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Scritto Venerdì 21 settembre 2012 alle 08:57

Molteno: i nuovi ambulatori sfidano il Patto di Stabilità. Prioritario sarà pagare i fornitori

“Nel progetto dei nuovi ambulatori la priorità assoluta sarà quella di pagare in tempi certi i nostri fornitori, vale a dire le aziende che lavoreranno per realizzare la nuova costruzione. Con l’entrata in vigore del Patto di Stabilità nel 2013 questa nostra volontà sarà ostacolata, per questo stiamo facendo valutazioni a 360° per garantire alle imprese i dovuti pagamenti senza eccessivi ritardi”.
Suonano come un monito le parole del sindaco Mauro Proserpio, a poche settimane di distanza dall’approvazione del progetto definitivo – esecutivo del nuovo polo ambulatoriale moltenese destinato a sorgere ai margini di Piazza Europa.


Un impegno economico gravoso, pari a 693.000 euro che le casse comunali si ritroveranno a dover versare alle aziende che risulteranno aggiudicatarie della gara di appalto. Con un solo problema: l’entrata in vigore del Patto di Stabilità per tutti i Comuni oltre i 1.000 abitanti a partire dal 1°gennaio 2013.
Considerati gli stretti vincoli previsti dalla normativa, il municipio moltense potrebbe quindi trovarsi in difficoltà a saldare aziende e fornitori rientrando al contempo all’interno dei severi limiti di spesa imposti dal Patto, facendo slittare di molti mesi pagamenti che allo stato attuale potrebbero essere eseguiti senza problemi, data la disponibilità economica delle casse comunali.
Mauro Proserpio
“Ad oggi il nostro impegno a realizzare i nuovi ambulatori è immutato, ma altrettanto fermamente intendiamo pagare il dovuto a chi provvederà materialmente alla costruzione dell’edificio
– ha continuato il sindaco – stiamo facendo valutazioni a 360° per risolvere il problema. Fino all’ultimo momento prenderemo in considerazioni strategie alternative per pagare i nostri fornitori senza sforare da questo Patto che, assurdamente, verrà applicato nel 2013 anche per le opere iniziate nel 2012. Ci stiamo ragionando, sarebbe assurdo partire con l’opera per poi non essere in grado di pagare le aziende, cosa che non rientra in alcun modo nei nostri piani”.

Complice la crisi economica del settore edilizio e le crescenti difficoltà vissute dagli operatori del settore, l’intento dell’amministrazione moltenese è quello di tener fede al piccolo “record” fatto registrate in questi primi tre anni di mandato, con il pagamento medio dei fornitori fissato in soli 42 giorni dalla data di emissione della fattura.

“In un periodo delicato come questo non possiamo permetterci di non pagare il lavoro, anche perché le aziende devono indebitarsi e investire prima di partire con le opere pubbliche: basti pensare all’acquisto dei materiali, all’impiego dei mezzi e della manodopera
– ha concluso Proserpio – per questo non vogliamo trovarci sulla coscienza dei mancati pagamenti che andrebbero ad aggravare una condizione già di per sé diffusa sul territorio. Stiamo valutando schemi alternativi come financial project o altri metodi che prevedano un pagamento conto terzi per aggirare le norme del Patto di Stabilità. Purtroppo allo stato attuale siamo costretti ad agire in questo modo, tutelando l’interesse della cittadinanza ad avere i nuovi ambulatori ma anche il diritto di aziende e professionisti a vedersi pagati i propri servizi”.
R.B.
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