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Scritto Mercoledì 01 agosto 2012 alle 18:33

Quando la politica locale è fatta anche di giovani. Esperienze dei consiglieri/assessori del Casatese, tra impegno e ostacoli

Si dice che i giovani non siano interessati alla politica e probabilmente questa affermazione non è del tutto sbagliata. A livello nazionale, perlomeno, sembra che le cose stiano purtroppo andando in questa direzione, anche se è vietato generalizzare. La politica agli occhi dei più giovani sembra essere percepita come un ''affare per pochi'', perdendo il fascino che la caratterizzava nel passato.
A livello locale invece, i comuni possono contare su un discreto numero di ''under 30'' che, con ruoli differenti, assicurano il

loro impegno al servizio della comunità. E spesso con compensi davvero modesti, se non addirittura irrisori. Voglia di crescere, di dare il proprio contributo al comune di residenza, di cambiare quello non va, sono le ragioni che li spingono ''a scendere in campo''.
Nel casatese ad esempio, ogni comune può contare sull'impegno di almeno un giovane, e spesso i ruoli che detengono sono di primo piano. E' il caso ad esempio di Maria Teresa Colombo di Monticello o di Mattia Perego di Castello, nominati assessori a soli 22 e 21 anni o ancora di Lorenzo Colzani che a 19 anni ha ottenuto la carica di capogruppo di maggioranza in consiglio comunale a Cassago.
Segnali che fanno ben sperare, anche se l'età non è sempre sinonimo di competenza. E' giusto però dare la possibilità anche ai più giovani di dare il proprio contributo concreto alla comunità, assicurando il giusto ricambio generazionale.
Abbiamo raccolto le opinioni del membro più giovane di ogni consiglio comunale del circondario casatese. C'è chi, come nel caso dell'assessore viganese Stefano Cazzaniga, a soli 25 anni è già al secondo mandato amministrativo e chi invece alla politica locale si è appena affacciato. Tutti, dai loro racconti, sembrano essersi avvicinati al comune quasi per caso, pur conquistando nel tempo ruoli spesso di primo piano.
Esperienze giudicate da tutti gli intervistati in maniera positiva, nonostante gli ostacoli incontrati nel loro cammino.
Ecco, una dopo l'altra, le esperienze dei giovani ''politici'' casatesi:

BARZAGO

Mattia Decio, 23 anni, consigliere di maggioranza


Bilancio positivo per il consigliere barzaghese che si occupa di politiche giovanili. ''Quando mi è stato chiesto di entrare a far parte della lista che si candidava alle elezioni comunali, ci ho pensato molto, il rischio maggiore era quello di prendere un impegno che non sarei riuscito a sostenere o magari la paura di non esserne all'altezza. Ad oggi, dopo tre anni di legislatura, mi sento di poter dire di aver fatto bene ad accettare questo ruolo; non perché credo di essere la persona giusta ma perché per qualunque cittadino questa è un'esperienza sicuramente che accresce molto e in molti aspetti. Si possono imparare e conoscere moltissime cose nuove, tecniche, burocratiche e amministrative, ad esempio quello che sta intorno ad un bilancio o alla stesura di un Pgt. E' soddisfacente e bello poter organizzare iniziative ed eventi per i giovani del proprio paese, al di là di quanti possano poi partecipare. Ma la cosa che mi gratifica maggiormente sono i cittadini (soprattutto le persone più anziane) che ti fermano e riconoscono il coraggio della tua scelta o ti fanno i complimenti o semplicemente ti salutano con un sorriso, piccoli gesti che ti sostengono nella vita amministrativa comunale e ti fanno capire come i giovani siano "ben accetti", sopratutto in questo periodo difficile''.

 

BARZANO'

Enrica Ghezzi, 25 anni, consigliere di maggioranza

''Sono in amministrazione da poco più di un anno, in seguito alle amministrative di maggio 2011. Sono consigliere con delega all'ambiente ed ecologia, seguo quindi ciò che rientra nelle questioni ambientali, tra cui il PLIS del Parco della Valletta'' ci ha spiegato Enrica.
Un avvicinamento, quello alla politica, nato un pò per caso. ''Ho iniziato a frequentare il gruppo di Impegno civico


partecipando alle riunioni in cui si analizzava il paese un po in tutti i suoi aspetti. Mi sono trovava subito bene, un gruppo molto aperto e ciò ha facilitato il mio inserimento. La scelta della candidatura è venuta di conseguenza in accordo con i membri del gruppo. La possibilità di vedere il paese da un'altra ottica, venire a conoscenza di una parte della pubblica amministrazione e la possibilità di fare qualcosa per il proprio paese penso sia un'esperienza importante e per questo ho accettato la candidatura''.
Aspetti positivi ma anche qualche difficoltà incontrata lungo il percorso, come è normale che sia. ''Tra il dire ed il fare c'è di mezzo il mare......questo è un proverbio che secondo me si sposa bene per un amministratore! Nel senso che la maggior parte delle volte per poter portare a termine un progetto si incontrano problematiche, normative ed altri elementi che ti ostacolano la realizzazione. Questo porta a scoraggiarsi facilmente, e qui è importante l'unione del gruppo di amministrazione e l'aiuto reciproco e che ti danno lo sprint per continuare''.
Per la barzanese tuttavia, lo spazio per i giovani nella politica c'è. ''Forse a volte sono i giovani che non hanno tanto tempo per la politica, tra studio e lavoro. Vivendo questa esperienza, mi rendo conto che anche un piccolo paese come il nostro, l'impegno comunale richiede tempo e delle volte anche dei sacrifici. E ovviamente il tutto è molto lontano dai numeri della grande politica. Se c'è la voglia di partecipare e di sentirsi parte attiva del proprio paese, si riesce a conciliare tutto, e lo spazio per i giovani c'è''.

 

BULCIAGO

Paolo Arrigoni, 27 anni, consigliere di maggioranza

Il bulciaghese Paolo Arrigoni siede in consiglio comunale dalla primavera 2009. ''Per quanto riguarda l'esperienza da


consigliere posso dire che è iniziata grazie alla mia precedente presenza in comune come volontario e dato che al sindaco già in carica sarebbe piaciuto avere una componente giovanile nella propria squadra, ho deciso di provare''.
Un'esperienza decisamente nuova per Paolo, ma affrontata con impegno. ''Non avevo molte aspettative non conoscendo molto il mondo della politica locale, tuttavia volevo dare il mio contributo nelle piccole realtà alle quali sono più legato: lo sport e il sociale. All'inizio la situazione era più teorica e burocratica per cui non mi sentivo molto partecipe a causa della mia scarsa conoscenza nel campo, ma nel tempo sono riuscito a dare un contributo concreto. Seguo infatti un gruppo di ragazzi delle medie nell'attività di doposcuola e insieme ad in gruppo di giovani volontari abbiamo organizzato diverse appuntamenti sportivi in paese. Nel complesso posso dire di ritenermi soddisfatto''.

 

CASATENOVO

Alfio Sironi, 28 anni, assessore

Alfio Sironi è assessore all'ambiente e all'ecologia dal 2009. Chi lo conosce sa che ben più datati sono il suo impegno nell'associazionismo e la passione per il territorio. Tre anni fa l'ingresso in amministrazione comunale con la lista Persone e idee per Casatenovo guidata dal sindaco Antonio Colombo. ''Durante l'università, grazie a qualche buon professore, mi ero appassionato di urbanistica. La cosa mi aveva spinto a guardarmi intorno e pormi domande su come


funzionava il territorio in cui abitavo. Quell'attenzione si era tradotta poi in un impegno: nel 2007 fondammo, insieme ad altri che condividevano i medesimi interessi, un'associazione che si occupava di tutela e valorizzazione del territorio e promuoveva ragionamenti e dibattiti attorno agli stessi temi, ovvero il Gruppo Valle Nava. Ho visto la proposta di candidatura, quando è arrivata, come occasione per osservare le stesse tematiche da un altro punto di vista (quello dell'amministratore) e per provare, fatta un po' d'esperienza, a dare un contributo nella formulazione di idee e decisioni''.
Un cammino non facile per il giovane che, arrivato in municipio, non aveva alcuna esperienza politica alle spalle. ''Oggi, dopo due anni e mezzo, nonostante abbia la fortuna di essere accompagnato da colleghi che hanno avuto pazienza e mi hanno aiutato ad inserirmi nel migliore dei modi, ancora non ho il polso su diversi aspetti dell'attività amministrativa. Mi immaginavo una strada complessa da percorrere, forse il tragitto s'è rivelato anche peggio del previsto''.
Due le cause che secondo l'assessore Sironi rendono difficoltoso il lavoro degli amministratori. Da un lato una questione tecnica, legata ai parametri di bilancio sempre più stringenti e alla diminuzione delle risorse a livello locale, che hanno reso complicata anche la gestione finanziaria di operazioni ordinarie, come asfaltature o manutenzioni, solo per fare un paio di esempi. ''Assistiamo ad una proliferazione di vincoli burocratici che rallentano e affaticano ogni processo, ogni decisione. Mi pare addirittura di registrare una situazione in peggioramento, nonostante la pluricitata semplificazione" ha commentato il casatese. E poi il confronto con una realtà sociale e non, in continuo movimento, con fenomeni di ampia portata ma di difficile comprensione, che rendono l'amministratore ''piccolo'' rispetto a quello che lo circonda. ''Raccogliere le sfide del cambiamento, analizzandole e individuando soluzioni e persino nuovi scenari, almeno in linea teorica, dovrebbe essere il ruolo della politica. Mi pare però che attualmente, in particolare a livello centrale, i politici siano un po' in difficoltà ad adempiere a questo'' ha concluso Alfio.

 

CASSAGO

Lorenzo Colzani, 22 anni, capogruppo di maggioranza

Quando è stato eletto, nel giugno 2009, Lorenzo Colzani aveva 19 anni. Nonostante la giovane età è stato nominato dal sindaco Fragomeli, capogruppo della lista Progetto Cassago Democratica.
''Avevo deciso di candidarmi per molti motivi, tra i quali spiccava la voglia di dar voce ai ragazzi, agli under 23


diciamo, che fino a quel momento erano sempre stati estranei alla vita politica e per poter fare qualcosa di concreto per i giovani nel nostro paese'' ha spiegato Lorenzo.
Le sue aspettative non sono state disattese. ''In questi anni mi sono accorto che sono innumerevoli le situazioni in cui si può cambiare qualcosa nel nostro paese partendo dall'ascolto della gente che si incontra tutti i giorni. E inoltre la mia esperienza parallela nella associazione giovani FrecciaRossa che ho contribuito a fondare mi ha permesso di creare più contesti di collaborazione tra l'istituzione comunale e l'eterogenea gamma di ragazzi che compone questa realtà. Contesti variegati che vanno dal volontariato, all'organizzazione di una festa, alla gestione di uno spazio pubblico concessoci come sede, all'organizzazione di eventi culturali e sportivi.
Il mio personale bilancio è molto positivo e mi invoglia ad un impegno sempre maggiore nella vita pubblica e politica del mio carissimo paese perché ho trovato una realtà che è disposta ad accettare e a far crescere il nuovo che avanza''.

Positivo, secondo Lorenzo, il clima sereno creatosi in consiglio comunale tra maggioranza e opposizione. ''La politica non è tutta uguale...se si usasse a tutti i livelli un po' più di cervello, il servizio reso ai cittadini assumerebbe davvero un inequivocabile valore''.
Tuttavia gli ostacoli non mancano nemmeno a Cassago. ''I risicati bilanci di questi ultimi due anni hanno messo in estremo pericolo servizi importanti del comune, ma per ora grazie a tanta parsimonia siamo riusciti a non perdere nulla e a realizzare gli interventi di opere pubbliche necessari al nostro paese. Speriamo che questa parabola verso il basso inverta presto la sua tendenza perché il futuro amministrativo delle piccole realtà come la nostra mi sembra sempre più incerto, senza risorse non si sta in piedi''.
Quindi sì, secondo Lorenzo Colzani in politica lo spazio per i giovani non manca. ''La vita amministrativa di un comune è una palestra molto importante dove ogni giorno si impara qualcosa e dove si possono trovare molti ambiti per rendersi utile alla propria comunità. Ci vuole voglia...e con questo intendo la volontà di dedicare una buona fetta di tempo libero al contesto comunale. Non occorre nient'altro''.

 

CASTELLO BRIANZA

Mattia Perego, 24 anni, assessore e vicesindaco

Entrato in consiglio comunale nel 2009 con il ruolo di assessore alla cultura, il giovane Mattia Perego si è guadagnato in poco tempo la stima dei suoi colleghi di giunta, guidata dal sindaco Luigina De Capitani, che lo scorso anno gli hanno assegnato anche il ruolo di vicesindaco. Una bella responsabilità per il 24enne, protagonista di un cammino politico decisamente rapido.
''Mi sono avvicinato alla politica locale quasi per caso nel 2008. Ero impegnato come scrutatore alle elezioni di


quell'anno e in quell'occasione ebbi modo di conoscere meglio gli amministratori di Castello Brianza che oggi siedono accanto a me in giunta e in consiglio. Abitando in paese, ovviamente li conoscevo, ma non avevo mai avuto modo di discutere con loro. Qualche tempo dopo sono stato invitato a partecipare alle riunioni del gruppo che sosteneva il sindaco De Capitani e nel 2009 mi è stato chiesto di far parte della lista Impegno e Trasparenza, offerta alla quale ho subito detto di sì''.
Nominato assessore alla cultura, Mattia Perego ha iniziato a lavorare, entrando progressivamente a contatto con la vita amministrativa. ''Mi sono sempre sentito tranquillo nel mio lavoro, perchè alle mie spalle c'è un gruppo solido con molta esperienza. Il sindaco è sempre presente e come gli altri colleghi, pronta a darmi una mano. Ovviamente con il tempo, ho preso sempre più confidenza con la materia, ma il loro sostegno è stato fondamentale'' ha spiegato il vicesindaco.
Un bilancio dunque positivo quello sin ad ora tracciato dal 23enne, ''sia dal punto di vista personale e umano, che di servizio alla comunità in cui risiedo. Ovviamente non è sempre facile perchè come è giusto che sia siamo chiamati a prendere delle decisioni politiche che non sempre accontentano tutti. Per non parlare poi delle difficoltà economiche che riguardano tutti i comuni e che ci limitano nella nostra azione amministrativa'' ha continuato Mattia Perego.
Sui giovani e la politica, secondo il vicesindaco di Castello lo spazio va offerto loro, ma è necessario che vadano adeguatamente supportati da persone di esperienza. ''Politici non ci si improvvisa, è sicuramente fondamentale l'apporto dei giovani, ma ci vuole qualcuno che li sostenga e consigli prima di lasciarli camminare con le loro gambe. Personalmente ho accettato di entrare in amministrazione perchè sapevo che c'era qualcuno pronto ad aiutarmi in caso di bisogno. Ci vuole impegno e passione, poi si è pronti ad andare avanti da soli'' ha concluso Mattia.

 

CREMELLA

Simona Cogliati, 26 anni, consigliere di maggioranza

Simona Cogliati è consigliere comunale a Cremella dal 2009. Un'esperienza positiva, anche se pochi anni le sono bastati per comprendere come non tutto sia così facile come poteva apparire dall'esterno. ''In realtà prima immaginavo che con una


grande forza di volontà fosse tutto molto più semplice ed immediato'' ci ha spiegato Simona ''La cosa che mi ha più impressionata è stata la cosiddetta "lentocrazia" italiana. Tutti noi cittadini ne abbiamo fatto esperianza in un modo o nell'altro, ma non pensavo che le cose fossero ancora più complesse, lunghe e aggrovigliate di come noi le vediamo già''.
Sui giovani e la politica, intesa nella sfera più generale, la cremellese ha esternato alcune considerazioni dal tono amaro. ''E' sotto gli occhi di tutti che nella politica italiana non c'è spazio per i giovani. E spesso purtroppo, nemmeno per le persone corrette. Noi giovani impegnati nelle nostre piccole realtà non avremo lunga vita se le cose continueranno così e presto saremo costretti anche noi ad abbandonare l'arca. Le mie sembrano affermazioni amare, ma in realtà sono fiduciosa e speranzosa che in futuro ci sarà più spazio per i giovani, per la legalità e la correttezza'' ha proseguito Simona.
Tuttavia l'esperienza ''locale'', in consiglio comunale a Cremella per la 26enne è stata sin qui positiva. ''Devo dire che è stato molto utile e, come per ogni nuova esperienza, un aiuto per l'ampliamento delle vedute. Penso inoltre che come amministrazione stiamo cercando di fare il meglio per la comunità, ovviamente secondo le nostre possibilità e necessità. Ci sono ancora tante cose da fare, ma i vincoli di bilancio stanno riducendo le nostre possibilità di miglioramento''.

 

MISSAGLIA

Clara Favella, 29 anni, consigliere di maggioranza

L'esperienza politica di Clara Favella a Missaglia è iniziata nel dicembre del 2008 nei banchi della minoranza, al posto del consigliere dimissionario Laura Pozzi. La giovane ha vissuto così quasi quattro anni in opposizione per poi passare alla maggioranza con le elezioni di maggio.
''La decisione di dire sì alla candidatura e le aspettative nel mio caso vanno di pari passo. Le mie aspettative


andavano nella stessa direzione, attraverso la disponibilità di tempo e di competenze che provavo ad offrire, volevo sperimentare un modo di amministrare che ci facesse sentire cittadini quali membri che condividono, soggetti attivi che mettono insieme la voglia di imparare, le esperienze e diverse visioni del mondo per promuovere atteggiamenti di solidarietà, chiave fondamentale per far vivere fino in fondo le nostre comunità. A Missaglia questa voglia di mettere in solidarietà per me significava incentivare più ascolto e messa in rete di idee, proposte e risorse fra cittadini e amministrazione, superando la banale logica della tolleranza reciproca ed entrando in quella del bene comune, tanto ribadito quantomai difficile da perseguire''.
Esperienze dunque diverse per Clara Favella, prima in opposizione e ora in maggioranza, ma comunque significative. ''I primi quattro anni in opposizione sono stati utili per affacciarsi al mondo amministrativo con un atteggiamento umile, pronto ad imparare e attento a tutto quello che accadeva intorno. Attualmente, la situazione si è completamente ribaltata, anche se si tratta di un paio di mesi, sono pienamente soddisfatta della collaborazione che si è creata nel gruppo, fra giunta e consiglieri, ci si sta finalmente aprendo, la proposta di consulte e deleghe ne è un esempio, oltre al fatto che pur essendo relativamente giovane, il mio contributo e le mie proposte vengano accolte con stima''.
Sul rapporto tra giovani e politica Clara è scettica: l'opportunità di impegnarsi è rivolta a tutti, purchè non manchi la voglia di dare il proprio contributo.
''Sinceramente non sono mai stata una promotrice del giovanilismo tout court, ritengo semplicemente che nella politica, come in altre dimensioni quali quella lavorativa o sociale, lo spazio si apre nella misura in cui chi ne fa parte da più tempo promuove atteggiamenti di stima e rispetto, caricati di passione e flessibilità verso chi, magari più giovane, mette in gioco le proprie competenze per migliorare il modo di vivere insieme'' ha concluso la missagliese.

 

MONTICELLO

Maria Teresa Colombo, 24 anni, assessore


Nel 2009 con la vittoria alle elezioni della lista Rinnoviamo Monticello, guidata da Luca Rigamonti, Maria Teresa Colombo assume, a soli 22 anni, la carica di assessore all'istruzione.
Una bella sfida per la giovane, impegnata nel mondo dell'associazionismo monticellese.
Quello di questi tre anni è quindi un bilancio positivo. ''Posso dire che la mia esperienza di assessore è molto positiva, mi sono inserita da subito nel ruolo e ho preso coscienza di tutte le problematiche e ho quindi iniziato un cammino di inserimento di nuove idee e progetti all'interno della scuola. Aspetti negativi posso dire di non averli incontrati. Secondo me c'è molto spazio per i giovani nella politica purchè dimostrino di avere idee innovative e voglia di fare'' ha spiegato l'assessore Colombo.

 


SIRTORI

Stefano Bonanomi, 24 anni, consigliere di maggioranza

L'ingresso di Stefano Bonanomi in consiglio comunale è avvenuto con le elezioni del 2011. Attualmente affianca l'assessore ai servizi sociali Alberto Mauri e il consigliere Stefania Panzeri, seguendo in particolar modo le vicende legate alle attività sportive e rivolte ai giovani.
''La politica in generale mi ha sempre interessato, fin dai tempi scolastici soprattutto quando si studiava la nostra storia politica'' ha spiegato Stefano ''Ho sempre seguito i dibattiti politici nazionali e quant'altro anche se ormai, da un paio di anni a questa parte non esiste più nulla di politica vera e propria e quindi ci si trova a non sentirsi


rappresentati da nessun partito o movimento che sia. La disponibilità alla mia candidatura è nata semplicemente ragionando sul fatto che nonostante siamo una piccola realtà territoriale, alcune cose passano comunque inosservate e sapere qunidi che c'è una persona di riferimento che può concretizzare le richieste aiuta a rendere il paese, un bel paese. Parlo di cose anche banalissime, un lampione che non illumina, una strada particolarmente malmessa un esigenza di qualsiasi motivo insomma''.
Un bilancio sin qui positivo per il giovane sirtorese. ''E' passato più di un anno dalle elezioni e dal mio ingresso in amministrazione; gli aspetti positivi sono sicuramente correlati all'esperienza personale che si matura e sopratuttto sono anche facilitati dal gruppo di persone con cui ci si trova a lavorare. Un gruppo giovane con idee concrete e principi legati alla famiglia, al territorio e alla nostre tradizioni è un mix importante per la gestione di un paese che vuole crescere. Dico vuole perchè, aspetto negativo, spesso e ogni giorno sembra sempre più difficile, perchè ci si trova le mani legate da decisioni imposte che non danno la possibilità di voler crescere''.
Una possibilità dunque aperta anche ai giovani. ''Nella politica c'è spazio per i giovani, come nel lavoro e come in tante altre cose basta semplicemente voler mettersi in gioco e decidere di riorganizzare le proprie abitudini''.

 

VIGANO'

Stefano Cazzaniga, 25 anni, assessore

A soli 25 anni Stefano Cazzaniga è già al suo secondo mandato di amministrazione. ''Ho iniziato a 19 anni, quasi scherzando'' ha esordito l'assessore ''Alla politica sono arrivato quasi per caso, quando mi hanno chiesto di partecipare ai lavori per la costituzione della lista di Renato Ghezzi. Conoscevo ben poco della realtà comunale,


ero ancora un ragazzino. La mia candidatura è stata ufficializzata alle elezioni comunali del 2006, quando la lista di Ghezzi vinse le elezioni e un buon numero di viganesi mi accordò, a sorpresa, la preferenza. Questo inatteso risultato mi ha dato la spinta per iniziare questo lavoro, ma soprattutto per imparare cosa volesse dire essere consigliere. Da subito sono stato coinvolto nell'organizzazione del centro estivo, cercando di migliorare il servizio per gli oltre 50 bambini iscritti, e nella realizzazione di una serie di attività rivolte agli adolescenti. Il centro estivo, in particolare, è quello che ha saputo regalarmi le maggiori soddisfazioni passando dai 50 bambini iniziali agli attuali 110. Quando si vede che il proprio lavoro cresce e porta frutti concreti, allora si può assaporare il lato bello della politica''.
A seguito del risultato positivo delle ultime elezioni, Stefano Cazzaniga ha ottenuto la carica di assessore. ''Sicuramente è aumentato il carico di lavoro, il tempo dedicato al Comune è triplicato. La panoramica dei problemi che devo affrontare è molto più ampia, così come lo sono i contatti e i confronti con al Giunta. Se si vuole lavorare bene bisogna lavorare intensamente, sottrarre del tempo agli amici e agli affetti, spendersi per il bene comune: sapevo che si sarebbe trattato di un impegno gravoso ma la soddisfazione personale che ti dà la vita amministrativa compensa pienamente gli sforzi fatti. A 19 anni non mi sarei mai immaginato un simile impegno nella politica comunale ma se potessi ritornare indietro rifarei esattamente le stesse scelte. La politica locale è uno dei pochi casi della mia vita dove sono riuscito a vedere il mio impegno trasformarsi in qualcosa di concreto, e questa è la cosa più bella che ti può dare un Comune".
Gloria Crippa
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