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Scritto Lunedì 06 agosto 2012 alle 21:33

Il Decreto Sviluppo è legge. Ecco i contenuti di maggiore importanza

Lucia Codurelli
“Con il passaggio al Senato il Decreto sulle misure urgenti “Decreto Sviluppo”, è legge, anche se rimane comunque il problema dell’instabilità finanziaria che non deve farci dimenticare l’importanza di un lavoro parallelo sulle riforme per la crescita e soprattutto per l’equità, occorre colmare un ritardo dove si è colpevolmente trascurata la crisi mondiale scoppiata, e ancor più colpevolmente si è cercato di illudere il Paese di essere al riparo dalle speculazioni limitandosi a galleggiare a vista”
E’ quanto dichiarato da Lucia Codurelli, dopo l’approvazione di oggi al Senato
Va rilevato come il lavoro di Commissione sia stato fondamentale e positivo è stato soprattutto il contributo all’arricchimento portato delle forze politiche in Parlamento, in molti casi su base unitaria, tanti i temi toccati, dalla green economy alla giustizia, dall’economia ai mercati ma in particolare una spinta è stata data con alcuni interventi nell’ambito edilizio e dell’impresa, protagonisti di rilievo del  il territorio lecchese e in specifico:
·         per le piccole e medie imprese, il cardine del nostro apparato produttivo, si introducono strumenti di finanziamento innovativi (nuova disciplina delle cambiali finanziarie e delle obbligazioni partecipative), si amplia in misura rilevante l’opportunità di optare per una gestione di cassa dell’IVA, si rafforzano gli strumenti per l’internazionalizzazione; si potenziano i contratti di rete – strumento preferito dalle piccole imprese subfornitrici, che vanno aiutate a collocarsi in posizioni più vantaggiose all’interno delle catene globali del valore – dando loro una più netta configurazione giuridica e patrimoniale
 ·         per il settore dell’edilizia, con la detrazione del 50 per cento sugli interventi di ristrutturazione, l’aumento delle percentuali minime di affidamento dei lavori a terzi nelle concessioni, un regime Iva più favorevole per l’invenduto.
Una normativa più flessibile sulla deducibilità delle perdite sui crediti.
E infine un credito d’imposta per le assunzioni a elevata qualificazione e l’intervento su alcune aree problematiche della recente riforma del mercato del lavoro, in particolare per le organizzazioni produttive stagionali, l’apprendistato, le partite Iva in monocommittenza, la gestione delle crisi aziendali.
“Come Partito Democratico avremmo voluto e vorremmo di più, continueremo ad incalzare il Governo a fare di meglio, soprattutto sul fronte dell’occupazione e della tutela delle fasce più deboli; non smetteremo di avanzare dubbi sulla conduzione di alcune partite di politica industriale che coinvolgono grandi gruppi, a partire da Fiat e Finmeccanica e non solo, - conclude la Codurelli - non concordiamo sul taglio troppo penalizzante per gli enti locali, pericoloso per l’impatto sui servizi pubblici essenziali e in alcune parti inefficace e inutilmente punitivo, l’impegno per le riforme e per l’equità  è ora prioritario”
In allegato le principali misure previste dal Decreto (per visualizzare il documento, clicca qui)
on. Lucia Codurelli
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