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Scritto Giovedì 15 marzo 2012 alle 18:21

Castello B: il consiglio approva l’accordo per realizzare il ''sovrappasso pedonale''

Fine del contenzioso: il consiglio comunale ha approvato all'unanimità (con l'astensione del consigliere di minoranza Monica Bagolin) il nuovo accordo per la realizzazione del sovrappasso pedonale. Comune e parrocchia sono infatti infine riuscite a darsi la mano e a trovare un'intesa per la realizzazione dell'opera.
Un progetto molto discusso, che a base d'asta ammonterà a un totale di circa 233mila euro e che collegherà il polo scolastico e municipale al sagrato della chiesa parrocchiale, scavalcando la SP52.

Al centro il sindaco De Capitani

In questi anni le proteste non sono infatti mancate, sia da parte di chi ha ritenuto l'investimento "eccessivo" sia della parrocchia stessa, proprietaria della porzione di sagrato su cui l'opera andrebbe ad insistere.
E Comune e parrocchia erano persino arrivati ai ferri corti: il primo aveva infatti deciso di approvare una variante di esproprio di porzione del sagrato di proprietà della Curia e la seconda aveva deciso di presentare ricorso al Tar.
Come dicevamo il consiglio comunale ha approvato all'unanimità l'accordo che dovrà quindi essere sottoscritto: la parrocchia darà il suo consenso ad appoggiare sul sagrato l'accesso al ponte rinunciando al ricorso e come contropartita il Comune erogherà un compenso per il diritto di servitù permanente pari a 8 mila euro e si impegnerà nella piantumazione di verde e nell'arredo della piazza (il progetto dovrà essere predisposto entro 90 giorni dalla stipula della convenzione con inizio lavori entro un anno), installando inoltre un sistema di videosorveglianza. Contemporaneamente il Comune non vieterà l'accesso alla piazza tramite scalinata e rinuncerà alla formazione di percorsi pedonali sul sagrato come inizialmente previsto.



La variante di esproprio non avrà quindi seguito, il sagrato resterà di proprietà della curia e la nuova convenzione, una volta approvata, potrà quindi porre la parola fine al contenzioso.
"Mi auguro che ciascuno abbia preso coscienza della pericolosità del dosso di via Dante" ha commentato il sindaco Luigina De Capitani "lo dico senza alcun intento polemico, ciò che conta è che abbiamo raggiunto l'obiettivo, tuttavia abbiamo perso inutilmente del tempo prezioso. L'importante è essere arrivati a compiere il primo passo per la realizzazione dell'opera, spero che d'ora in poi le cose procedano celermente. Nessuno avrebbe mai voluto arrivare all'esproprio, al comune non è mai interessato avere la proprietà di quell'area che non sarebbe stata recintata in alcun modo, tuttavia era l'unico modo per poter procedere".



L'accordo come dicevamo è stato approvato da tutto il consiglio, con il voto favorevole anche del gruppo di minoranza che tuttavia ha confermato la propria contrarietà all'opera: "Riconosco la pericolosità del punto e l'utilità dell'opera che tuttavia non ritengo commisurata all'esborso economico" ha commentato il capogruppo Enea Bonfanti. "Sicuramente però siamo favorevoli all'accordo che riteniamo meglio di un esproprio, questa è la ragione del nostro voto a favore".
La minoranza ha tuttavia ribadito che sarebbe stato preferibile intraprendere alcune sperimentazioni provvisorie (quali il miglioramento dell'illuminazione e l'istallazione di un semaforo pedonale intelligente) prima di procedere con il sovrappasso. Soluzioni che l'amministrazione ha sostenuto di aver preso in considerazione ma che avrebbero visto il parere contrario della Provincia.
M.M.
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