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Scritto Venerdì 17 febbraio 2012 alle 18:19

Livorno: fugge al controllo di due agenti, li accoltella e viene ferito con un colpo di pistola. In manette 44enne di Castello Brianza

Un inseguimento mozzafiato per le strade del livornese, durante il quale si è sfiorata la tragedia. Due agenti di polizia stradale

della città toscana sono stati feriti a coltellate da un lecchese che avevano inseguito sulla A12 e poi raggiunto nel paese di Donoratico, a qualche chilometro di distanza. Un poliziotto ha sparato un colpo di pistola ferendo l'aggressore, che dopo essere stato soccorso, si trova ora rinchiuso nel carcere di Livorno.
Si tratta di Davide Fioretti, 44enne nato a Lecco ma residente a Castello Brianza.
Ma ricostruiamo ora i fatti occorsi questa mattina. Alle ore 9 l'autovettura Mercedes condotta dall'uomo, ha superato una pattuglia della polizia stradale, all'altezza di Collesalvetti, destando negli agenti non pochi sospetti.
L'automobilista infatti, non si è fermato all'alt, dandosi alla fuga. La polizia stradale si è dunque posta all'inseguimento della Mercedes, chiedendo ausilio ad altre pattuglie.
Nei pressi dello svincolo di Donoratico, lasciata l'Aurelia, il 44enne nel tentativo di far perdere le proprie tracce imboccava l'abitato di Marina di Castagneto Carducci.
Una corsa la sua, terminata in una strada senza uscita del centro abitato.
A quel punto, nel tentativo di opporsi all'identificazione, l'uomo, brandendo un coltello, ha aggredito i due agenti, ferendoli.
Sono stati minuti molto tesi e di grande paura. La reazione da parte dei due operatori di polizia stradale è stata immediata tanto che, nel tentativo di bloccare il lecchese, dalla pistola di uno dei due agenti è esploso un colpo che ha ferito una gamba del pregiudicato. Nonostante ciò, il 44enne è riuscito lo stesso a darsi alla fuga a piedi nelle strade limitrofe. E' stato quindi raggiunto, disarmato, immobilizzato e tratto in arresto.
I due agenti di polizia, rimasti feriti, sono stati medicati presso l'ospedale di Cecina e giudicati guaribili in 20 e 30 giorni rispettivamente.
Il 44enne di Castello Brianza, che al momento del fermo guidava con patente sospesa, si era reso protagonista di un episodio simile nel 2006, ai danni quella volta di una pattuglia di carabinieri. Per questo motivo era già stato tratto in arresto.
L'uomo si trova ora presso il carcere di Livorno a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Sono in corso accertamenti per stabilire se l'uomo fosse alla guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche.
Un'oprazione coordinata dal vice questore aggiunto dottor Martorano con l'ausilio del comandante della sottosezione autrostradale di Rosiganno, sostituto commissario Barrella e dalla squadra di polizia giudiziaria della sezione di polizia stradale di Livorno.
G.C.
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