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Scritto Giovedì 29 marzo 2012 alle 17:12

Rogeno: proposto dal ''comitato'' il restyling del Parco delle Capriate

È stato presentato in questi giorni dal "Comitato per la tutela della salute e la salvaguardia del territorio di Rogeno" il progetto di restyling del Parco delle Capriate, per il quale recentemente era stata richiesta l'adozione all'amministrazione comunale.
Un progetto originale e nel suo genere unico, che prevede la realizzazione di aree gioco per i più piccoli prive di strutture fisse come canestri o pali pensate per riscoprire i vecchi giochi di un tempo, quelli all'aperto, pensati per far socializzare e vivere insieme i bambini.
Il tutto corredato da aree didattiche rivolte alle scuole, con la presenza di orti, giardini tematici, aree ricreative non invasive per il paesaggio e addirittura un punto di osservazione per le stelle, grazie anche alla caratteristica localizzazione del parco che lo rende un osservatorio astronomico naturale.
L'area in questione, attualmente pressoché totalmente a prato, si può suddividere in due zone: una a Nord, gravitante su Via Delle Capriate, dalla forma di un grande rettangolo, dove è disponibile un parcheggio con circa 20 posti auto; l'altra a sud, dalla forma trapezoidale, con una "piazzetta" nei pressi della rampa di accesso su cui si possono ricavare una decina di posti auto.
"Per la salvaguardia della unicità del luogo gli interventi saranno minimali e concordati con il Parco Valle Lambro e l'amministrazione comunale - spiegano i responsabili del Comitato, autori del progetto di "adozione" sottoposto all'amministrazione comunale - nella parte nord, dove sono già presenti alcuni alberi, sarà realizzata un'area ricreativa per bimbi ed anziani, con l'eventuale piantumazione di alcune essenze arboree di tipo autoctono con lo scopo di ombreggiatura e completamento in collegamento al vicino bosco. Un'ampia area rettangolare sarà adibita a "campo gioco" dove saranno riproposti giochi classici, di gruppo, all'aperto, senza realizzazione di impianti fissi (pali, canestri o altro).Tale area si presta anche ad attività di socializzazione, da sviluppare anche in collaborazione con altre associazioni, asilo e scuola. Pensiamo ad esempio all'organizzazione di una Festa degli aquiloni o della Festa del fieno, ripristinando quell' attività agricola un tempo nota a tutti.Saranno possibili anche attività "in notturna" come l'osservazione delle lucciole o delle stelle. Dal grande pero in direzione Sud sarà anche possibile realizzare un filare di piante da frutto a scopo didattico".
L'area trapezoidale posta a sud del parco sarà prevalentemente destinata alle attività didattiche, in collaborazione con le scuole e seguendo il progetto educativo programmato dagli insegnanti.
Al vaglio del Comitato vi è inoltre la possibilità di realizzare un "giardino dei colori", un "giardino degli odori", uno delle piante medicinali e un altro dedicato addirittura alle piante velenose.
"Per tali interventi ci si potrà avvalere della collaborazione del Settore Educazione Ambientale del Parco Valle Lambro e di altre cooperative sociali operanti in tale campo - conclude il comitato - nella parte più a sud potrà inoltre essere realizzata un'ulteriore area ricreativa che comunque non sia invasiva o pregiudichi la visione panoramica del luogo".
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