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Scritto Lunedì 20 agosto 2012 alle 17:33

Bevera: campo di lavoro e formazione alla Consolata. 25 i ragazzi coinvolti

Si concluderà mercoledì il Campo di Formazione e Lavoro presso i Missionari della Consolata di Bevera. Dopo uno stop di qualche anno, la sede missionaria ha ripreso ad ospitare i volontari. A questo proposito dal 16 al 22 agosto, un gruppo di 25 ragazzi, dai 15 anni in su, sta vivendo un'importante esperienza di servizio e apprendimento all'insegna del motto di quest'anno "Abitare diversamente la terra".

I ragazzi partecipanti al campo di lavoro

"Il tema del campo è assai significativo poiché riflette una necessità odierna. In questo periodo di crisi, l'uomo ha bisogno di cambiare stile di vita, cercando di vivere in maniera diversa. Si tenta di insegnare ai ragazzi un modo di abitare la terra che non è né da ricchi né da poveri bensì differente" ci ha spiegato Don Peter, di origine kenyota, che guida i ragazzi in questa esperienza. La differenza sta per l'appunto, nel cogliere la semplicità della vita, nello riscoprire un modo di vivere salutare e rispettoso dell'ambiente. La vita al "campo" è full time; dalla colazione delle 8 sino alla sera, i ragazzi condividono l'intera giornata insieme.


Lella, una delle coordinatrici, ci ha spiegato che le mattine sono dedicate alla formazione mentre i pomeriggi alle attività manuali di sistemazione e pulizia della sede. In particolare, per quanto concerne la formazione, ogni mattina ospiti esperti o con trascorsi particolari erano soliti far visita ai ragazzi. Venerdi' 17 sono arrivati in Consolata Daniele Engaddi e Marco Anghileri per raccontare le loro scelte di vita sobrie e sostenibili. Micol Dell'oro ha impartito una "lezione" sul commercio europeo, sui rispettivi regolamenti, proponendo una riflessione sugli effetti della globalizzazione e dell'economia nei paesi poveri. L'agricoltura biologica è stata invece il tema discusso domenica con Giuseppe Scarabelli.


Lunedì 20 i ragazzi hanno incontrato lo psicologo Simone Curto che ha affrontato diverse tematiche, tra cui quella relativa al cibo, per rendere consapevoli i ragazzi rispetto a cosa mangiano e a cosa comprano. Martedì Padre Jospeh ha spiegato ai ragazzi, per esperienza diretta, cosa significa vivere in certe aree della Colombia. Un viaggio tra diverse culture e diverse problematiche. L'ultimo incontro che si terrà domani, sarà quello con Raffaella e Jospeh, una coppia che ha vissuto all'estero, per parlare con loro del lavoro alla terra, la riscoperta della natura.


Non sono mancati di certo momenti di puro divertimento come la caccia al tesoro organizzata sabato 18, che ha visto la partecipazione di 70 giovani.
Contemporaneamente al campo di Bevera, si sta tenendo un campo di lavoro in Tanzania mentre la prima settimana di agosto un gruppo di ragazzi è partito per la Calabria, presso la sede della Consolata di Platì. In quest'occasione i partecipanti hanno potuto ascoltare le storie di famiglie che hanno vissuto, purtoppo, a stretto contatto con la realtà mafiosa.


Scambio di pensieri, condivisione, apprendimento e servizio sono certamente le parole chiave di quest'esperienza fatta da chi ha pensato di trascorrere le vacanze in maniera diversa.
J.C.
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