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Scritto Venerdì 06 aprile 2012 alle 15:28

Rogeno: l’ultimo saluto della comunità al Maestro Giovanni Marcucci

Il Maestro Marcucci
L’intera comunità di Rogeno si è stretta nella giornata di mercoledì intorno al Maestro Giovanni Marcucci, figura storica dell’insegnamento in paese spentasi lo scorso 4 aprile all’età di 82 anni.
A salutare l’ultimo viaggio terreno del Maestro sono state intere generazioni di alunni, transitate tra le aule delle scuole del paese rette dal lontano 1952 e per oltre quarant’anni da questo insegnante venuto da lontano, nativo di Caiazzo (Caserta) e divenuto a pieno titolo rogenese di adozione.
Ad occupare le prime file nella navata della parrocchia di Casletto sono stati gli amministratori del paese, stretti accanto alla famiglia Marcucci per ricordare le numerose attività e gli sforzi portati avanti dal “Maestro Giovanni” nell’interesse della comunità locale.
“Anche se poteva a pieno titolo diventare un baby pensionato, ha voluto dedicare tutta la sua vita alla scuola e gli alunni – ha commentato il sindaco Martone – nonostante la sua modestia e ritrosia nel mettersi in mostra, sin dai primi anni in paese la sua opera è stata apprezzata al punto che l’allora Provveditore lo assegnò alle classi 4°, 5° e alla nascente 6°, la classe sperimentale istituita per introdurre gli alunni alla nuova scuola media obbligatoria. Il tutto anche per evitare lo sfruttamento minorile, con bambini di 9, 10 anni costretti a svolgere i lavori più umili in condizioni precarie di sicurezza e con salari da fame. Un insegnante moderno e innovativo capace di rendere i bambini di allora uomini e donne ricchi di valori civili, etici e religiosi, grazie anche ad attività che trascendevano i programmi scolastici: corsi di educazione stradale (per il quale ricevette dall’Aci di Como una medaglia d’oro), la stampa di un “giornalino” e l’istituzione di una banca scolastica per far comprendere ai bambini il valore del risparmio.
Tutti i giovani e le giovani di Rogeno nati nella seconda metà del Novecento sono stati plasmati da quest’uomo e dalla sua opera educativa”.

Un’attività proseguita anche al di fuori delle aule scolastiche, con il ripristino del monumento al Senatore Gadda rimosso durante la guerra, l’istituzione della Pro Loco nei primi anni ’60 e la prima carica di presidente, la ristrutturazione della chiesa di Calvenzana, l’organizzazione di mostre, convegni, iniziative culturali e sportive.
Un’attenzione al territorio e alla comunità di Rogeno testimoniata anche dalla sua attività di giornalista, dalla Provincia di Como al Giorno sino alla fondazione nel 2004 della Goccia Briantea.
“Tutte queste opere a favore del nostro paese sono state portate avanti da Giovanni Marcucci per 60 anni in modo gratuito e disinteressato, al solo fine di portare un contributo alla crescita e al miglioramento del paese” ha concluso Martone.
R.B.
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