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Scritto Mercoledì 27 giugno 2012 alle 22:41

Dolzago: un uomo aggredito in strada da tre persone. 27 punti alla testa. Processo al via

27 punti di sutura inferti con pugni e calci e uno strumento contundente di cui non si è mai avuto notizia. Questa mattina nell'aula del tribunale di Lecco, di fronte al giudice Gian Marco De Vincenzi, pubblico ministero Pietro Bassi, sono comparsi la parte lesa, la moglie, il cognato e uno dei carabinieri intervenuti a Dolzago per un'aggressione in strada segnalata in una calda sera di luglio 2006 quando l'Italia affrontava la Francia ai mondiali. "Eravamo stati al parco degli alpini per vedere la partita al maxi schermo" ha raccontato la moglie della vittima "terminata la visione io sono tornata a casa mentre mio marito e mio cognato sono andati in giro a festeggiare. Erano circa le due di notte quando ad un certo punto ho sentito il campanello, sono andata a rispondere e c'era Mario P. che mi insultava e mi minacciava verbalmente. Allora ho chiamato mio marito al telefono, chiedendo aiuto al vicino se mi faceva fare una chiamata con il suo telefono. Quando mio marito è arrivato è stato aggredito in strada da tre persone. Le ho viste dal balcone e poi sono scesa. Mio marito si stava inginocchiando a terra, lo stavano picchiando con violenza, gli erano tutti addosso. Erano tre persone: Mario P., Cosimo L.R. e un terzo uomo, tarchiato, brizzolato che non avevo mai visto. Mario P. aveva in mano qualcosa ma non so identificarlo. Da tempo c'erano attriti con lui e la convivente". Davanti al giudice è poi comparsa la vittima di questa brutale aggressione in strada. "Ero fuori dopo aver trascorso la serata con la famiglia a vedere la partita. Ad un certo punto mi ha chiamato mia moglie e mi ha detto di tornare perché era stata insultata e minacciata. Quando sono arrivato con mio cognato a cui ho chiesto aiuto, poco prima della strada che conduce all'abitazione, abbiamo visto Mario uscire da una strada a bordo di una Passat nera, ci ha tagliato la strada. È sceso lui e altre due persone, una era suo cognato Cosimo e una terza persona che non avevo mai visto. Mi hanno aggredito: ho ricevuto un pugno fortissimo in faccia, poi dei calci e sono stato picchiato anche con un oggetto". All'arrivo del 118 e dei carabinieri la vittima viene medicata e poi portata in ospedale dove il dottore gli applica 27 punti di sutura. I militari raccolte le testimonianze perlustrano la zona e a bordo di una Panda, in una strada attigua a quella dell'aggressione, trovano Mario P. e la moglie. Sotto la medesima autovettura, il  giorno successivo, gli uomini dell'Arma trovano la freccia della balestra che la sera prima era stata strappata dalle mani di Mario grazie  al pronto intervento del cognato Carmine che oggi ha confermato l'aggressione. Il procedimento, che ha visto in aula anche la testimonianza di uno dei carabinieri intervenuti, è stato aggiornato al 16 luglio.
S.V.
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