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Scritto Mercoledì 08 agosto 2012 alle 16:33

Rogeno: 100 candeline per Teresa Frigerio. Grande festa per la 4°centenaria del paese

Sarà forse l’aria del lago, oppure il verde che incontrastato circonda il paese fondendosi con lo specchio d’acqua di Pusiano regalando ai rogenesi un idillio senza pari.
Fatto sta che a Rogeno in questo 2012 ben quattro arzille “nonne” hanno spento le fatidiche cento candeline, dimostrando la grande longevità delle nonne di questo piccolo borgo brianzolo.
L’ultima a entrare in questo ristretto e ambitissimo club è stata Teresa Frigerio, che nella giornata dell’8 agosto insieme ai suoi numerosi parenti ha festeggiato in grande stile questo invidiabile traguardo.



Teresa Frigerio

Per celebrare il secolo di vita la signora Frigerio ha riunito figli, nipoti, pronipoti e amici presso la chiesa di Rogeno, dove in mattinata il parroco ha celebrato la Santa messa. Il gruppo festante si è quindi trasferito presso l’abitazione di nonna Teresa, nella palazzina di via don Minzoni che condivide con i figli.
Grande emozioni e applausi per questa arzilla centenaria, dotata di un’invidiabile energia e capace di insegnare ancora oggi molte cose ai suoi discendenti.
“Per capire di che “pasta” è fatta mamma, basti pensare che ha continuato ad andare in bicicletta fino a 70 e passa anni e che, a più di 80 anni, ha intrapreso con Padre Noè un viaggio che ha toccato tutti i maggiori santuari europei – ci ha raccontato il figlio Giuseppe Ratti – nonostante qualche inevitabile acciacco fisico si ricorda ancora tutto, compresi fatti e dettagli che nemmeno noi rammentiamo. Una donna ancora in gamba e molto attiva, amata da tutti noi e che abbiamo voluto festeggiare insieme ai tanti parenti accorsi a Rogeno in questa giornata”.
Una famiglia numerosa quella della signora Frigerio, nata l’8 agosto 1912 ad Annone in quella casa che in pochi anni avrebbe condiviso con papà, mamma e ben 12 fratelli e sorelle.
Dopo i primi anni di vita sulle rive del lago di Annone Teresa Frigerio si è trasferita a Casletto, paese natale del padre, da dove ogni giorno partiva in direzione del Maglio di Merone per andare a lavorare in filanda.


Presso la casa di una zia conobbe il marito, gettando le basi di un ulteriore e numeroso “ramo” della famiglia.
A complicare le cose, però, ci si mise lo scoppio del secondo conflitto mondiale: il marito della signora Teresa, chiamato a combattere al fronte, si trovò costretto a lasciare la moglie e i due figli piccoli. Anni difficili durante i quali Teresa Frigerio si divise tra il lavoro in filanda e quello forse ancor più duro fra le mura domestiche, supplendo la mancanza della figura paterna.
La fine della guerra e il ritorno dell’adorato marito riunì definitivamente la famiglia, rallegrata dall’arrivo di altri due figli.
100 anni di vita vissuta intensamente che oggi decine e decine di nipoti, pronipoti e parenti più o meno stretti hanno voluto ricordare stringendosi in un grande abbraccio attorno alla loro “decana”, alla presenza delle autorità comunali e del parroco intervenute per omaggiare la festeggiata in questa ricorrenza unica e attesa.
R.B.
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