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Scritto Martedì 02 ottobre 2012 alle 08:20

Sirone: festa grande in paese per il ritorno di Stefano Negri ordinato diacono sabato

Sabato scorso, 29 settembre, è stato ordinato diacono per mano del Cardinale Angelo Scola e il giorno successivo ha fatto

Stefano Negri
ritorno nel paese natale per celebrare quello che è stato un vero e proprio passo decisivo. E' stata decisamente festa grande domenica a Sirone per il ritorno di Stefano Negri. Dopo cinque anni di studi, dapprima presso il seminario di Seveso e successivamente a Venegono, il 24enne sironese è infatti stato riabbracciato dalla comunità riunita nella sua nuova veste di diacono, dopo la cerimonia che sabato l'ha visto protagonista presso il Duomo di Milano insieme ad altri 19 diaconi diocesani al motto di "Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli" come recita il Salmo 22.
Un ritorno che non è stato scevro di emozioni anche se, come confessa lui stesso, "in fondo non ho ancora realizzato il senso profondo di quanto successo".
Proprio a Sirone infatti Stefano ha iniziato il suo cammino e proprio questo è stato lo scenario di alcuni incontri per lui fondamentali come quelli con don William Abruzzese e don Norberto Gamba ma anche con l'attuale parroco don Gianluigi: "E' arrivato proprio nel momento in cui ho deciso di entrare in seminario quindi ci siamo giusto incrociati" commenta "ma in questi anni ha sempre seguito il mio percorso chiedendo costantemente aggiornamenti".
Un percorso cominciato ufficialmente cinque anni fa: nato nel 1988 a Sirone, Stefano Negri, dopo aver frequentato il liceo classico Alessandro Manzoni di Lecco, il 16 settembre 2007 ha infatti deciso di entrare in seminario dapprima a Seveso e quindi a Venegono. Ma che affonda le radici nella prima giovinezza: "La mia avventura è iniziata alle medie" racconta. "In prima media le catechiste mi hanno infatti proposto di seguire alcuni incontri di preghiera presso il seminario di don Orione a Buccinigo d'Erba. Lì posso dire che ho cominciato ad aprire gli occhi, guardando i seminaristi e parlando con loro qualcosa è cambiato, ho cominciato a vedere in maniera diversa i gesti, le celebrazioni, la presenza in oratorio dell'allora parroco don Giuseppe Brambilla ed è cominciata a nascermi nel cuore quella domanda a cui con il tempo ho sentito l'esigenza di dare risposta, anche se nel periodo delle superiori si è un po' assopita".
Fondamentale quindi per la crescita della sua vocazione la sua esperienza come educatore in oratorio e soprattutto l'incontro con don Norberto Gamba che ha posto un importante seme in lui in quello che è stato "un giorno che non scorderò mai": "Ero ancora in quarta superiore e al termine di un incontro don Norberto mi ha posto una domanda semplice ma che mi ha decisamente spiazzato: tu da grande che cosa vuoi fare?" confida. "Ho risposto che pensavo di iscrivermi a Giurisprudenza oppure a Scienze della Formazione ma poi ho deciso anche di aprire il mio cuore e parlargli di quella domanda nata in me quando ero ancora adolescente e poi un po' assopita nel mio cuore. Non mi ha messo fretta, mi ha detto di rifletterci per un anno e l'anno successivo è arrivato puntuale ed è così che ho iniziato a frequentare alcuni incontri vocazionali presso il seminario diocesano di Seveso e al termine della maturità ho deciso di intraprendere il percorso in seminario, come dico sempre non perché volessi diventare un sacerdote ma perché avevo voglia di capire. Attraverso lo studio, la preghiera comunitaria, il confronto con gli educatori e le esperienze pastorali come le domeniche pomeriggio presso l'oratorio di Cinisello Balsamo in cui sono stato presente per due anni ho maturato poco a poco la risposta a quella mia domanda che è diventata un sì".
Un sì che l'ha portato fino all'ordinazione di diacono il 29 settembre: "Tanti lo definiscono un traguardo, io lo vedo sicuramente come una tappa importante ma preferirei definirla l'inizio di una grande avventura".
I passi importanti che ancora lo attendono sono infatti ancora tanti, primo fra tutti l'ordinazione sacerdotale prevista per il prossimo 8 giugno. Un cammino, quello che lo separa dall'ordinazione, che percorrerà nella nuova parrocchia in cui per i prossimi quattro anni (uno da diacono e tre da prete) sarà destinato e che per ora è ancora "top-secret": "La nostra destinazione ci verrà comunicata il 5 ottobre e quel momento sarà ancora una grande emozione" spiega. "Per ora mi godo questi pochi giorni che mancano come una vacanza".
Già da ieri sera il neo diacono è infatti tornato in seminario per riprendere i propri studi dopodiché partirà per la sua nuova destinazione che, volendo usare le sue stesse parole, non sarà un ulteriore traguardo ma l'inizio di un'altra avventura.
M.M.
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