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Scritto Giovedì 16 agosto 2012 alle 19:42

Viaggio tra i torrenti del territorio, molti in secca per le scarse piogge e spesso ridotti a discariche di rifiuti

Due anni fa quei minuscoli torrenti, quasi ignorati sino a quel momento, salirono alla ribalta delle cronache: Gandaloglio e Bevera, in primis, in poche ore si riempirono di così tanta acqua da non riuscire a contenerla. Un fenomeno incontrollabile, quasi mai visto. Memorabili sono invece i ricordi per le numerose famiglie che, a seguito di quell'alluvione ebbero danni incalcolabili, tanto che i comuni, dopo mesi impiegati nella progettazione e nelle trattative di esproprio, stanno ancora cercando di risolvere le criticità che, in quell'estate del 2010, divennero evidenti come non mai.

Il Gandaloglio in centro a Dolzago

A due anni di distanza dall'esondazione dei torrenti nel casatese e in particolare nell'oggionese, la situazione appare capovolta.
Per Gandaloglio, Bevera e non solo, è allarme siccità. I letti dei torrenti che attraversano il nostro territorio appaiono vuoti d'acqua: rocce, sassi, in alcuni casi l'acqua è davvero impercepibile. E' il caso ad esempio di Dolzago. Il Gandaloglio che scorre nel cuore del paese, non porta nel suo alveo nemmeno una goccia d'acqua. La situazione migliora nel tratto che si allunga verso Oggiono e gli altri comuni del circondario. E anche per il torrente Bevera si parla di qualche rigagnolo d'acqua che scorre a Molteno e Sirone. Nulla a che vedere con la situazione ordinaria.

Bevera a Molteno

Del resto, ad eccezione del nubifragio di una decina di giorni fa, che aveva causato diversi danni al territorio oggionese, soprattutto a causa del forte vento, l'estate sino ad ora ha riservato ben poca acqua. Chi sta pagando le spese della siccità sono soprattutto gli agricoltori e gli allevatori, che non affrontavano una situazione di tale emergenza da un trentennio.
Anche il Lambro, che abbiamo fotografato a Nibionno, in località Molino Nuovo, appare più basso rispetto al solito. Una situazione comune anche al torrente Lavandaia che attraversa il centro di Missaglia, alla Nava e al torrente Gambaione.

Il torrente Bevera tra Sirone e Molteno

Le immagini scattate lungo i corsi dei più significativi torrenti del nostro territorio, come di consueto, hanno messo in evidenza anche situazioni che nulla hanno a che vedere con la siccità. Parliamo di piccole ''discariche'' cui somigliano gli alvei quando al loro interno viene gettato ogni genere di rifiuto: bottigli di plastica o di vetro, vasi e persino copertoni di auto e grandi mezzi, intercettati proprio a Nibionno ai bordi del Lambro.
E poi vegetazione incontrollabile, ramaglie che andrebbero asportate per non rischiare di compromettere la portata dei torrenti in caso di ''piena''.

Ecco di seguito un ampio servizio fotografico dal territorio:

Vasca di laminazione del Bevera a Molteno

Bevera tra Sirone e Garbagnate

G.C.
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