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Scritto Mercoledì 21 marzo 2012 alle 18:53

Castello, Pgt: viabilità alternativa e un polo culturale di 100 mila mq in località Prestabbio

Un potenziamento del sistema viabilistico con la realizzazione di arterie alternative in grado di convogliare il traffico, in particolare quello pesante, fuori dal centro abitato e la realizzazione di un polo culturale, sportivo e ambientale di circa 100 mila mq in località Prestabbio.
Sono queste le due novità di rilievo che andranno a modificare significativamente il volto del paese inserite nel Piano di Governo del Territorio di Castello Brianza, illustrato ieri sera dall'amministrazione comunale e dall'estensore, ingegner Giorgio Siani, nel corso di un'assemblea pubblica.
Si tratta di un documento che non è ancora stato adottato ma che è stato tuttavia illustrato e messo a disposizione dei cittadini che avranno 60 giorni di tempo dopo l'adozione per presentare eventuali osservazioni.

Da sinistra l'ingegner Siani, il sindaco De Capitani e l'assessore Formenti

Tra gli obiettivi strategici che hanno guidato l'ente nella redazione del documento figurano uno sviluppo "morbido" del paese, con un limitato aumento in termini demografici, e il massimo contenimento possibile del consumo di nuovo suolo, con incentivi per il recupero dell'esistente anche in termine di premi volumetrici a patto di un impiego di energie alternative e di strutture a basso consumo energetico. Più "salati" saranno invece gli ambiti di trasformazione.
Per quanto riguarda questi ultimi, il nuovo strumento prevederà da parte del privato dotazioni a standard urbanistici seguendo il principio della perequazione. E la scelta del comune di Castello è stata quella di concentrare tutti i nuovi servizi in un'unica area strategica di circa 100 mila mq situata in località Prestabbio, nei pressi dell'area feste. "L'idea è quella di creare un polo per il tempo libero, di rilievo anche ambientale data la vicinanza della Bevera" ha spiegato il sindaco Luigina De Capitani "nel quale collocare diverse strutture di servizio a carattere pubblico che saranno realizzate nel corso del tempo".

Il nuovo sistema viabilistico: in blu le arterie esistenti, in rosso le nuove previste

Centralità è stata inoltre data alla viabilità, con un potenziamento complessivo della rete esistente. In particolare è prevista la realizzazione di una strada alternativa e parallela alla provinciale via Dante. Un'idea già introdotta una decina di anni fa dal vecchio piano regolatore e inserita in modo definitivo nel Pgt che sarà destinata a servire soprattutto i nuovi ambiti di trasformazione previsti nella zona. In aggiunta una nuova arteria dal PIP costituirà un percorso alternativo per i mezzi pesanti e una nuova strada da Prestabbio eviterà il passaggio nella strettoia attualmente presente in località Cascinette.
Ancora in stand-by invece sarebbe la realizzazione della nuova tangenzialina di via Valmara. "Ormai da anni speriamo nella possibilità di realizzare il collegamento che da via Valmara dovrebbe portare a Rovagnate" ha spiegato il sindaco. "Purtroppo però per realizzare il nuovo collegamento serve la collaborazione del comune di Rovagnate. Siamo già stati in Provincia ed era stata indicata una direttiva. Purtroppo però da parte dell'amministrazione rovagnatese sono state sollevate alcune problematiche, la speranza è quella che vengano risolte: il problema del traffico nel centro paese deve essere affrontato".


Tornando agli ambiti di trasformazione, l'obiettivo resterà quello di incentivare la riconversione soprattutto nelle aree miste residenziale-produttivo. Per quanto riguarda l'ambito residenziale si punterà alla salvaguardia dei centri storici e dei nuclei di antica formazione con il contenimento del consumo di suolo e l'incentivo di risorse energetiche alternative e a basso consumo. Tra gli obiettivi figurano anche il miglioramento della connessione viabilistica, il mantenimento di aree verdi e una particolare attenzione allo sviluppo delle frazioni per dotarle dei servizi necessari.
Per quanto riguarda il commercio saranno invece favoriti gli esercizi di vicinato e infine per il produttivo l'obiettivo sarà quello del potenziamento laddove possibile prevedendo ambiti nuovi e incentivando nel medio-lungo periodo le attività produttive situate in aree miste o attualmente critiche.
M.M.
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