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Scritto Venerdì 21 settembre 2012 alle 15:06

Oggiono chiede barriere fonoassorbenti per la zona industriale. Sirone si oppone: ''Una realtà produttiva che esiste da oltre 60 anni''

Il sindaco di Oggiono, Roberto Ferrari
Le industrie interessate dovranno adottare alcuni accorgimenti quali barriere fonoassorbenti o un programma di bonifica, altrimenti il comune di Oggiono "non accetterà aprioristicamente un innalzamento di classe acustica senza tutele per i residenti". Potrebbe trasformarsi in un braccio di ferro il confronto tra il comune di Oggiono e il comune di Sirone relativamente alla classificazione acustica della zona di confine in località Brughello/Rettola. Ciascuno dei due enti è infatti determinato nel voler tutelare le realtà rientranti nei propri confini. E la speranza ora è che si riesca a trovare una soluzione di compromesso.
La vicenda del resto è sul tavolo ormai da tre anni, dal 2009, quando il comune di Oggiono avviò la stesura del Piano di Governo del Territorio. Tra gli elaborati tecnici l'amministrazione oggionese predispose infatti il piano di zonizzazione acustica, classificando l'area del Brughello in classe seconda (e parzialmente in terza) vale a dire la categoria prevista per le zone residenziali a bassa densità di urbanizzazione. Una decisione che andava ad impattare con la limitrofa area industriale "pesante" sironese di via delle Industrie (che ospita trafilerie, acciaierie e stamperie quali Rodacciai, Italforge, Bulnava, Trafileria Ponziani o ancora Corti Autotrasporti) classificata viceversa in classe quinta.
"La normativa prevede che non possano esserci salti di classe acustica tra aree limitrofe. Redigendo il piano il comune di Oggiono non ha tenuto conto di quello che c'è al di là della siepe, una realtà industriale consolidata da sessant'anni e che dà lavoro complessivamente a circa 400 dipendenti" ricorda il sindaco di Sirone Matteo Canali. "Come comune avevamo quindi deciso di presentare un'osservazione chiedendo la modifica della classe al fine di renderla omogenea a quella di Sirone che venne respinta dalla precedente amministrazione oggionese adducendo ragioni di tutela ambientale senza considerare che il piano di zonizzazione acustica non è uno strumento di pianificazione politica ma di constatazione tecnica dello stato dei luoghi e che pertanto non poteva non tenere in considerazione un'area industriale consolidata".
Il comune di Oggiono a sua volta chiese che fosse il comune di Sirone a modificare la classe acustica, abbassandola di livello per renderla omogenea alla propria. Richiesta a cui Sirone risponse "picche": "Stiamo parlando di un'area produttiva che esiste da sessant'anni e che ospita importanti realtà industriali che danno lavoro a 400 persone e che di certo non possiamo far chiudere o trasferire" commenta Canali. Di qui la decisione del comune di Sirone di rivolgersi al difensore civico regionale che a sua volta incarica l'Arpa di esprimere un parere. "L'Arpa ha preso atto che l'area
Il sindaco di Sirone, Matteo Canali
industriale esiste da tempo e ha chiesto al comune di Oggiono di alzare le classi acustiche rispettivamente dalla seconda alla terza e dalla terza alla quarta, un parere tecnico a cui il comune di Oggiono, che nel frattempo sta procedendo alla redazione di un nuovo Pgt, non si è uniformato"
spiega Canali.
Il comune di Sirone intende dunque far valere la propria posizione e ha presentato una nuova osservazione con allegato il parere tecnico dell'Arpa chiedendo una modifica del piano di zonizzazione che verrà discusso nel corso della seconda Vas in programma per settimana prossima: "Siamo ancora convinti della nostra posizione per una questione di buonsenso e perché riteniamo poco professionale predisporre un piano senza tenere conto di ciò che esiste al di là della siepe. Abbassare la classe acustica significherebbe chiedere alle aziende di rispettare i tassi di rumore previsti per zone residenziali e sfido qualunque acciaieria, laminatoio o stamperia a rientrare in questi parametri".
Ma dal canto suo il comune di Oggiono non sembra disposto a concedere sconti: "In località Brughello vi è un nucleo residenziale storico che esiste da sempre, ben prima dell'insediamento industriale. Siamo disponibili a un confronto e a valutazioni che possano andare incontro alle esigenze di tutti ma a fronte di una bonifica o di un piano di risanamenti" il commento del sindaco di Oggiono Roberto Ferrari. Sì quindi alla possibilità di un punto di incontro purché non vada a scapito dei residenti: "Come sindaco mi attengo al documento approvato nel 2009 e sono tenuto a tutelare i miei cittadini. Siamo disponibili a trovare una soluzione purché compatibile con la residenza e che pianifichi un miglioramento della qualità della vita nell'area. Solo in questo caso siamo disponibili a un'apertura, come già convenuto con i residenti che si sono dimostrati disponibili, ma non siamo disposti ad accettare aprioristicamente un innalzamento di classe acustica. Siamo disponibili ad arrivare massimo alla classe terza purché ci sia un piano di accorgimenti programmati per l'abbattimento del rumore, di fatto quello acustico è un inquinamento a tutti gli effetti. La nostra posizione resta sempre la medesima: sì al confronto e alla discussione ma oltre un certo punto non è possibile retrocedere, nell'interesse di quelle persone che lì vivono e abitano".
M.M.
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