinamento, dato che ben 16.000 auto (il 27% del totale) ha oltre 10 anni, e il 34% ha tra 5 e 10 anni di utilizzo. Inoltre circa 800 auto risultano non utilizzate.
Riguardo alla cilindrata, il 16% risulta superiore ai 1900 cc, mentre il 3,6% è compreso tra 1600 e 1900 cc, e il 66% tra 1100 e 1600 cc. Sono state censite anche circa 300 autovetture di cilindrata superiore al limite di 1.600 cc (elenco a disposizione sul sito), immatricolate successivamente alla pubblicazione del DL 98/2011 che prevedeva il limite di 1.600 cc per le auto di servizio della PA. Su tutti questi casi il Dipartimento per la Funzione Pubblica avvierà uno specifico accertamento.



I dati del censimento 2011 presentano un trend positivo di riduzione dei costi, ma permangono alcune criticità:

1. rilevanti disomogeneità territoriali
2. numero troppo elevato di auto di proprietà
3. numero eccessivo di auto obsolete e inquinanti
4. numero non irrilevante di auto non utilizzate
5. numero eccessivo di auto oltre i 1600 cc
Nell'indagine vengono rilevate esclusivamente le autovetture come definite dall'art 54 del codice
della strada: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo 9 posti, compreso quello del
conducente. Le autovetture da censire sono tutte le autovetture a disposizione dell'Ente a qualsiasi titolo detenute alla data del censimento.


Ai sensi del DPCM del 3 agosto 2011, non costituiscono oggetto del censimento le autovetture adibite ai servizi di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, della salute e incolumità pubblica, della sicurezza stradale, della difesa e sicurezza militare, nonché ai servizi ispettivi relativi a funzioni di carattere fiscale e contributivo. Dal censimento sono escluse altresì le autovetture acquisite in noleggio o locazione per un periodo inferiore a trenta giorni (comunicato stampa).
Abbiamo ora preso in considerazione i circondari del meratese, casatese, oggionese e gli enti locali e sovracomunali attinenti la nostra provincia. I dati sono forniti dal mistero e sono stati ricavati in base a quanto fornito dall'ente alla società incaricata di fare questa raccolta e poi analisi dei dati. Eccone una mappa di cui va tenuto conto che si tratta di veicoli riservati al servizio e che non ci sono auto blu nei valori riportati.


MERATESE


La distribuzione del parco auto nei comuni del meratese vede ben 8 paesi di cui non si possiede il dato. Partiamo da Merate. I numeri ricavati dal sito messo a disposizione dal dipartimento di funzione pubblica, vedono la città disporre di 18 mezzi, di cui 7 con una cilindrata superiore ai 1900 cc e 3 di marca straniera. Tutti sono veicoli di proprietà la cui modalità di utilizzo praticamente unica è di essere a disposizione degli uffici, senza autista. La marca predominante è la Fiat. Cinque le auto appannaggio di Osnago, di cui 3 di proprietà, una a noleggio senza conducente e una in comodato. Un solo mezzo supera i 1900 di cilindrata e tutti sono a disposizione degli uffici oltre che essere Fiat. Quattro i veicoli per Olgiate e altrettanti per Imbersago, tutti di proprietà, così come Brivio.

CASATESE


Il numero più elevato di auto pubbliche è vantato dal comune di Casatenovo. Sono 6 le vetture a disposizione degli uffici municipali di Piazza Repubblica, tutte rigorosamente italiane.
Un dato quest'ultimo, che emerge in maniera netta in tutto il circondario casatese, dove su 26 auto a disposizione degli otto comuni considerati (nell'indagine del ministero mancano i dati relativi a Barzago, Cremella, Monticello e Sirtori), ben 23 sono esponenti del ''made in Italy''.
Quattro le auto a disposizione del comune di Missaglia, di cui solo una con cilindrata superiore ai 1900 cc, tre di marca italiana e una straniera.
Bulciago, Cassago, Castello Brianza, Nibionno e Viganò dispongono ognuno di tre auto, pur trattandosi di comuni con popolazione numericamente eterogenea, se paragoniamo ad esempio Cassago (4393 abitanti) a Viganò (2015). Anche in questi casi a farla da padrona sono le vetture italiane, ad eccezione di Nibionno e Viganò, dove a queste si aggiungono auto francesi.
A chiudere la classifica per numero di mezzi a disposizione troviamo Barzanò; nel registro sul parco-auto, creato dal Governo, il comune con più di 5mila abitanti vanta una sola auto, italiana.

OGGIONESE


Veniamo ora al circondario oggionese. In questo caso non siamo in possesso i dati relativi ai comuni di Ello, Rogeno e Suello. Partiamo da Oggiono dove gli uffici comunali dispongono di un parco formato da sette vetture, due di cilindrata superiore a 1900 cc; le auto italiane superano quelle straniere ma di pochissimo (4 a 3). A seguire troviamo Costa Masnaga con cinque vetture a disposizione del comune, due delle quali superiori a 1900 cc di cilindrata. Anche in questo caso ''trionfa'' il made in Italy, con cinque auto su quattro con marca della nostra nazione.
Tre vetture per il comune di Sirone e due per numerosi comuni: Annone, Bosisio, Cesana, Dolzago, Garbagnate e Molteno. Chiude la classifica del circondario oggionese Colle Brianza, che vanta la presenza di una sola auto.

ENTI LECCHESI - PARCHI


Interessanti i dati emersi dall'indagine per quel che riguarda gli enti del capoluogo. Il comune di Lecco ad esempio possiede un parco auto costituito da ben 40 auto, due delle quali con cilindrata superiore ai 1900 cc. Anche in questo caso, netta maggioranza di vetture italiane: 38, mentre solo 2 sono straniere.
Sei auto in meno per Villa Locatelli, sede della Provincia di Lecco. Sono infatti 34 i mezzi a disposizione dell'ente secondo i dati che emergono dall'indagine realizzata dal ministero; 27 italiane e 7 con marca estera, mentre tre sono i mezzi con cilindrata uguale o superiore ai 1900 cc.
Ma il numero ''record'' per quel che riguarda il lecchese è relativo all'Asl, l'azienda sanitaria locale. Un dato tutto sommato comprensibile, se si considera che il personale che vi opera è quotidianamente impegnato in servizi esterni e trasferte per erogare cure mediche e infermieristiche all'utenza. Sono 101 i mezzi a disposizione, praticamente tutti (ad eccezione di uno) con cilindrata inferiore ai 1900 cc. Anche in questo caso le auto italiane rappresentano la larga maggioranza (100 e solo una straniera).
29 sono i mezzi del parco auto che vanta l'azienda ospedaliera, 5 delle quali con cilindrata superiore ai 1900 cc, 27 italiane e 2 con marca estera.
Una sola infine, è la vettura a disposizione della Camera di Commercio.
Chiudiamo con i parchi. Quello di Montevecchia e della valle del Curone vanta due vetture, entrambe italiane, identica situazione che caratterizza il Parco del Monte Barro. Più corposo il parco auto dell'ente Adda Nord, che a sua disposizione ha otto auto, di cui una con cilindrata uguale o superiore a 1900 cc e straniera.
Del Parco Valle Lambro invece, non abbiamo a disposizione i dati.


RESTO D'ITALIA


Senza nessuna pretesa di fornire giudizi, lasciamo che siano i numeri a parlare anche se in questo caso, diversamente dal servizio svolto sui dipendenti comunali, il parco autovetture ha un'interpretazione diversa (proprio perchè è stato difficile incasellare il tipo di mezzi utilizzati dalla pubblica amministrazione). Un comune come Castiglione cosentino, con quasi 3mila abitanti conta 5 auto. Più del doppio rispetto a Verderio Inferiore che conta 2 abitanti in più e tre veicoli in meno. Scalea, nota località in provincia di Cosenza, ha quasi 11mila abitanti e 24 auto. Casatenovo possiede 6 mezzi a fronte di oltre 12.600 residenti. Stessa sproporzione se si guarda Valderice in provincia di Trapani che ha 12.100 abitanti e 13 mezzi, il doppio di Casatenovo. Torano Castello, sempre nel cosentino, è un paesotto di 4.700 abitanti e 7 mezzi. Le sue dimensioni sono come quelle di Osnago o Costa Masnaga che però di veicoli per servizio ne hanno "solo" cinque.
Tufino, in provincia di Napoli, ha 3.700 abitanti (come Paderno, Nibionno, Bosisio, Molteno) e 9 mezzi (diversamente dai comuni lariani citati che arrivano a malapena a 2).
Ma guardiamo ora enti sovracomunali. La provincia di Lecco conta 340mila abitanti e ha 34 mezzi (di cui 3 sopra i 1900 cc di cilindrata). Potenza, che è di poco più grande, ha praticamente il doppio dei veicoli. Isernia che è un quarto rispetto al lecchese (con poco meno di 90mila abitanti), possiede 36 mezzi, così come Ascoli Piceno: 214mila residenti e 38 auto.
L'Asl di Lecco, che copre un territorio di 340mila residenti, ha a disposizione 101 auto. Quella di Pescara che è più piccola, ha ben 126 mezzi così come l'Asl di Terni che, pur non arrivando alla popolazione del lecchese, lo supera con 157 veicoli.

Servizio a cura di Gloria Crippa e Saba Viscardi
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