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Scritto Giovedì 23 agosto 2012 alle 15:57

Castello B.: il rombo dei motori per i funerali di Mattia, morto a 16 anni. Don Giorgio agli amici: ''Non correte e siate prudenti''

Hanno voluto accompagnarlo nell'ultimo prematuro viaggio terreno. Sono stati gli amici a portare in spalla il feretro di Mattia Fumagalli, il 16enne vittima martedì sera di un incidente stradale che non gli ha lasciato scampo.
C''erano tutti questa mattina ai funerali, celebrati poco dopo le 10 nella parrocchia di San Lorenzo a Cologna: gli amici di Castello, i compagni di classe, i calciatori dell'Aurora di Olgiate e anche alcuni rappresentanti della Polisportiva di Barzanò, dove il giovane avrebbe dovuto giocare da settembre.

L'uscita del feretro di Mattia dalla parrocchia

E poi i genitori Roberto ed Elena e la sorella Anna, stretti nel dolore ma circondati dall'affetto di familiari e dei tanti amici, ancora incapaci di accettare una morte tanto improvvisa quanto assurda.
Il feretro di Mattia è giunto in chiesa dall'abitazione di Via Manzoni, in un lungo corteo snodatosi per le strade del centro storico, sino alla parrocchia.

VIDEO



Ad accoglierlo anche una trentina di motorini e scooter, disposti uno in fila all'altro sul sagrato, a sottolineare la forte passione che legava il 16enne ai motori.
A celebrare la messa il parroco don Giorgio Salati, insieme al vicario don Giuseppe Riva e all'ex prevosto don Mauro Mascheroni, che Mattia lo aveva visto crescere in oratorio.


E' stato proprio l'ex sacerdote di Castello a cercare, nell'omelia, di trasmettere un messaggio di speranza nonostante la tragedia che ha spezzato la vita di un ragazzo di appena 16 anni.
''Siamo turbati perchè la morte la tocchiamo con mano. L'importante però, è non avere il cuore turbato, perchè quello deve essere in pace. Probabilmente ci vorrà tutta una vita, ma si può fare. In questi giorni di dolore siamo messi alla prova ma dobbiamo lavorare dentro di noi per superare questo momento. Mattia aveva fede, martedì sera non ha raggiunto il posto in cui desiderava andare, ma ne ha trovato uno più grande, dove ora puo' gustare la bellezza delle cose che contano. C'è un posto per ognuno di noi e Mattia ci è arrivato prima''.

Al centro il parroco don Giorgio Salati


Poi don Mauro si è rivolto agli amici, tantissimi, presenti nelle prime file della parrocchia. ''State legati alla fede, agli adulti, ascoltate i vostri genitori e quello che vi dicono'' e poi ai familiari del giovane, in particolare ai genitori e alla sorella: ''Vi dico grazie perchè ci avete donato Mattia''.

Una bella immagine di Mattia Fumagalli

Al termine della funzione il parroco don Giorgio e il seminarista Simone Maggioni hanno letto a nome degli amici, due messaggi dedicati al 16enne. ''E' una calda sera e tu non ci sei più. Sembra solo un incubo, è tutto così irreale, come può essere che ci hai lasciati su quell'asfalto che conoscevi bene? Come puo' essere che la tua vita sia finita su quella strada? Ricorderemo sempre il tuo sorriso, i tuoi occhioni, la tua voglia di vivere. Non sai quanto daremmo per vederti tornare. Sappi che non ti scorderemo mai''.

Gli amici accompagnano il feretro di Mattia all'ingresso della parrocchia

E ancora: ''Ci ricordiamo il giorno che hai comprato la belva: avevi una voglia pazzesca di andarci in giro ma spesso non te lo permetteva. Forse era un segno, un segno che ti diceva" non andarci..."Da lì in poi, però, ovunque ce n'era bisogno tu sei sempre arrivato con il sorriso stampato sulla faccia. Grazie a lei se stato lontano da tutte quelle cose che permettono di descrivere una persone "ragazzaccio", sì proprio così, perchè tu eri una persona per bene: tutto questo non ti spettava per niente.

A sinistra i genitori del 16enne

Tu eri un bambino quando la tua mamma ti abbracciava, eri un uomo quando aiutavi tuo papà, ma soprattutto eri un grande amico e noi non crediamo che non ci sei più'. Ti sei sempre alzato e siamo sicuri che ci hai provato anche questa volta. Ci manca tutto di te, i tuoi sorrisi e le tue risate. Tutti i momenti belli resteranno nei nostri cuori, e li useremo per ricordarti al meglio. Resterai sempre nel cuore di ognuno di noi''.



Anche il parroco don Giorgio Salati, prima di congedare i fedeli al termine della cerimonia ha voluto lanciare un monito, rivolto soprattutto agli amici del 16enne. ''Conoscevo Mattia da pochi mesi ma avevo già potuto apprezzarlo. Martedì sera c'ero anch'io sull'incidente e ho raccolto delle testimonianze di fede molto belle da parte di Elena, Roberto e Anna, pur nella disperazione di quegli istanti terribili. Mi rivolgo ai ragazzi qui presenti: sappiate che i vostri genitori vi vogliono bene, non correte, non truccate i vostri motorini per andare più forte. Rispettate i limiti, non impennate e allacciate il casco. I vostri genitori e Dio vogliono il vostro bene. Spero che quello che è successo a Mattia rimanga non solo nel vostro cuore ma anche nella vostra testa e che penserete a lui quando andrete veloce con la vostra moto. Ora vi chiedo di stare vicini a questi genitori che hanno bisogno di tutti noi''.


Quando infine la bara, portata a spalla dagli amici, ha lasciato la soglia della chiesa affacciandosi sul sagrato il rombo delle moto schierate sul sagrato accanto al carro funebre ha elevato al cielo l'ultimo saluto a Mattia. Presenti anche due striscioni lasciati dagli amici ''Perchè la vita è un brivido che vola via'' e ''Ciao Tia, resterai per sempre nei nostri cuori''.
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Gloria Crippa
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