• Sei il visitatore n° 352.714.129
Vai a:
Il primo network di informazione online della provincia di Lecco
link utili
bandi e concorsi
cartoline
Scritto Martedì 25 settembre 2012 alle 18:41

Sirone: se non si trova una soluzione con Oggiono, pronti a ricorrere al ''difensore''

Matteo Canali
Il comune di Sirone pronto a rivolgersi nuovamente al difensore civico regionale (che provvederà d'ufficio a nominare un commissario ad acta) nel caso in cui il comune di Oggiono decidesse di non recepire nel proprio piano di zonizzazione acustica il parere emesso dall'Arpa. Una "decisione estrema" come l'ha definita il sindaco Matteo Canali che ha confidato comunque nella possibilità di arrivare prima ad una soluzione ma a cui non si esiterà a ricorrere nel caso in cui la controversia non venisse risolta.
Come già espresso dal primo cittadino, il comune di Sirone pare infatti intenzionato a far valere le proprie ragioni rifiutandosi di costringere le aziende di via delle Industrie a rientrare in parametri acustici "tecnicamente impossibili da rispettare". Questo infatti è quanto vorrebbe il comune di Oggiono che ha previsto nel proprio piano di zonizzazione acustica la "classe seconda" (relativa alle aree residenziali poco urbanizzate) per la zona del Brughello, confinante con l'area produttiva "pesante" sironese. Una scelta che "cozza" con il piano redatto dal comune di Sirone che viceversa ha individuato per l'area una classe quinta e con la stessa normativa che prevede non possano coesistere salti di classe acustica tra aree adiacenti.
"Il piano di zonizzazione acustica non è un atto discrezionale delle amministrazioni ma un documento che deve essere redatto sulla base di una precisa normativa che prevede che le classi acustiche siano determinate sulla base di quello che è presente sul territorio" ha ribadito il primo cittadino.
Secondo Canali infatti la richiesta di Oggiono di prevedere barriere fonoassorbenti per le grosse realtà produttive di via delle
Roberto Ferrari
Industrie non le metterebbe comunque nelle condizioni di rispettare i parametri previsti per la residenza: "Nessuno sostiene che le aziende debbano essere libere di fare ciò che vogliono, anzi, le realtà produttive di Sirone stanno già operando in funzione di un abbattimento dei rumori ma i limiti che bisogna chiedere loro di rispettare devono essere quelli ragionevoli previsti per le industrie e le realtà produttive, non quelli residenziali perché sarebbe tecnicamente impossibile. Sfido qualunque acciaieria, pur con tutti gli accorgimenti possibili, a rispettare i limiti acustici previsti per aree residenziali poco urbanizzate".
Come noto il comune di Sirone ha già presentato un'osservazione al comune di Oggiono che sarà discussa domani mattina nel corso della seconda conferenza di VAS allegando il parere tecnico con cui l'Arpa ha chiesto all'ente oggionese di alzare le proprie classi acustiche e non ancora recepito. Qualora non si riuscisse a trovare una soluzione, come dicevamo, il comune di Sirone non esiterà a ricorrere nuovamente al difensore civico regionale che tramite un commissario ad acta provvederà d'ufficio a modificare uno, o entrambi, i piani di zonizzazione acustica.
Articoli correlati:
21.09.2012 - Oggiono chiede barriere fonoassorbenti per la zona industriale. Sirone si oppone: ''Una realtà produttiva che esiste da oltre 60 anni''
M.M.
© www.merateonline.it - Il primo network di informazione online della provincia di Lecco