• Sei il visitatore n° 332.819.691
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Sabato 30 giugno 2012 alle 09:49

Il 'salva-Italia' riaccorpa Lecco a Como. Province da 107 a 54

In base al nuovo decreto “salva Italia” varato dal Governo Monti, il 2013 potrebbe aprirsi con la soppressione della Provincia di Lecco e il suo ri-accorpamento con i “cugini” di Como, a vent’anni esatti dalla sua scissione avvenuta nel 1992.

In base alla versione definitiva del Decreto, per il prossimo mese di dicembre il Governo dovrà emanare una legge volta a rendere operativa la riforma e calare, di conseguenza, la falce dei tagli sul numero complessivo delle Province italiane.

Tre i parametri che verranno presi in considerazione nel valutare l’eventuale soppressione delle province: adeguato numero di abitanti (superiore a 350.000), sufficiente estensione territoriale (di almeno 3.000 kmq) e la presenza di almeno 50 Comuni entro i propri confini.
In mancanza di almeno due di tali requisiti, le forbici dello Stato si abbatteranno sulla Provincia “da tagliare” affidandone le funzioni a Comuni e Regione di appartenenza.

Stando ai numeri presentati, dalle attuali 107 Province italiane a statuto “normale” si passerebbe a sole 54 inclusi i capoluoghi di regione oggetto di deroga da parte dello Stato (nella fattispecie ad Ancona, Campobasso, Trieste e Venezia verrebbe risparmiata la soppressione).

Sotto la tagliola del Governo finirebbe inevitabilmente, anche se di pochissimo, la Provincia di Lecco.

Con i suoi 336.705 abitanti e i soli 816 km di estensione un riaccorpamento con Como parrebbe inevitabile, ritornando all’assetto territoriale precedente il 1992.

Si tratta ovviamente di uno scenario ipotetico, in attesa dei provvedimenti che il Governo Monti potrà adottare entro la fine dell’anno.

Ciò che appare ormai certo è che a partire dal 2013, indipendentemente dal loro numero, le Province italiane perderanno la funzione di organo elettivo e saranno quindi costrette a ridimensionare giunte e consiglieri, individuati non più in sede di elezioni ma direttamente dalle amministrazioni comunali.

Si tratta, lo ribadiamo, di un quadro ancora in fase di definizione all’interno del quale potrebbero essere operati stravolgimenti e improvvisi cambiamenti di rotta, come quello che quattro anni fa portò il Governo dapprima a invocare un’abolizione completa della Province, salvo poi fare marcia indietro e mantenere l’attuale ordinamento.

I prossimi mesi, anche in questo caso, saranno decisivi per conoscere il futuro di Villa Locatelli e dei suoi rappresentanti politici, attendendo un eventuale ricongiungimento con quel ramo del lago di Como così vicino eppure così “straniero” con quello eternamente impresso nella memoria dal Manzoni nella “sua” amata città.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco