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Scritto Lunedì 23 luglio 2012 alle 18:29

Lecco: i comuni hanno incassato 42milioni di euro dall’IMU. Il dettaglio delle 90 amministrazioni con quanto andrà allo Stato

Gli ultimi dati del Ministero dell'Economia e delle Finanze parlano di 9.602.622.285 di euro incassati complessivamente dall'Imposta Municipale Unica sugli immobili degli italiani. Di questi 5.647.605.851 andranno direttamente ai comuni e i restanti 3.955.016.435 allo Stato. Si tratta delle ultime rilevazioni disponibili che potrebbero subire degli aggiornamenti, seppur lievi e che comunque non porteranno a degli scostamenti rilevanti. Per quanto riguarda la provincia di Lecco le entrate in totale (alla prima settimana di luglio) sono pari a 71.998.996 euro, di cui 42.323.478 destinati ai comuni e 29.675.515 allo Stato. Stando infatti alla normativa è riservata allo Stato la quota di imposta pari alla metà dell'importo calcolato applicando alla base imponibile di tutti gli immobili, ad eccezione dell'abitazione principale e delle relative pertinenze, nonché dei fabbricati rurali ad uso strumentale, l'aliquota di base pari allo 0,76%. La quota di imposta risultante è versata dal contribuente allo Stato contestualmente a quella di competenza comunale. La maggior parte degli italiani ha optato per la formula in due rate, una minima parte per quella a tre.

Riportiamo i commenti di alcuni sindaci o assessori al bilancio del territorio, che non erano stati interpellati precedentemente. Naturalmente i dati riportati nelle interviste potrebbero avere valori che si discostano da quelli del sito del Ministero fermo al mese di luglio.

COSTA MASNAGA

In linea con le previsioni ministeriali gli incassi del Comune di Costa Masnaga relativamente alla prima rata dell'Imu.
"Da un primo controllo siamo in linea con le previsioni - ci ha spiegato il sindaco Umberto Bonacina - a fronte di circa 610.000 euro siamo arrivati a poco meno di 600.000. Mancano all'appello circa 12.000 euro ma in molti hanno optato per il pagamento in tre rate. Ragionevolmente, quindi, chiuderemo in pari con quanto ha prospettato il Ministero".
Pochi, secondo le prime proiezioni, i cittadini che hanno mancato di versare l'imposta.

MOLTENO

Rispettate le previsioni Imu anche a Molteno. Secondo il sindaco Mauro Proserpio la prima tranche dei pagamenti si sarebbe conclusa "senza grossi scossoni per le casse comunali, in linea con gli incassi ipotizzati".
I numeri mancano ancora dell'ufficialità ma per il momento i dati arrivati agli uffici comunali di Molteno non sembrano destare preoccupazione. "Riguardo ai pagamenti non abbiamo numeri eclatanti, dalle proiezioni quasi la totalità dei cittadini dovrebbe aver pagato regolarmente la prima rata".

NIBIONNO

Preoccupato invece il sindaco di Nibionno Claudio Usuelli. ''Il comune sino ad ora ha incassato 385.000 euro - ha spiegato - ma la nostra previsione di gettito, calcolato sui dati reali delle cartelle era di 405.000 euro. Allo stato attuale quindi, abbiamo un insoluto di circa il 6%''.
A preoccupare sono tuttavia le stime statali che stimano per il comune nibionnese un gettito superiore di ben 80mila euro. ''I dati del ministero come ho più volte ribadito mi terrorizzavano e infatti ho avuto ragione'' ha concluso.

OGGIONO

''I primi dati sembrerebbero confermare le previsioni di incasso che avevamo fatto noi come uffici e che si discostano da quelle del ministero'' ha spiegato il sindaco Roberto Ferrari ''Il ministero prevedeva infatti circa 1 milione 500 mila euro di incassi dal pagamento della prima rata basandosi sulle aliquote base, in realtà abbiamo incassato circa 1 milione 100 mila euro, dati molto più in linea con le nostre stime. Il governo ha sempre sostenuto che se avessimo avuto incassi maggiori avremmo dovuto versare la quota in più allo Stato, mi auguro che valga anche il contrario e che dato che abbiamo incassato meno risorse il fondo sperimentale non venga decurtato, anche perché lo Stato asserisce di aver incassato quanto stimato. Spannometricamente se in base alle stime del governo centrale il comune di Oggiono doveva allo Stato 300 mila euro, a fine anno avremo 800 mila euro in meno rispetto alle previsioni quindi l'auspicio è di ottenere trasferimenti per circa 500 mila euro''.

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