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Scritto Sabato 01 settembre 2012 alle 15:13

Autobus di linea ridotti da settembre. De Poi risponde al nostro lettore

E' una vergogna! Utilizzo gli autobus della SAL Lecco, da Missaglia a Monza da diversi anni e purtroppo è andata sempre in peggioramento. Ma quest'anno hanno raggiunto il massimo, infatti dal 12 settembre inizio delle scuole, hanno tolto quasi tutte le corse del pomeriggio da Monza, lasciando un buco dalle 15.05 alle 18.40 ultima corsa.

Ma chi lavora e non frequenta la scuola come fa a tornare a casa? E poi oltre il danno la beffa, hanno anche aumentato le tariffe!!! Ma il biglietto extra del treno o di un'altro mezzo che porta ad Arcore, me lo pagano loro?

Luisa Paolantonio
Con l’entrata in vigore degli orari invernali del trasporto pubblico provinciale, si ripropone anche quest’anno il tema legato alle “sovrapposizioni” delle tratte percorse dai pullman con quelle interessate dal passaggio delle tratte ferroviarie.
La situazione descritta dalla lettrice rientra per l’appunto in questo scenario: il “buco” lasciato dall’autobus nelle fasce pomeridiane lungo la tratta Monza – Arcore è infatti imputabile alla volontà provinciale – ma anche a quella regionale – di limitare per quanto possibile doppioni nei servizi di trasporto sul territorio.
In linea di principio i viaggiatori si vedranno quindi obbligati in tali fasce orarie a raggiungere la stazione ferroviaria di Monza, percorrere in treno la distanza che li separa da Arcore e quindi salire sugli autobus messi a disposizione per raggiungere il circondario casatese.
Uno scenario confermato dallo stesso assessore provinciale ai trasporti e mobilità Franco De Poi: “in corrispondenza degli orari invernali sono state accorciate le tratte, aumentate le corse e mantenuti pressoché uguali i chilometri percorsi complessivamente dai mezzi di trasporto. Il fatto che le corse tra Monza e Arcore siano state visibilmente ridotte è da ricondurre alle indicazioni dettate dalla Regione Lombardia che invitano a ridurre, se non a eliminare, le sovrapposizioni “ferro – gomma” sul territorio. Si tratta anche di una ragione di ordine economico: la Regione paga per mantenere gli autobus, spendere soldi quando ai viaggiatori viene dato a disposizione un treno rappresenta un esborso non indifferente. Sarà anche comodo salire sull’autobus vicino a casa e scendere in prossimità della destinazione, ma per la Regione si tratta di un sistema alquanto dispendioso”.

Una scelta, quella di integrare il trasporto ferroviario a quello su gomma, indirizzata anche a creare un sistema di coincidenze fra i due mezzi in modo da ottimizzare i tempi di viaggio per gli utenti.

Per quanto riguarda la tratta Barzanò – Oggiono, invece, osservando gli orari invernali risulta evidente il drastico taglio operato alle corse durante l’intera fascia pomeridiana. "Anche in questo caso la ragione va ricercata nella sovrapposizione della linea D80 Oggiono – Monza con la linea D60 Lecco – Oggiono – Barzanò – Seregno, capaci di garantire nel loro insieme e con un cambio presso il capoluogo barzanese continuità di servizio lungo l’intera giornata" ha concluso l'assessore Provinciale.

Circa gli aumenti dei biglietti, infine, De Poi ha voluto fare chiarezza in ordine all’entità dei rincari anche alla luce delle nuove opportunità di viaggio riservate ai cittadini.
“Si tratta di aumenti nell’ordine del 2,6% del prezzo del biglietto, una cifra tutto sommato contenuta se proviamo a metterci nei panni dell’azienda che eroga il servizio. Basti pensare agli aumenti che loro hanno dovuto subire in termini di costi del carburante, stipendio del personale, manutenzioni ai mezzi e via dicendo. I biglietti in confronto sono stati semplicemente adeguati sulla sala Istat. Da settembre partirà poi il progetto IVOP, “Io viaggio ovunque in Provincia”: un abbonamento che a fronte di 70 euro mensili garantirà viaggi illimitati in tutto il territorio lecchese con tutti i mezzi pubblici, ad eccezione dei traghetti. A livello regionale, invece, l’abbonamento costerà 99 euro”.
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