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Scritto Giovedì 28 giugno 2012 alle 19:35

Cooperative di lavoro: vasta operazione delle Fiamme Gialle. Controllata la posizione fiscale e previdenziale di 207 "soci"

I militari della Guardia di Finanza di Cernusco Lombardone agli ordini del luogotenente Massimo Zisa stanno conducendo una
Il luogotenente Zisa
vasta operazione di verifica della congruità delle retribuzioni e dell'effettivo ruolo dei lavoratori impiegati in due cooperative che forniscono manodopera a una ventina di aziende del meratese.
Le Fiamme Gialle hanno infatti rilevato e segnalato ai competenti uffici previdenziali ed assistenziali, l'utilizzo di ben 207 lavoratori ai quali sono state corrisposte retribuzioni senza essere assoggettate alle previste ritenute fiscali e previdenziali, per un valore di oltre 200mila euro.
Le indagini per fare luce su questo sistema sono state lunghe e complesse, tanto che si è potuto dimostrare come il periodo interessato alla presunta attività fraudolenta da parte dei soggetti interessati era quello compreso tra gennaio 2010 e aprile 2012.
A finire nel mirino della Finanzia, come dicevamo, un consorzio con sede fuori provincia e due cooperative ad esso associate, a loro volta legate professionalmente ad una ventina di aziende del territorio meratese. Numerosissimi gli accertamenti effettuati negli ultimi mesi dalle Fiamme Gialle, tesi a fare luce su questo fenomeno. Diversi i settori di impiego delle realtà interessate: dal giardinaggio all'edilizia solo per fare alcuni esempi.
Gli accertamenti, molti dei quali ancora in corso, sono stati effettuati in diverse realtà imprenditorali con sede nell'intero territorio meratese e casatese dove erano appunto impiegati i lavoratori: a Barzanò, Monticello e Merate solo per citare alcuni casi riferiti dalla Finanza.


Secondo quanto appurato dalle Fiamme Gialle, le modalità utilizzate per ''mascherare'' la mancanza delle ritenute fiscali e previdenziali riflettono un collaudato sistema utilizzato nel settore delle cooperative di lavoro. Una parte delle ore di lavoro ordinarie e straordinarie effettuate dal socio lavoratore, in sede di predisposizione della busta paga venivano trasformate in indennità di trasferta Italia, in modo che non fossero incluse nella base imponibile sulla quale operare le ritenute fiscali, i contributi previdenziali e i premi assicurativi Inail.
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