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Scritto Mercoledì 14 marzo 2012 alle 17:04

Rogeno: incontro fra Comune e cittadini sul 'caso' antenna. Attesa per i pareri degli enti

“Ci troviamo di fronte a una tempesta scatenata in un bicchier d’acqua, dal momento che siamo semplicemente in attesa di ricevere tutti i pareri da parte degli enti preposti riguardo l’installazione della nuova antenna”.
Così il sindaco Angelo Martone ha commentato l’incontro tenutosi sabato scorso presso il municipio di Rogeno, alla presenza dei cittadini e del “Comitato per la tutela della salute, dell’ambiente e del territorio” costituitosi lo scorso 1°marzo in via don Minzoni per evitare l’installazione del nuovo apparato di telefonia mobile.


Un incontro voluto soprattutto per fare chiarezza sulla questione, illustrando alla cittadinanza come l’iter, attualmente in fase di stallo, richieda per il suo avanzamento una serie di pareri tecnici e di compatibilità da parte di tutti gli enti territorialmente coinvolti.
“Siamo in attesa di permessi che ancora non abbiamo – ha proseguito Martone – soltanto all’ottenimento di questi documenti potremo parlare della questione, il voler contestare l’antenna ancor prima di sapere se può essere realizzata equivale a creare una tempesta in un bicchier d’acqua.
Le antenne di telefonia mobile sono considerate opere primarie e come tali un Comune non si può rifiutare di avviare l’iter a fronte della richiesta di una società. Esistono nella giurisprudenza diverse sentenze dove i Comuni, dopo aver fatto opposizione su casi analoghi, hanno avuto torto e sono state condannate a sostenere ulteriori aggravi economici. Per questo come amministrazione abbiamo voluto dar corso all’iter, richiedendo i pareri tecnici dell’Arpa, della Soprintendenza e del Parco della Valle del Lambro, territorialmente competenti in materia”.




La scuola primaria. Secondo il comitato l'antenna sarebbe collocata troppo a ridosso della struttura

Allo stato attuale l’unico parere pervenuto agli uffici municipali risulta essere quello dell’Arpa di Lecco, il quale secondo il primo cittadino risulta conforme all’installazione della nuova antenna sia in termini di potenza e di emissioni elettromagnetiche, sia di distanza da edifici sensibili come edifici pubblici, uffici postali e scuole.
Nessuna risposta al momento è stata inoltrata dal Parco Lambro e dalla Soprintendenza, in mancanza dei cui pareri l’iter non potrà proseguire.
“Sembra quasi che soltanto Rogeno sia soggetta alla presenza di queste antenne – prosegue Martone – eppure nell’immediato circondario se ne contano a decine tra Nibionno, Bosisio, Molteno e Merone, solo per citare alcuni paesi. Davanti alla richiesta di un operatore telefonico un Comune non può fare altro che “contrattare” l’installazione su un terreno pubblico, viceversa la società non avrebbe problemi ad affittare la proprietà di un privato e a versargli un canone di locazione per il disturbo. Le antenne esistono in virtù del servizio essenziale che assicurano, basti pensare ai professionisti che lavorano con i telefoni cellulari o alla necessità che ogni cittadino può avere di effettuare una chiamata”.
Per il momento la vicenda appare quindi congelata in attesa dei pareri degli ultimi due enti coinvolti. Soltanto allora l’amministrazione potrà decidere, sulla base degli elementi raccolti, l’eventuale installazione della nuova antenna di telefonia mobile.
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R.B.
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