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Scritto Lunedì 05 marzo 2012 alle 15:20

Castello: il sindaco a proposito dell’aliquota IMU: ‘Difficile abbassarla, imposta dall’alto’

Il sindaco De Capitani
"Fissare l'Imu sulla prima casa allo 0,2%? Fosse per noi l'azzereremmo del tutto. Ma non si può prescindere dalla quadratura del bilancio, altrimenti rischiamo di dover chiudere i battenti"
. Così il sindaco di Castello Brianza Luigina De Capitani ha commentato la proposta presentata nei giorni scorsi dal gruppo di minoranza che chiede, in ragione delle crescenti difficoltà economiche di alleggerire la pressione fiscale sui cittadini riducendo al minimo consentito dalla legge l'aliquota per il calcolo dell'Imposta Municipale Unica (IMU) sulla prima casa.
Il primo cittadino non ha infatti nascosto le difficoltà: "Stiamo ancora portando a termine le proiezioni sul bilancio e stiamo vagliando ipotesi differenti che illustreremo una volta che avremo i dati alla mano, tuttavia in tutta sincerità non credo sarà possibile abbassare l'Imu allo 0.2%".
Come noto infatti crescono le difficoltà per gli enti comunali, già tartassati dai tagli e dai crescenti limiti all'indebitamento per i quali inoltre si prospetta un'ulteriore stretta con l'estensione nel 2013 dei vincoli del patto di stabilità anche per i comuni al di sotto dei 5mila abitanti.
"Già ora si va avanti gestendo l'ordinario" ha proseguito la De Capitani. "La verità purtroppo è che queste sono decisioni che ci vengono imposte dall'alto, di fatto siamo trasformati in esattori per lo stato centrale e non possiamo manovrare le risorse come vogliamo".
Le difficoltà inoltre non si limiterebbero ai residenti: "Abbassare l'aliquota sulla prima casa e andare a tartassare ulteriormente le aziende in questo periodo di difficoltà significherebbe andare a mettere a rischio ulteriori posti di lavoro senza che le risorse abbiano la possibilità di restare sul territorio: se sacrifici maggiori si traducessero in maggiori servizi sarebbe un conto ma la verità è che non sarà così, i proventi saranno indirizzati a Roma".
Amaro quindi il giudizio del primo cittadino di Castello: "La situazione è drammatica e come enti locali abbiamo le mani legate, ci troviamo a dover subire scelte imposte dall'alto, a questo punto lo facciano loro piuttosto che imporle ai comuni trasformandoli di fatto in esattori".
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M.M.
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