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Scritto Martedì 20 marzo 2012 alle 21:34

Tra mutuo e bollette, le difficoltà aumentano e i sogni finiscono in un cassetto

In un perido in cui si sentono aziende chiudere, io e mio marito dobbiamo ritenerci fortunati ad avere un lavoro.
Purtroppo gli stipendi arretrati da percepire aumentano e anche se abbiamo "un posto di lavoro a tempo indeterminato" ci ritroviamo a fare i conti con i soldi che non entrano.
Come la maggior parte degli italiani abbiamo un mutuo e le bollette da pagare, una figlia di cinque anni da crescere, a cui cerchiamo di non far capire questo momento di difficoltà.
Pensando al suo futuro, al nostro futuro non vedo niente di sereno. Come si dice, tiriamo la cinghia ma lo stress e le preoccupazioni sono sempre maggiori.
Sono una donna di trent'anni, moglie, mamma e lavoratrice a cui piacerebbe avere un altro figlio ma questo desiderio è frenato dalla difficoltà di non arrivare a fine mese anzi a metà mese.
Come posso mettere al mondo un'altra creatura con l'incertezza di non poter provvedere economicamente ad ogni suo bisogno? Certo l'amore c'è e ci sarà sempre ma non basta!
E così tra dubbi e ansie, gli anni passano e i nostri sogni li chiudiamo in un cassetto...
Lettera firmata
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