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Scritto Giovedì 21 giugno 2012 alle 16:44

Dolzago: laghetto di Cogoredo, smarrita la convenzione. Il Sindaco scrive alla Procura

Il sindaco Adelio Isella
Smarriti gli originali degli atti e l'amministrazione comunale di Dolzago ha deciso di sporgere denuncia alla Procura della Repubblica a cui spetterà il compito di portare avanti eventuali indagini. E' questo l'ultimo atto relativo alla convenzione per il laghetto di Cogoredo, risalente al 1987.
Come si ricorderà infatti la convenzione era tornata a far parlare di sé qualche mese fa, allorché il sindaco Adelio Isella (primo cittadino anche al momento della sottoscrizione dell'atto) aveva introdotto la proposta di sdemanializzazione di una porzione di camminamento situata nei pressi del laghetto: "All'epoca (nel 1987 ndr.), allo scopo di chiudere bonariamente una procedura di esproprio, il comune aveva firmato con la proprietà coinvolta uno schema di convenzione che obbligava quest'ultima a garantire al comune il diritto di prelazione qualora avesse deciso di vendere il laghetto e in cambio il comune avrebbe declassato un viottolo cedendolo alla stessa proprietà" aveva spiegato il sindaco. "Dato che la proprietà ha messo in vendita da tempo il laghetto ma di fatto non ha garantito il diritto di prelazione al comune le clausole dell'accordo sono venute meno e abbiamo deciso di riportare all'interno del demanio anche quel tratto di strada".
Sennonché, a detta della minoranza, di questa presunta convenzione che avrebbe previsto un diritto di prelazione agli atti non vi sarebbe stata alcuna traccia: "L'amministrazione ha fatto esplicito riferimento a un diritto di prelazione che in realtà non è suffragato da alcun atto giustificativo" aveva spiegato il capogruppo di minoranza. "Quando ho chiesto di visionare gli atti mi è stato presentato un documento privo di qualunque timbro di ricezione, per quanto mi riguarda questo schema di convenzione avrebbe potuto scriverlo chiunque anche cinque minuti fa e inserirlo, se non vi sono timbri questo pezzo di carta non ha alcun valore giuridico". Accuse pesanti quindi quelle che aveva mosso il gruppo di minoranza nei confronti dell'amministrazione comunale: "Se la maggioranza ha approvato una delibera in cui si fa riferimento a un diritto di prelazione che in realtà non è confermato da alcun atto dovrà assumersene la responsabilità eventualmente rispondendo anche di falso ideologico. A maggior ragione dal momento che Isella era sindaco anche vent'anni fa e dovrebbe essere ben consapevole di come sono andate le cose" aveva concluso Panzeri.
Il primo cittadino si era quindi preso l'impegno di portare a termine ulteriori verifiche per ricostruire lo svolgimento storico della vicenda e rintracciare gli originali degli atti. Tuttavia al termine delle ricerche come dicevamo pare che di questi ultimi in archivio non vi sia più traccia: "Ero sindaco al momento della sottoscrizione della convenzione e sono sicuro che questa sia stata firmata" ha spiegato Isella. "Purtroppo agli atti sono stati rinvenuti tutti i documenti di trasmissione ma non le copie originali dei documenti bensì soltanto le fotocopie. Alla luce della situazione abbiamo quindi ritenuto opportuno sporgere denuncia alla Procura della Repubblica, spetterà loro il compito di portare avanti eventuali indagini".
M.M.
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