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Scritto Giovedì 23 febbraio 2012 alle 18:56

Quando la ''professione'' si mette in mostra E gli organi di informazione danno i numeri

Precisiamo subito che non trattasi di questione di bottega ma di trasparenza. Posto che poi ciascuno a casa propria - e con i propri denari - fa ciò che vuole. Ma due parole questa piccola vicenda di provincia le merita. Dunque l'8 febbraio scorso merateonline dedica un pezzo al 37enne Luca Spreafico, notaio, che da poco tempo opera nei locali di Via Papa Giovanni XXIII occupati per lunghi anni dallo storico notaio meratese, originario dell'altrettanto storica Via Sant'Ambrogio, Achille Tasca. Una breve intervista, come ne sono state fatte altre in passato e altrettante ne faremo in futuro per presentare i personaggi con i quali, in qualche modo si può aver a che fare. Poi lo Spreafico è giovane, spigliato, lontano dal cliché dei notai azzimati e composti.  Una intervista motivata  altresì da una precisa, sconcertante notizia, indice di un pressapochismo procedurale poco rispettoso  di una figura pubblica così stimabile. Il nuovo notaio è arrivato a Merate a ricoprire il vuoto lasciato dal notaio Tasca solo  un anno e mezzo dopo la data del suo  ritiro per ragioni di età. Ha così trovato lo Studio vuoto e la clientela...dispersa. Due giorni dopo, il 10 febbraio arriva la mail di Franco Panzeri, anche lui notaio storico della Brianza e da tempo presidente del collegio notarile dei distretti di Como e Lecco. L'ex (piccolo) leader democristiano sfodera tutta l'arte comunicativa accumulata nei salotti e nei retrobottega della balena bianca e ci fa sapere che a Merate lavorano altri notai, Laura Mutti, Michele Oggioni, Francesco Brini e Corrado Minussi "ai quali - scrive - sarebbe corretto dedicare pure qualche attenzione (intervista)". L'intervista nella parentesi è di Panzeri non del redattore. Onde evitare problemi chiediamo al dottor Spreafico se l'intervista poteva contenere elementi di disturbo. Nessuno, ci assicura il giovane professionista, anche perché era stata visionata in anticipo dal presidente Panzeri. Non diamo seguito alla mail poichè siamo avvezzi a fare (e sbagliare) di testa nostra. Ed ecco nel giro di due settimane la risposta democristiana alla mancata esecuzione del suggerimento: una bella paginata su un settimanale lecchese, replicata la settimana dopo su uno meratese. Paginate difficilmente di largo e generale interesse come si conviene a settimanali, diciamo così, "popolari". L'arcano è presto svelato: per ottenere la pagina - che correttamente avrebbe dovuto riportare in testata redazionale a pagamento - il consiglio del notariato si è impegnato ad acquistare un pacco di 50 copie di ciascun settimanale da omaggiare a ognuno dei 21 notai lecchesi. La gran parte dei quali, peraltro, del tutto all'oscuro dell'iniziativa. Che certo Franco Panzeri non ha partorito in solitudine ma con il consenso, quanto meno, di qualche notaio amico, pensiamo - ma senza elementi - a Donegana e a Brini. Al rilievo che l'operazione appariva un po' scorretta sotto l'aspetto informativo e anche commerciale l'ineffabile ufficio stampa guidato da Giorgio Cortella, smentendo lo stesso Panzeri che da navigato politico assicurava pari trattamento anziché negare l'evidente circostanza, si scappellava nel garantire che l'iniziativa era solo ed esclusivamente giornalistica, assolutamente non a pagamento. Cortella è iscritto all'Ordine dei giornalisti, a cui se ne valesse la pena, dovremmo rivolgerci. Soprattutto di questi tempi in cui impazza la polemica sulla pubblicità travisata da articoli giornalistici. Lasciamo stare. Basta sapere e far sapere. Il resto vien da sé.
Ma restando sul tema della trasparenza dobbiamo ringraziare i colleghi del quotidiano la Provincia di Lecco che da un paio di giorni esaltano il successo del sito internet collegato al giornale cartaceo. Finalmente un giornale online che ha il coraggio di comunicare ai propri lettori i numeri. Nessuno lo fa, tranne noi che portiamo il contatore in testata. Dunque abbiamo appreso del balzo in avanti nel triennio gennaio 2009/gennaio 2012 dei visitatori unici al mese: 83.641 con un bel + 185%. Ne siamo lieti perché più spazio alla rete, meglio è per tutti gli operatori. Apprendiamo anche che il numero medio quotidiano di visite è pari a 5.735. Il dato posto così dice poco. Sono tanti, sono pochi? Per tentare almeno di rispondere occorre rifarsi al cosiddetto "indice di penetrazione" ovvero il rapporto tra lettori/visitatori e mercato potenziale, cioè abitanti del territorio interessato. La Provincia di Lecco "copre" sia col cartaceo sia con l'online tutti i 90 comuni, con un bacino di circa 330mila potenziali clienti. L'indice di visite giornaliere quindi è pari a 0,018 o, se si vuole, i visitatori sono l'1,738% del totale dei residenti. Mentre il 25% dei lecchesi almeno una volta al mese ha visitato il sito del quotidiano. Vediamo ora i numeri di merateonline. I visitatori unici mese, sempre utilizzando gennaio 2012 sono stati 95.653 con una media di visite giornaliere di 13.095 (nei primi 22 giorni di febbraio 13.924). Il bacino però è assai più ristretto: comprende il circondario del meratese, i comuni di Olginate, Garlate, Pescate, Valgreghentino e mettiamoci pure l'intero capoluogo. In tutto circa 140mila abitanti/mercato potenziale. L'indice mensile è del 68%, quello giornaliero di 0,094 oppure 9,354%.
Gli indici confermano la profonda penetrazione di merateonline nel bacino di riferimento e l'elevatissima fidelizzazione dei lettori. Un dato confortante, anche per chi operando nel commerciale consente alla testata e alla gemella casateonline di continuare a informare gratuitamente e in tempo reale il territorio di quel che accade. E, in fondo, un dato confortante anche per l'inserzionista che ha la certezza di essere visto, davvero, da un mercato potenziale molto vasto e fidelizzato.


Un'ultima curiosità che riguarda i video.
In nemmeno 48 ore il video del maxi tamponamento nel tunnel di Vimercate, della durata di 1 minuto e 52 secondi, ha conteggiato 3.937 visualizzazioni. Il dato deriva da youtube, canale video internazionale al quale ci affidiamo per la diffusione dei nostri mini-filmati. Il video che ha raccolto il maggior numero di visualizzazioni, cui si aggiungono moltissimi commenti soprattutto dall'estero, è stato il camion incastrato in Via San Giorgio a Pagnano, dove si documentava la disavventura di un camionista rimasto bloccato nella stretta strada. A visualizzarlo sono stati 2.023.720 utenti da tutto il mondo. Al secondo posto troviamo il video integrale dell'incidente ripreso dalle telecamere di Viale Verdi-Viale Turati dove un motorino si era scontrato con un'auto all'intersezione: 180.646 i clic. Al terzo posto, strano a dirsi, un filmato "di colore", il palio degli asini di Rovagnate, evidentemente apprezzato nella categoria intrattenimento: 89.447 visualizzazioni.
Luisa Biella
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