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Scritto Giovedì 28 giugno 2012 alle 23:27

Costa, Rsi: siglata la cassa straordinaria, la produzione ripartirà anche su altri mercati

Una cassa straordinaria firmata fino al luglio 2013, pensata per consentire il riavvio dell’attività produttiva e il suo rilancio su mercati diversi da quello della manutenzione delle carrozze passeggeri.
Con queste premesse nella giornata di mercoledì 27 giugno la dirigenza di Rsi Italia ha convocato presso la sede della Regione Lombardia un tavolo di confronto alla presenza di sigle sindacali, Confindustria, Fim, delegati e amministratori per siglare la cassa integrazione straordinaria di 12 mesi e per presentare la strategia di rilancio dell’azienda masnaghese.
Un rilancio destinato a partire proprio dalla cassa straordinaria destinata a partire dal 1° luglio 2012 per la durata di un anno.
“Coinvolgerà i 123 lavoratori ancora impiegati in Rsi e servirà all’azienda per far ripartire i processi produttivi – ha commentato Diego Riva della Fiom Cgil lecchese al termine dell’incontro – l’azienda ha ribadito l’intenzione di voler riaprire i cancelli della fabbrica a settembre, iniziando una procedura di manutenzione che gli permetta entro 30 – 60 giorni di riaprire lo stabilimento e ricominciare l’attività produttiva”.


L’obiettivo delineato dai dirigenti durante l’incontro è quello di riprendere in mano la commessa della “CircumEtnea”, capace di garantire fin da subito occupazione a un numero limitato di lavoratori.
“Si pensa di ripartire in questo modo occupando inizialmente una ventina di persone, che riprenderanno da subito a lavorare – ha proseguito Riva, accennando alle strategie future illustrate dall’azienda durante il vertice – più avanti si pensa di utilizzare questo sistema per andare ad aggredire altri settori di mercato che non siano “mono committenti” come quello del settore passeggeri. Ad oggi Rsi ha lavorato soprattutto per Trenitalia, l’idea è quella di riscoprire altri settori – come quello dei carri merce – che negli anni sono accantonati. Entrare in questi nuovi mercati caratterizzati da minor concorrenza vuol dire trovare più agevolmente spazio per acquisire nuove commesse”.



i lavoratori in presidio davanti allo stabilimento

Segnali positivi che tuttavia sono stati accolti con un timido ottimismo dai presenti all’incontro.
Diego Riva
“L’azienda ha voglia di ricominciare, questo appare evidente, i sindacati sono d’accordo sul progetto di rilancio ma questo deve prima essere messo nero su bianco, cosa che finora non si è ancora verificata
– ha concluso Diego Riva – per essere credibile, poi, l’azienda dovrà onorare nel breve termine tutte le pendenze economiche rimaste in sospeso a cominciare dagli stipendi arretrati dei lavoratori. Oltre alle mensilità di luglio 2011 rimangono in sospeso i pagamenti degli impiegati, il saldo dei tributi comunali e quelli della previdenza complementare non ancora pagata. Pagamenti che dovranno procedere in parallelo con le azioni affinchè alle parole possano seguire sviluppi concreti”.
L’invito rivolto a Rsi è stato quello di procedere in fretta alla sistemazione di tutte le pendenze, in particolare entro l’udienza del 19 luglio in base al quale il Tribunale di Lecco potrebbe decidere, in caso non fossero stati onorati tutti i pagamenti, di procedere con la procedura fallimentare richiesta da alcuni lavoratori e dal Comune di Costa Masnaga.
Un ulteriore incontro tra le parti è stato convocato per il 17 luglio, nel corso del quale i dirigenti di Rsi relazioneranno sui pagamenti e sul piano di rilancio dell’azienda. Solo allora sarà possibile capire concretamente le reali possibilità di ripresa del polo produttivo e le prospettive future dei 123 lavoratori ancora impiegati.
R.B.
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