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Scritto Martedì 21 agosto 2012 alle 12:29

Ozono alle stelle nelle centraline di Nibionno e Merate. A Valmadrera e Lecco superata la soglia d'allarme

Dopo le temperature da record che si stanno registrando in questi giorni, era lecito attendersi livelli di ozono ''alle stelle''. E in effetti così è stato. Secondo i dati trasmessi dall'Arpa di Lecco questa mattina e riferiti alla giornata di lunedì 20 agosto, le concentrazioni del pericoloso gas hanno superato in tutte le centraline, i valori consentiti.
Nibionno, Colico, Moggio e Merate: in tutti i casi i livelli di ozono hanno oltrepassato la soglia di informazione, fissata in 180 µg/mc mentre a Lecco e Valmadrera la situazione è stata ancora più grave, dal momento che il valore dell'ozono ha superato anche la soglia di allarme fissata in 240 µg/mc, registrando i valori rispettivamente di 254 µg/mc e 245 µg/mc.
Nella maggior parte dei casi, nei giorni precedenti a lunedì, i dati relativi al gas si erano mantenuti nella norma, come ad esempio a Moggio, Colico, Valmadrera e Merate. Uniche eccezioni Lecco e Nibionno; nel primo caso l'ozono era ''alle stelle'' da tre giorni, tanto che ieri ha superato la soglia di allarme registrando il preoccupante valore di 254 µg/mc.
A Nibionno invece, già sabato 18 agosto si erano toccati i 200 µg/mc.

Ecco di seguito i dati delle centraline lecchesi:

Cos'è l'ozono?

L'ozono è un gas naturale che si forma normalmente nella stratosfera, lo strato dell'atmosfera terrestre che si estende dai 10-15 Km fino a 30 Km circa. La sua presenza qui risulta di fondamentale importanza per la vita sulla terra, in quanto fornisce un eccellente schermo in grado di filtrare le radiazioni ultraviolette (UV), potenzialmente cancerogene.
I gas inquinanti prodotti dall'uomo, tra i quali soprattutto il Freon (usato principalmente come propellente per le bombolette spray) e l'ossido di azoto (NO, prodotto dai motori degli aerei) si propagano nella stratosfera e favoriscono la diminuzione dell'ozono, portando ad un  assottigliamento dello strato di ozono stratosferico ("buco dell'ozono").
Nella parte più bassa dell'atmosfera (troposfera) l'ozono è invece dannoso per la salute umana e per la vegetazione; l'ozono in troposfera si trova come inquinante secondario, prodotto dalla reazione dell'ossigeno con il biossido di azoto (NO2) e il contributo dei composti organici volatili (COV), in presenza di forte irraggiamento solare e di elevate temperature. Di conseguenza, le concentrazioni di ozono sono nettamente più elevate nelle ore pomeridiane dei mesi estivi, anche se variano molto in funzione delle condizioni meteorologiche.
Diversamente dagli inquinanti primari, che sono riscontrabili direttamente in prossimità delle sorgenti che li producono, l'ozono, per effetto dei movimenti e dei rimescolamenti delle masse d'aria che trasportano i "precursori" (appunto NO2 e COV), si può formare a distanza di tempo ed in luoghi anche molto lontani dalle fonti di inquinamento primario, e può a sua volta subire fenomeni di trasporto anche notevoli.

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