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Scritto Venerdì 28 settembre 2012 alle 18:02

Lecco: attivo dal 1° ottobre il 112 nuovo numero unico per le emergenze. Risposta in 10 lingue e sms per diversamente abili

Primo a sinistra il dr. Alberto Zoli, direttore generale dell'AREU (Azienda Regionale Emergenza Urgenza)

Da lunedì 1° ottobre sarà attivo un numero unico per tutte le emergenze, il 112.
"Regione Lombardia ha attivato questo servizio, attraverso l'azienda regionale emergenze urgenza (AREU) per conformarsi alla normativa europea" ha esordito Antonia Bellomo, prefetto di Lecco.
Componendo il 112 il cittadino che necessita di soccorso tecnico, sanitario o di pubblica sicurezza entra in contatto con l'operatore del call center (un incaricato di pubblico servizio) che prende in carico la chiamata, raccoglie i dati anagrafici in una scheda e sceglie la centrale di 2° livello a cui indirizzare la chiamata, vale a dire alle forze di Pubblica Sicurezza (112 e 113), alla centrale operativa dei vigili de fuoco (115) o al soccorso sanitario (118).

Il prefetto Antonia Bellomo, il capo di gabinetto Stefano Simeone e il dr. Alberto Zoli

Tutto questo in pochissimi secondi dato che "il servizio garantisce lo smistamento delle chiamate e il collegamento con il CED interforze del Viminale consente la raccolta quasi istantanea dei dati identificativi del chiamante e la sua localizzazione da telefono mobile" ha specificato il direttore dell'AREU, Alberto Zoli "I vantaggi del numero unico sono, oltre alla funzionalità dell'identificazione del chiamante, la risposta in dieci diverse lingue con interprete in linea, l'accesso ai diversamente abili grazie ad un SMS integrato con l'applicazione del 112 per sordi o muti e, ad oggi, un tempo di risposta che non supera i 5 secondi dal primo squillo".


Il progetto del '112' è partito il 21 giugno 2010 a Varese ed è stato esteso lo scorso 23 luglio alla provincia di Como ed è ora la volta della provincia di Lecco.
Zoli ha portato a servizio del progetto l'esperienza acquisita nel 118 sottolineando come "l'utilità pratica stia nella rapidità dei tempi di risposta e di verifica della posizione del chiamante".


"L'operazione è migliorativa perché la centrale filtra le chiamate in entrata: quasi il 50% delle chiamate non sono appropriate o perché non consistono in indicazioni di soccorso o perché non sono identificabili. Gli automatismi vengono bloccati: su 100 chiamate un 47% viene girato alle amministrazioni competenti e il 53% resta in entrata" ha aggiunto Zoli "La guardia di Finanza non è inclusa nel numero unico data l'assenza di compiti di soccorso mentre l'operatore dirotterà le chiamate di soccorso di pubblica sicurezza tra polizia e carabinieri in base al piano coordinato di controllo del territorio, elaborato in conformità alle direttive tra gli organi della Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri e caricato sul sofware dell'operatore".
Il progetto di sperimentazione del numero unico, che verrà esteso su scala regionale, è il primo in Italia a garantire comunicazione tra le quattro amministrazioni preposte a soccorrere i cittadini.
V.M.
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