Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o se vuoi negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Proseguendo la navigazione nel sito, acconsenti all'uso dei cookie.
ACCETTA
  • Sei il visitatore n° 269.760.750
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Mercoledì 02 maggio 2012 alle 18:01

Al Manzoni un convegno sul melanoma

Sabato 12 maggio, presso l’Aula Magna dell’Ospedale Manzoni, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, le Strutture di Dermatologia e di Anatomia Patologica del Presidio ospedaliero lecchese, organizzano un convegno dal titolo “ Il melanoma: nuovi strumenti diagnostico-terapeutici”.
I relatori saranno esclusivamente specialisti dell’Ospedale Manzoni che si interessano da tempo dei diversi aspetti di diagnostico-terapeutici di questa importante patologia.
“Il melanoma – spiega Fabrizio Fantini, Direttore della Dermatologia del Presidio di Via dell’Eremo – è la più importante patologia dermato-oncologica responsabile di oltre il 70% delle morti per tumore cutaneo, con un’incidenza in costante aumento da decenni”.
“Nella sua comparsa – continua Fantini – intervengono fattori di predisposizione genetica e fattori ambientali come, ad esempio, l’esposizione al sole. Si manifesta generalmente come una macchia o un nodulo pigmentato che insorge su pelle normale o su un preesistente nevo benigno”.
Attualmente, il melanoma, rappresenta il 3% di tutti i tumori diagnosticati: è al quinto posto tra tutti i tumori nella popolazione generale e al quarto posto nei giovani. La mortalità da melanoma non aumenta così rapidamente come la sua incidenza e questo è dovuto, principalmente, al miglioramento delle tecniche di diagnosi precoce, in particolare della dermatoscopia.
Grazie a questo procedimento diagnostico, infatti, è possibile intervenire sul tumore nel corso della fase precoce, quando ancora è localizzato in una determinata area, assicurando così al paziente ottime possibilità di guarigione.
Ma come si interviene? Oggi, la chirurgia rappresenta ancora il principale trattamento contro il melanoma in tutte le sue fasi. Tuttavia si sono sviluppate, recentemente, nuove possibilità di cura grazie all’uso di farmaci chemioterapici “mirati”, che hanno permesso di migliorare significativamente la sopravvivenza nei casi avanzati.
“Il nostro congresso si propone di fare un punto sullo stato dell’arte e sulle novità diagnostico-terapeutiche del melanoma. Sono infatti previsti interventi che copriranno i principali aspetti della patologia e del percorso assistenziale. L’occasione è oltremodo utile per far conoscere le avanzate competenze specialistiche che si sono formate, e che sono presenti, nell’Azienda Ospedaliera lecchese e che si stanno sempre più coordinando tra loro per dar vita ad un percorso assistenziale integrato per il paziente” sottolinea Fantini.
Nella Provincia di Lecco l’incidenza del melanoma è particolarmente elevata (stimabile in oltre 20 nuovi casi all’anno su 100.000 abitanti) paragonabile quasi a quella riscontrata nel Nord Europa.
“In questo contesto – aggiunte il dermatologo – l’offerta di un percorso polispecialistico coordinato rappresenta un contributo assistenziale di eccellenza a disposizione dei pazienti della Provincia e delle aree limitrofe”.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco